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Devotio: cresce il mercato degli articoli religiosi in Italia
Cresce il mercato dei prodotti religiosi in Italia, grazie anche all’effetto Giubileo. Le aziende italiane in questo settore sono infatti stimate intorno alle 3.300 (+10% rispetto al 2024), comprendendo produttori, distributori, artigiani, artisti e studi di progettazione. Il fatturato complessivo nel 2025, tra produzione e filiera, dovrebbe invece sfiorare gli 800 milioni di euro (+15%). In crescita anche l’export, che si avvantaggia del grande apprezzamento per i prodotti made in Italy.
E’ quanto segnala Devotio, l’unica fiera in Italia e la più grande nel mondo dedicata ai prodotti devozionali e ai servizi per il settore religioso, in vista della quinta edizione che si svolgerà fino al 3 febbraio prossimi a BolognaFiere. Anche quest’anno, la manifestazione ha fatto registrare il sold-out: su un’area espositiva di 15mila mq, saranno presenti 229 espositori provenienti dall’Italia e da altri 17 Paesi del mondo. Attesi migliaia di visitatori da quasi 50 Nazioni di tutti i continenti. Verranno presentati articoli religiosi e oggetti per il culto, come crocifissi, rosari, immagini sacre, statue e presepi, campane, incensi, candele, vetrate e mosaici, calici e pissidi, paramenti per la liturgia e arte sacra, oltre ad impianti audio, sistemi per la raccolta di donazioni, arredi e tecnologie per le chiese e abbigliamento per il clero.
“L’evento del Giubileo ha sicuramente portato ad un aumento del numero delle aziende del settore religioso in Italia, soprattutto piccole e medie imprese, e alla crescita del fatturato complessivo”, conferma Valentina Zattini, amministratore delegato di Conference Service, la società che organizza Devotio. “Non va dimenticato anche l’effetto positivo dell’elezione del nuovo Papa sul mercato degli articoli devozionali. Nella prossima edizione, Devotio riunirà nuovamente tutta la filiera del settore religioso, rappresentando la più importante occasione a livello internazionale per presentare le novità, trovare nuovi clienti, creare collaborazioni e rafforzare la propria identità, grazie anche alla ricchezza e alla qualità della proposta sia espositiva che culturale del nostro evento”.
Secondo Devotio, tra gli articoli devozionali più richiesti vi sono sicuramente i rosari e i gioielli souvenir come braccialetti, medaglie e medagliette. Immancabili i crocifissi, realizzati in tutti i materiali, e le statue a tema religioso, anche stampate in 3D. Tra gli oggetti liturgici, sempre molto richiesti i calici, le teche e le casule. Anche il settore dell’arredamento liturgico è movimentato, con richieste di confessionali e panche, nonostante non siano tantissime le nuove chiese in costruzione. Per quanto riguarda l’export, in Europa i prodotti italiani sono distribuiti in tutti i grandi santuari (come Fatima, Lourdes, Santiago de Compostela, Częstochowa, Altötting, Mariazell e Medjugorje) e naturalmente nelle comunità ecclesiali dei Paesi di antica tradizione cristiana. Anche nel resto del mondo i prodotti made in Italy hanno una larga diffusione, come in Sud America (soprattutto Brasile e Messico), Stati Uniti, Africa (Nigeria e Costa d’Avorio) e Asia (Filippine e Corea del Sud).
Il programma culturale di Devotio 2026 prevede una decina di conferenze, workshop e tavole rotonde, che affronteranno temi come la chiesa spazio dell’ecclesia, arte e letteratura in dialogo con il sacro, il canto e la musica nella liturgia, il restauro delle chiese e delle campane e il diritto ecclesiastico italiano. Si svolgeranno anche alcune mostre ed eventi in città a Bologna. La fiera ha ricevuto i patrocini da Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, Chiesa di Bologna, FACI-Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia, FIUDAC/S-Federazione italiana tra le Unioni Diocesane Addetti al Culto, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Il comitato scientifico è coordinato da Claudia Manenti, direttrice del Centro Studi per l’architettura sacra “Cardinale Giacomo Lercaro”. Partner della manifestazione sono inoltre Fondazione Culturale San Fedele e Provincia Italiana Pie Discepole del Divin Maestro. Digital partner è il Marketplace Ereligio.com, mentre media partner sono Edizioni San Paolo, Emil Edizioni (D’A) e Chiesa Oggi. Ulteriori informazioni su www.devotio.it.
