Tag Archives: Conflitto

Papa Francesco: la pace è integrale

Alla riunione dei capi di Stato del G7 a Tokjo, dove si sono decise sanzioni contro la Russia, che ha invaso l’Ucraina, con il possibile invio dei F16 all’esercito ucraino, papa Francesco ha inviato al vescovo di Hiroshima, mons. Alexis Mitsuru Shirahama, un messaggio, pregando che sia un summit ‘fruttuoso’:

Il Metodo Rondine per una nuova comunità globale di pace

La guerra è una realtà, disumana e inaccettabile: questa è l’esperienza, che da 25 anni Rondine porta avanti, insegnando che siamo tutti ‘portatori sani’ di nemico: un’idea perversa che, cominciando dalle relazioni, avvelena le società e porta alla disumanizzazione e all’indifferenza. Per questo c’è urgente bisogno di promuovere una cultura fondata sulla cura delle relazioni, che ripudi l’idea di nemico.

Mons. Redaelli: senza perdono non c’è giustizia

Gorizia si appresta ad affiancare la slovena Nova Gorica dal 1° gennaio 2025 nell’esperienza della Capitale europea della cultura: un’occasione preziosa per poter rileggere la storia complessa che le terre bagnate dall’Isonzo hanno vissuto nell’ultimo secolo.

L’appello dal Nagorno-Karabakh, riaprire il ‘corridoio’ di Lachin

Le recenti manifestazioni di protesta di fronte a una base militare russa a Gyumri, in Armenia, sono un segnale che si sta avvicinando un’altra fase di conflitto aperto nel Nagorno-Karabakh, conteso da Erevan e Baku. Il rischio è una ‘terza guerra’ dopo quella degli anni 1992-1994 e quella dei 44 giorni del 2020, come sostengono molti osservatori, armeni e azeri, e quelli neutrali. Come scrive Guseinbala Salimov su Zerkalo.az, ‘è ormai evidente che il contingente di pace dei russi non è in grado di svolgere la sua missione’.

Russi e ucraini studiano insieme a Rondine

Una nuova generazione di studenti in questi giorni è ufficialmente entrata a far parte della World House di Rondine, il programma biennale della Cittadella della Pace di Arezzo che promuove un percorso di formazione e convivenza per giovani ‘nemici’ provenienti da luoghi di guerra o in cui gli echi del conflitto bellico sono ancora forti.

Da Bari la preghiera per la pace nel nome di san Nicola

Una veglia di preghiera per la pace, ‘in un momento di grandi conflittualità’, con il pensiero rivolto ‘all’escalation terribile nel cuore dell’Europa’, è il gesto che la CEI propone domani, mercoledì 21 dicembre, a Bari, sulla tomba di San Nicola, ‘santo venerato sia dai Cattolici sia dagli Ortodossi (e molto a cuore al popolo ucraino e a quello russo)’.

Papa Francesco fermerà la guerra con la ‘Poesia della Fede’, che scaturisce dai contenuti del documento sulla Fratellanza Umana

“E’ difficile fermare la guerra, certo, ma non impossibile! Perché nulla è impossibile a Dio. Lo afferma tenacemente Papa Francesco. Egli sa che l’amore di Dio penetra, con la sua forza dirompente, nei cuori di pietra. Ed entrerà anche nel cuore di Putin e di coloro che lo sostengono ed anche nel cuore di Zelensky, che vede alcuni suoi territori rivendicati da Putin. L’obiettivo della Pace universale è  ratificato, insieme ad altri rilevanti obiettivi umanitari, nel Documento ‘Sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune’, sottoscritto, ad Abu Dabhi, in data 4 febbraio 2019, da Papa Francesco e dal Grande  Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tavveb . Il messaggio della pace è  rivolto a tutti gli esseri umani, a tutte le religioni e a tutti i leader politici del mondo”:

Filomeno Lopes racconta l’Africa

Le guerre africane nella contemporaneità, l’epoca della globalizzazione del XXI secolo, sono definite ‘guerre nere’ a causa della loro enigmaticità: conflitti le cui radici sono difficili da capire. In Europa e sui media occidentali in genere sono rappresentate come brutali e selvagge, dal sapore esclusivamente etnico e perciò stesso arcaiche, quasi incomprensibili per chi non è di quelle parti. Si tratta in realtà di conflitti molto più moderni di ciò che si potrebbe pensare, legati alle condizioni socioeconomiche e ambientali delle terre in cui scoppiano, dove si mescolano registri culturali e umani diversi.

Le Acli invitano a pensare bene

Sabato 1 ottobre si è concluso ad Assisi il 54° Incontro nazionale di Studi, dedicato al tema ‘Dignità e Lavoro: vie per la Speranza’, organizzato dalle Acli: “E’ stato da poco celebrato il cinquantesimo dello Statuto dei Lavoratori, una legge che ha segnato l’ingresso della Costituzione nei luoghi di lavoro.

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