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Vittoria, “Partita della Solidarietà” donate biciclette a chi ne ha bisogno
A tre mesi dalla “Partita della Solidarietà”, promossa dalla Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Vittoria, il bilancio è più che positivo: grazie ai fondi raccolti sono state donate biciclette a lavoratori in difficoltà, padri di famiglia che finora si recavano a piedi al lavoro, affrontando ogni giorno lunghi tragitti.
Tra i beneficiari c’è Ndiaye, 57 anni, originario di Thies (Senegal), in Italia dal 2009. Operaio agricolo, percorreva quotidianamente chilometri a piedi per raggiungere l’azienda in cui lavora.
«Non è stato semplice — racconta — ma lo facevo per amore dei miei figli e di mia moglie, che vivono in Senegal. Ora, grazie alla bici, posso affrontare il tragitto con più serenità. Voglio ringraziare la Società di San Vincenzo De Paoli per il gesto, e per non avermi mai lasciato solo».
L’iniziativa rientra nel progetto “Una bici per andare al lavoro”, realizzato in collaborazione con il Coordinamento Regionale siciliano dell’Associazione e con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Vittoria.
«Un cuore che batte per il bene dell’altro è la nostra vera vittoria», afferma Rosario Macca, Presidente del Consiglio Centrale di Vittoria. «Ogni gesto concreto è il frutto di un lavoro collettivo, volto a riconoscere il volto dell’altro e a sostenerlo nel bisogno, senza distinzione di colore della pelle o credo religioso, come ci ricordava Papa Francesco».
Oltre a Vittoria, biciclette sono state consegnate anche ai Consigli Centrali di Caltagirone e Ragusa, rafforzando una rete regionale di solidarietà attiva.
«Siamo pronti a donare un piccolo mezzo di trasporto a chi ne ha necessità — dichiara Mario Sortino, Coordinatore regionale della Società di San Vincenzo De Paoli —. Questa iniziativa ha dimostrato quanto sia importante “fare rete” per costruire una comunità più inclusiva e fraterna. Insieme possiamo fare grandi cose».
La Società di San Vincenzo De Paoli in Sicilia è attiva ogni giorno nel contrasto alla povertà, attraverso una rete di volontari che collabora con istituzioni, enti del terzo settore e comunità locali: “Davanti all’aumento della povertà e delle migrazioni, continuiamo ad accogliere storie cariche di dolore e speranza — conclude Sortino —. Offriamo non solo aiuto materiale, ma soprattutto ascolto e presenza, per costruire un’autentica cultura dell’incontro.
Un impegno costante che a Vittoria si traduce in numeri concreti: 10 Conferenze, 140 soci, una decina di volontari e 480 famiglie assistite con distribuzione di beni di prima necessità, visite domiciliari, supporto sanitario, burocratico e relazionale. Un segno tangibile di una solidarietà che incontra volti, storie e gesti concreti.
(Foto: Società San Vincenzo De’ Paoli)
Vittoria, San Vincenzo De Paoli: la storia, il volto e il frutto di una solidarietà concreta
Ndiaye ha ricevuto la sua bici grazie alla Partita di solidarietà e potrà finalmente recarsi a lavoro senza percorrere diversi chilometri a piedi: ‘Un cuore che batte per il bene dell’altro è stata la nostra vittoria’. A distanza di due mesi, il Presidente della Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Vittoria, Rosario Macca, fa il punto sulla ‘Partita della Solidarietà’ che si è conclusa allo stadio “Gianni Cosimo”.
Grazie ai proventi del match destinati al progetto ‘Una bici per andare al lavoro’ sono state consegnate le biciclette a diversi padri di famiglia costretti a raggiungere la propria azienda a piedi. Ndiaye è uno di loro. Ha 57 anni e viene da Thies, in Senegal. Ogni giorno con lo zaino in spalla si reca fino all’azienda dove lavora come operaio e attraversa chilometri di strada. Chilometri che lui ha sempre percorso a piedi, sotto il sole cocente o nella pioggia battente. Solo per amore. In Senegal vivono sua moglie e tre bambini che hanno bisogno di essere aiutati.