Devotio 2026: il futuro dei luoghi di culto tra fede e bene culturale
Chiese e basiliche nascono come luoghi di culto e per la vita spirituale, ma oggi il loro numero sembra essere esuberante rispetto alle reali esigenze delle comunità di fedeli ancora praticanti. In ambito ecclesiale, e non solo, ci si è iniziati quindi ad interrogare su quali siano le possibili trasformazioni e le diversificazioni d’uso che questi edifici sacri possano affrontare senza snaturarne la missione originale.
E’ a questo interrogativo che cercherà di rispondere ‘Devotio 2026’, quinta edizione della più grande fiera nel mondo e l’unica in Italia sui prodotti devozionali e i servizi per il settore religioso, che si svolgerà dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026 a BolognaFiere. Questa manifestazione, a cui sono attesi 229 espositori provenienti dall’Italia e da altri 17 Paesi, prevede infatti un ricco programma culturale sul tema ‘Spazio liturgico: luogo della fede, bene culturale’, che vedrà una serie di conferenze ed esposizioni con la partecipazione di sacerdoti, religiose, docenti ed esperti.
“L’architettura edificata dalla comunità cristiana come luogo della liturgia eucaristica è, in tutti i secoli, immagine della volontà di imprimere nella materia i cardini della fede”, afferma Valentina Zattini, amministratore delegato di Conference Service, la società che organizza la fiera, “accentuando di epoca in epoca gli aspetti del messaggio evangelico che più si prestano a interpretare la sensibilità del momento.
Ci si può, quindi, chiedere quali siano oggi le aspettative, le forme e gli usi che la Chiesa contemporanea propone, sia negli spazi che la tradizione cristiana le ha consegnato, sia nei nuovi ambiti recentemente realizzati. Ma, soprattutto, ci si può chiedere come la proposta spirituale della Buona Novella possa essere declinata in termini spaziali per coinvolgere le nuove generazioni e quanti gravitano ai margini della comunità ancora non attratti dalla novità della risurrezione di Cristo”.
Il programma culturale di ‘Devotio 2026’ prevede una decina di conferenze, workshop e tavole rotonde, che affronteranno temi come la chiesa spazio dell’ecclesia, arte e letteratura in dialogo con il sacro, il canto e la musica nella liturgia, il restauro delle chiese e delle campane e il diritto ecclesiastico italiano.
Si svolgeranno anche tre mostre: ‘Oltre i percorsi’, che propone le opere realizzate da undici giovani artisti che hanno partecipato, negli anni dal 2017 al 2024, all’iniziativa ‘Percorsi di riavvicinamento: artisti contemporanei a confronto con il mistero cristiano’, curata dal Comitato scientifico di Devotio e dal Centro Studi per l’architettura sacra ‘Cardinale Giacomo Lercaro’; ‘Casule d’artista’, con l’esposizione di dieci vesti liturgiche disegnate da altrettanti artisti nell’ambito di un’iniziativa di Atelier Sirio; e ‘Via Crucis’ di Filip Moroder Doss con scene tratte dalle meditazioni di Papa Giovanni Paolo II per la Via Crucis biblica celebrata al Colosseo nel 2002. Previsti anche due eventi in città a Bologna: la visita sul tema ‘Sguardi sull’arte e sull’architettura’ presso il Museo d’arte Lercaro e il concerto ‘Musica sacra: tra Rinascimento e Contemporaneo’ del Coro Sibi Consoni-Accademia Vocale di Genova presso la Basilica di San Petronio.
‘Devotio 2026’ ospiterà migliaia di prodotti devozionali, oggetti per il culto, arredamenti e tecnologie per la chiesa, come crocifissi, rosari, immagini sacre, statue e presepi, campane, incensi, candele, vetrate e mosaici, calici e pissidi, paramenti per la liturgia, arte sacra, impianti audio, sistemi per la raccolta di donazioni, arredi per le chiese e abbigliamento per il clero. La fiera ha ricevuto i patrocini da Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, Chiesa di Bologna, FACI-Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia, FIUDAC/S-Federazione italiana tra le Unioni Diocesane Addetti al Culto, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani.
