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Giugno Antoniano: alla scoperta delle cupole della basilica con la Veneranda Arca del Santo

Sarà una serata decisamente originale quella organizzata dalla Veneranda Arca del Santo per oggi alle ore 18.30 nel complesso della Basilica di Sant’Antonio. Nell’evento guidato all’aperto ‘Ti racconto le Cupole del Santo – Live’ verranno infatti svelati segreti e curiosità delle cupole della Basilica attraverso un inedito scorcio: l’osservazione dal Chiostro del Noviziato, solitamente chiuso al pubblico. A raccontarne la struttura e la storia saranno due guide d’eccezione: l’ing. Fabio Dattilo, Presidente Capo della Veneranda Arca del Santo, che illustrerà il nuovo progetto di efficientamento dell’impianto antincendio, e la prof.ssa Giovanna Valenzano, del Collegio di presidenza dell’Arca, che racconterà le vicende storico-architettoniche di queste straordinarie strutture, simbolo inconfondibile della Basilica e custodi silenziose della sua storia. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per prenotazioni: relazionipubbliche@giuseppebettiol.it.

Il giorno seguente, mercoledì 25 giugno alle ore 20.45, sempre la Veneranda Arca riproporrà la visita animata ‘Il Santo – Antonio, difensore degli ultimi’, nei Chiostri della Basilica di Sant’Antonio, che è stata molto apprezzata dal pubblico questo mercoledì. Partendo dalla narrazione del Beato Luca Belludi, che ha accompagnato l’ultima parte della vita di frate Antonio, Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli di Teatrortaet Associazione Culturale ripercorrono l’itinerario biografico antoniano: dalle città portoghesi dove è nato e ha vissuto, alla scelta francescana, fino alla città di Padova dove ha predicato ed è morto, subito acclamato come “Santo”. Posti disponibili 40. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: prenotazioni@teatrortaet.it – t. 348 3615812.

Infine, sabato 28 giugno alle ore 11.00 verrà riproposta la visita guidata gratuita all’Oratorio antoniano dei Colombini di via Papafava, 6, curate dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio di Padova. Grazie alla disponibilità della famiglia Papafava, l’Oratorio di Santa Maria dei Colombini sarà visitabile con la guida di confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita. Si potrà ammirare l’antico e suggestivo luogo antoniano, che custodisce due importanti reliquie: il pozzo del Miracolo del breviario nell’attiguo giardino e, all’interno, la pietra pulpito dalla quale sant’Antonio aveva predicato.

Il Giugno Antoniano 2025 è organizzato da Comune di Padova, Pontificia Basilica di S. Antonio, Provincia di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, Diocesi di Padova, Veneranda Arca di S. Antonio, Messaggero di sant’Antonio Editrice, Arciconfraternita di Sant’Antonio, Centro Studi Antoniani, Museo Antoniano, con la collaborazione di Ordine Francescano Secolare di Padova, Associazione Corsia del Santo – Placido Cortese, Associazione culturale Palio Arcella.

La realizzazione della manifestazione è possibile grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Padova, Confindustria Veneto Est. Il Giugno Antoniano 2025 ha inoltre il patrocinio del Comune di Camposampiero (PD) e del Progetto Antonio 800 della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova. La media partnership è in collaborazione con ‘Messaggero di sant’Antonio’, ‘Messaggero dei Ragazzi’, Telepace e Rete Veneta del Gruppo Medianordest.

Da Perugia mons. Maffeis lancia l’invito ad investire nella cultura della pace

Secondo il racconto di san Gregorio Magno nei Dialoghi, Ercolano morì martire tentando di impedire a Totila, re degli Ostrogoti, l’invasione della città di Perugia. Prima che la città fosse presa, Ercolano tentò di salvarla con uno stratagemma: gettò dalle mura un bue pieno di frumento, per far credere agli Ostrogoti che i perugini avessero cibo in abbondanza per sostenere ancora un lungo assedio.

Papa: la preghiera di intercessione è missione della Chiesa

“Vorrei esortare tutti ad ‘affrettare il passo’ verso il Natale, quello vero, cioè la nascita di Gesù Cristo. Quest’anno ci attendono restrizioni e disagi; ma pensiamo al Natale della Vergine Maria e di San Giuseppe: non furono rose e fiori! Quante difficoltà hanno avuto! Quante preoccupazioni! Eppure la fede, la speranza e l’amore li hanno guidati e sostenuti. Che sia così anche per noi! Ci aiuti anche, questa difficoltà, a purificare un po’ il modo di vivere il Natale, di festeggiare, uscendo dal consumismo: che sia più religioso, più autentico, più vero”: così papa Francesco al termine dell’udienza generale in diretta streaming dal Palazzo apostolico ha esortato i fedeli a prepararsi a vivere il Natale.

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