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Cerimonia solenne a Roma per la festa di san Tommaso d’Aquino
In occasione dell’annuale festa di san Tommaso d’Aquino (1224-1274), frate Domenicano e Dottore della Chiesa, sarà celebrata stasera a Roma, nella splendida cornice gotica della Basilica di Santa Maria sopra Minerva, una Santa Messa solenne presieduta dal card. Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
L’inizio della celebrazione è alle ore 18, in piazza della Minerva 42 (nelle vicinanze del Pantheon), con possibilità, in occasione della festa e durante tutta la giornata, di venerare l’insigne reliquia dell’avambraccio del Doctor Angelicus.
La scelta della data del 28 gennaio per la festa liturgica di questo straordinario santo caso è strettamente legata a un evento significativo nella storia della sua canonizzazione e devozione. Dopo la sua morte, infatti, Tommaso d’Aquino fu rapidamente riconosciuto dal popolo cristiano come santo e canonizzato da Papa Giovanni XXII il 18 luglio 1323, a meno di cinquant’anni dalla morte.
Il legame con la data del 28 gennaio si spiega con un evento successivo alla canonizzazione: la traslazione delle sue reliquie. Nel 1369, le sue spoglie furono traslate dal monastero cistercense di Fossanova, dove era morto, alla chiesa dei Giacobini di Tolosa, una città con una forte tradizione domenicana. Questa traslazione, nota come traslazione delle reliquie, avvenne il 28 gennaio e fu considerata un evento importante per l’ordine domenicano e per la Chiesa in generale.
Per onorare questo evento, quindi, la Chiesa scelse questa data come festa liturgica di San Tommaso e, ancora oggi, tale ricorrenza costituisce una preziosa occasione per meditare sui suoi insegnamenti, in particolare sulla sua insistenza sul principio del conoscere ch’è l’intelletto e sull’unione di fede e ragione.
Per maggiori informazioni sulla Santa Messa in suo onore si può consultare il sito della Basilica (che è anche sede del convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva) www.santamariasopraminerva.it oppure chiamare al numero di telefono 06/6793926.
Padre Maurizio Botta: “L’inferno… che tristezza!”
Padre Maurizio Botta, piemontese classe 1975, prima di scoprire la vocazione religiosa nella Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, ha frequentato i migliori istituti di formazione superiore, dal Liceo Classico “Giuseppe e Quintino Sella” di Biella, nel quale ha conseguito il diploma nel 1994 all’Università Bocconi di Milano dove si è laureato in Economia Aziendale nel 1999.
Nel 2000 è entrato a far parte come novizio della Congregazione fondata a Roma ed eretta canonicamente da Papa Gregorio XIII nel 1575, iniziando contestualmente gli studi in Filosofia e Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Ha ricevuto il Baccellierato in Teologia nel 2006 e, nello stesso anno, è stato ordinato sacerdote a Biella dal Vescovo della diocesi (oggi emerito) mons. Gabriele Mana.
Da circa vent’anni esercita il suo ministero nella Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Roma, attualmente come viceparroco della Parrocchia di Santa Maria in Vallicella (via della Chiesa Nuova, 3). In questa storica chiesa del centro della Capitale, fra l’altro, guida brillantemente un ciclo di catechesi destinato ai giovani dal titolo I Cinque passi.
È collaboratore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Roma e conduce periodicamente catechesi e meditazioni per il movimento di preghiera e formazione cattolica ideato da Costanza Miriano “Monastero Wi-Fi”.
Oggi pomeriggio padre Botta presenta a Bologna, assieme a Giovanni Lindo Ferretti, noto soprattutto per essere stato il cantante e paroliere della band CCCP – Fedeli alla linea e delle sue successive “incarnazioni” (CSI e P.G.R.) il suo ultimo libro L’inferno… che tristezza! Su fede e buonumore (Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2025, pp. 288, €19), arricchito da una Prefazione dello stesso cantautore e amico.
Nel libro padre Botta risponde con stile semplice e accattivante ad alcune provocazioni e polemiche che spesso sono scagliate contro la fede cristiana, da quella di essere una religione “dei divieti”, e quindi schiacciante, terribile, a quella di essere “nemica” dei legittimi piaceri della vita.
L’appuntamento per approfondire tutto ciò è quindi per oggi, nella sala conferenze del Convento di San Domenico (piazza San Domenico 13, Bologna) alle ore 17.00. L’ingresso è libero e, per ulteriori informazioni si può scrivere alla casella di posta elettronica esdmultimedia@gmail.com oppure telefonare al numero 331/92.41.537.
A Bologna aperto l’Anno giubilare domenicano
“E’ una grazia per noi tutti questo anno giubilare in occasione dell’ottavo centenario della morte di san Domenico. La santità aiuta sempre la santità. Ringrazio tutta la famiglia domenicana, il maestro dell’Ordine dei frati predicatori, che ha voluto condividere questa gioia con la Chiesa e in particolare con la Chiesa e la città di Bologna”.




