Il comitato scientifico è coordinato da Claudia Manenti, direttrice del Centro Studi per l’architettura sacra ‘Cardinale Giacomo Lercaro’. Partner della manifestazione sono inoltre Fondazione Culturale San Fedele e Provincia Italiana Pie Discepole del Divin Maestro. Digital partner è il Marketplace Ereligio.com, mentre media partner sono Edizioni San Paolo, Emil Edizioni (D’A) e Chiesa Oggi. Ulteriori informazioni su www.devotio.it.
Natale: regge il presepe ma è forte la concorrenza dell’Albero e di Babbo Natale
Regge il mercato dei presepi in Italia, nonostante la forte concorrenza di altri simboli natalizi, come Babbo Natale e l’albero con luci e palline. La tradizione di rappresentare la Natività è ancora molto diffusa, anche se nelle case degli italiani diminuisce la consuetudine di realizzare la grotta di Betlemme e il resto della scenografia con carta colorata, stagnola, muschio e tanti personaggi, sostituita spesso da piccoli presepi composti quasi esclusivamente dalla Sacra Famiglia.
E’ quanto segnala ‘Devotio’, la più grande fiera nel mondo e l’unica in Italia sui prodotti devozionali e i servizi per il settore religioso, che si svolgerà nei giorni dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026 a BolognaFiere. Questa manifestazione, giunta alla quinta edizione, vedrà la partecipazione di oltre 200 espositori, provenienti dall’Italia e da altri 18 Paesi, tra cui alcuni tra i principali produttori e rivenditori di statuine per i presepi.
“Il simbolo del Natale resta assolutamente il presepe, anche se il mondo della pubblicità da anni spinge soprattutto la figura di Babbo Natale, gli alberi natalizi pieni di addobbi colorati e tanti dolci e regali”, sottolinea Valentina Zattini, amministratore delegato di Conference Service, la società che organizza la fiera. “Nelle chiese vengono ancora realizzati grandi presepi con personaggi, luci e meccanismi. La Natività trova spesso spazio anche nelle piazze di molti comuni, ma l’albero rimane comunque più appariscente. Nelle case degli italiani, la tradizione è ancora forte, nonostante si sia un po’ persa la consuetudine di realizzare insieme (nonni, genitori e bambini) la rappresentazione del Natale, optando spesso per un piccolo presepe simbolico solo con le statuine di San Giuseppe, della Vergine Maria e di Gesù Bambino”.
La produzione di presepi artigianali in Italia è concentrata soprattutto in alcuni distretti: la Toscana e Lucca per la realizzazione delle statuine classiche tradizionali; la Val Gardena per i presepi in legno, anche di grandi dimensioni; Napoli e i suoi famosi artigiani di via San Gregorio Armeno per il presepe tradizionale napoletano; Lecce e anche la Sicilia per i personaggi in cartapesta. Oltre a questi distretti, nel nostro Paese vi sono nuove produzioni in ceramica, plastica, carta e metallo. I presepi made in Italy sono molto apprezzati in tutto il mondo per tradizione, design e qualità. Non manca però la concorrenza dall’estero, in particolare da aziende di Cina e Sud America.
‘Devotio 2026’ ospiterà migliaia di prodotti devozionali, oggetti per il culto, arredamenti e tecnologie per la chiesa, come crocifissi, rosari, immagini sacre, statue e presepi, campane, incensi, candele, vetrate e mosaici, calici e pissidi, paramenti per la liturgia, arte sacra, impianti audio, sistemi per la raccolta di donazioni, arredi per le chiese e abbigliamento per il clero.
Nel corso della fiera, si svolgerà anche un articolato programma culturale sul tema ‘Spazio liturgico: luogo della fede, bene culturale’, curato dal Comitato scientifico della manifestazione in collaborazione con la Fondazione Centro Studi per l’architettura sacra ‘Cardinale Giacomo Lercaro’. Previsto un ricco calendario di iniziative, con tavole rotonde, convegni, workshop degli espositori, mostre e anche eventi in città, che affronteranno temi come l’arte sacra, l’architettura, la liturgia, il restauro e la musica liturgica.
‘Devotio 2026’ ha ricevuto i patrocini da Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, Chiesa di Bologna, FACI-Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia, FIUDAC/S-Federazione italiana tra le Unioni Diocesane Addetti al Culto, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani.
Il comitato scientifico è coordinato da Claudia Manenti, direttrice del Centro Studi per l’architettura sacra ‘Cardinale Giacomo Lercaro’. Partner della manifestazione sono inoltre Fondazione Culturale San Fedele e Provincia Italiana Pie Discepole del Divin Maestro. Digital partner è il Marketplace Ereligio.com, mentre media partner sono Edizioni San Paolo, Emil Edizioni (D’A) e Chiesa Oggi. Ulteriori informazioni su www.devotio.it.
Giubileo e papa Leone spingono il mercato degli articoli religiosi
L’anno del Giubileo, la scomparsa di papa Francesco e l’elezione di Leone XIV hanno dato una spinta importante al mercato degli articoli religiosi in Italia. Milioni di pellegrini e devoti hanno potuto scegliere tra un’ampia proposta di articoli devozionali, gadget e souvenir, anche se le presenze per l’Anno Santo sono state inferiori alle previsioni e i risultati di vendita non hanno premiato tutti gli articoli realizzati su licenza ufficiale del Vaticano. E’ quanto segnala ‘Devotio 2026’, quinta edizione della più grande fiera nel mondo e l’unica in Italia sui prodotti e i servizi per il settore religioso, che si svolgerà nei giorni dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026 a BolognaFiere:
“Mancano ormai due mesi alla conclusione del Giubileo e il bilancio del settore degli articoli religiosi è in crescita, anche per la coincidenza con gli eventi relativi ai due pontefici”, conferma Valentina Zattini, amministratore delegato di Conference Service e organizzatrice della manifestazione. “Da sempre, i prodotti devozionali made in Italy sono molto apprezzati in tutto il mondo, in particolare in Europa, America Latina e nei Paesi cattolici di Asia e Africa”.
Uno dei gadget per l’Anno Santo che ha riscosso successo è stato certamente il ‘kit del Pellegrino’, un pratico zainetto contenente un cappello, una borraccia, un rosario, spillette e altri gadget, tutti rigorosamente con il marchio ufficiale del Giubileo. Segnali positivi anche per i paramenti per la liturgia, l’oggettistica sacra e i libretti per la preghiera, oltre a quadretti, devozionali e santini. A fine aprile, grande è stata la richiesta di ricordini su papa Francesco, in occasione della sua scomparsa e dei funerali in piazza San Pietro.
Dal mese di maggio, è poi esplosa in tutto il mondo la domanda di prodotti dedicati a Leone XIV. “Inizialmente, sono arrivati sul mercato articoli privi della licenza del Vaticano per l’utilizzo dell’immagine del nuovo pontefice”, spiega Zattini, “ma ora sono finalmente disponibili devozionali e souvenir ufficiali. Durante la prossima edizione di Devotio, presenteremo al mercato mondiale tutte le ultime novità: in particolare, sarà interessante verificare la risposta del mercato Usa all’arrivo dei prodotti dedicati al primo papa statunitense”.
‘Devotio 2026’ si svolgerà, per la prima volta, in un unico grande padiglione (da circa 15.000 mq) a BolognaFiere. Ad oggi, è confermata la presenza di oltre 200 espositori, provenienti dall’Italia e da altri 18 Paesi, che presenteranno migliaia di prodotti devozionali, oggetti per il culto, arredamenti e tecnologie per la chiesa, come crocifissi, rosari, immagini sacre, statue e presepi, campane, incensi, candele, vetrate e mosaici, calici e pissidi, paramenti per la liturgia, arte sacra, impianti audio, sistemi per la raccolta di donazioni, arredi per le chiese e abbigliamento per il clero.
Nel corso della fiera, si svolgerà anche un articolato programma culturale sul tema ‘Spazio liturgico: luogo della fede, bene culturale’, curato dal Comitato scientifico della manifestazione in collaborazione con la Fondazione Centro Studi per l’architettura sacra ‘Cardinale Giacomo Lercaro’. Previsto un ricco calendario di iniziative, con tavole rotonde, convegni, workshop degli espositori, mostre e anche eventi in città, che affronteranno temi come l’arte sacra, l’architettura, la liturgia, il restauro e la musica liturgica.
‘Devotio 2026’ è organizzata da Conference Service e ha ricevuto i patrocini da Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, Chiesa di Bologna, FACI-Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia, FIUDAC/S-Federazione italiana tra le Unioni Diocesane Addetti al Culto, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Il comitato scientifico è coordinato da Claudia Manenti, direttrice del Centro Studi per l’architettura sacra ‘Cardinale Giacomo Lercaro’. Partner della manifestazione sono inoltre Fondazione Culturale San Fedele e Provincia Italiana Pie Discepole del Divin Maestro. Digital partner è il Marketplace Ereligio.com, mentre media partner sono Edizioni San Paolo, Emil Edizioni (D’A, Bomboniera) e Chiesa Oggi. Ulteriori informazioni su www.devotio.it.
Devotio, in che modo spazi ecclesiali possono diventare luoghi di accoglienza?
Opere d’arte sacra riprodotte con stampanti 3D, visori immersivi per visitare chiese storiche, apparecchiature di amplificazione wifi per la diffusione audio delle celebrazioni e sistemi di automazione per gestire l’illuminazione e la sicurezza di cattedrali e edifici religiosi. Sono queste alcune delle novità tecnologiche destinate al mondo ecclesiale che saranno presentate a ‘Devotio 2024’, quarta edizione della più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il settore religioso, in programma dall’11 al 13 febbraio nel quartiere fieristico di BolognaFiere.
DEVOTIO: apre a Bologna la fiera per il mondo religioso con 219 espositori
Torna ‘Devotio’, la più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il mondo religioso. Questa manifestazione, giunta alla quarta edizione, aprirà domenica 11 febbraio nel quartiere fieristico di BolognaFiere e si concluderà martedì 13. In crescita i dati sulla partecipazione rispetto alla precedente edizione del 2022: sono infatti previsti ben 219 espositori (200 nel 2022), provenienti dall’Italia e da altri 17 Paesi (15 in totale nel 2022), su una superficie espositiva di 15.000 metri quadrati.
Chiesa: nuovi luoghi di incontro ed accoglienza in conventi e seminari a ‘Devotio’
Alloggi per genitori di bambini ricoverati in ospedale, strutture di accoglienza per persone disagiate, centri di spiritualità per sacerdoti, spazi per attività culturali e anche un ristorante gourmet. Sono queste alcune delle iniziative di diocesi, comunità religiose e associazioni che saranno presentate al convegno “Ripartire dall’incontro: luoghi dell’annuncio e spazi di comunità”, che si svolgerà durante ‘Devotio 2024’, quarta edizione della più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, in programma dall’11 al 13 febbraio a BolognaFiere.
Nuovi luoghi di incontro ed accoglienza in conventi e seminari a ‘Devotio 2024’
Alloggi per genitori di bambini ricoverati in ospedale, strutture di accoglienza per persone disagiate, centri di spiritualità per sacerdoti, spazi per attività culturali e anche un ristorante gourmet. Sono queste alcune delle iniziative di diocesi, comunità religiose e associazioni che saranno presentate al convegno ‘Ripartire dall’incontro: luoghi dell’annuncio e spazi di comunità’, che si svolgerà durante ‘Devotio 2024’, quarta edizione della più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, in programma dall’11 al 13 febbraio a BolognaFiere.
Cresce ancora il mercato degli articoli religiosi in Italia
Cresce ancora il mercato degli articoli religiosi prodotti in Italia, dopo i primi segnali positivi registrati nello scorso anno seguiti alla pesante crisi del periodo pandemico. Sono infatti oltre 3mila le aziende attive in questo settore, soprattutto piccole e medie imprese a gestione familiare, che nel 2023 hanno fatto registrare un fatturato intorno ad € 700.000.000, con un aumento di oltre il 10% rispetto ai risultati pre-covid del 2019.
DEVOTIO: domani apre la fiera del mondo religioso con 200 espositori
Torna ‘Devotio’, la grande fiera internazionale di prodotti e servizi per il mondo religioso. Questa manifestazione, giunta alla terza edizione, apre domenica 19 giugno a BolognaFiere e si concluderà martedì 21. Notevole la crescita della partecipazione, rispetto all’ultima edizione pre-pandemia del 2019: sono infatti previsti ben 200 espositori (176 nel 2019), provenienti dall’Italia e da altri 15 Paesi, su una superficie totale di 15.000 metri quadrati (11.000 nel 2019).




