“Devo esserci per la mia famiglia– confida con la voce un po’ rotta dall’emozione. Devo garantire loro una vita e aiutarli a costruire un futuro”. Grazie al ricavato della Partita per la Solidarietà organizzata dal Consiglio Centrale della Società di San Vincenzo De Paoli di Vittoria, insieme al Coordinamento regionale dell’Associazione siciliana e con il patrocinio dell’assessorato allo sport del Comune di Vittoria, anche Ndiaye ha ricevuto la sua bicicletta.
Un gesto semplice che ha consentito di compiere un’importante opera di bene: “Sono adulto ormai e non è stato semplice raggiungere a piedi la mia azienda… La bici mi ha permesso di fare un sospiro di sollievo perché agevolerà il mio tragitto quotidiano. E desidero esprimere la mia gratitudine alla Società di San Vincenzo De Paoli. Non ha prezzo la consapevolezza di non essere soli, di sapere che c’è qualcuno che riconosce la mia esistenza e che è pronto a tendermi la mano in ogni necessità, piccola o grande che sia”, confida Ndiaye.
Il Consiglio Centrale di Vittoria ha accompagnato con continuità il cammino di Ndiaye, fin dal suo arrivo in Italia nel 2009, a bordo di un barcone, come tanti suoi connazionali. Lontano dalla sua terra e dagli affetti familiari, Ndiaye dal 2012 lavora instancabilmente per garantire il pane quotidiano alla moglie e ai figli rimasti nel Paese d’origine. Una storia di sacrificio e dignità che ha incontrato la vicinanza concreta della Società di San Vincenzo De Paoli: “Cerchiamo di esserci sempre —afferma Rosario Macca, Presidente del Consiglio Centrale di Vittoria — e di accogliere i bisogni di tutti, senza distinzione di colore della pelle o credo religioso, così come ci esortava costantemente Papa Francesco”.
Il gesto di riconoscenza di Ndiaye ha toccato profondamente il Presidente Macca: «Ci ha ringraziati con un sorriso, gli occhi pieni di commozione, e ci ha raccomandati al suo Dio, augurandoci salute e prosperità. Questo mi ha emozionato profondamente», conclude e aggiunge: «Perché cosa c’è di più grande che essere ricambiati con una preghiera?»
Altre bici sono state consegnate al Consiglio Centrale di Caltagirone e di Ragusa: “Siamo pronti ad aiutare quanti versano in una condizione di bisogno e a donare il piccolo mezzo di trasporto a chi ne necessita. La grandezza di questo evento è che ci ha permesso di fare rete, di muovere piccoli passi insieme per la costruzione di una comunità fondata sull’inclusione, sulla fratellanza, sulla condivisione. Insieme possiamo fare grandi cose”, dichiara Mario Sortino, Coordinatore della Società di San Vincenzo De Paoli siciliana.
La Società di San Vincenzo De Paoli siciliana cerca ogni giorno di costruire una rete di carità al servizio dei più fragili attraverso una costante collaborazione con istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore, pubbliche e private. Un impegno silenzioso e concreto rivolto a quanti si trovano in situazioni di disagio: “Che nella nostra amata Sicilia stanno purtroppo aumentando a causa della persistente mancanza di opportunità lavorative, del crescente arrivo di migranti che hanno con sé poche cose riposte in sacchetti di plastica. Siamo dinnanzi a storie cariche di fatiche, sofferenze a cui offriamo non soltanto assistenza materiale ma ascolto e accoglienza”, conclude Mario Sortino.
Consapevoli che la carità invita a incontro autentico con l’altro, il Consiglio Centrale di Vittoria cammina al fianco degli ultimi garantendo una gamma di servizi come le visite a domicilio, la distribuzione di beni di prima necessità, il sostegno agli ammalati, agli anziani, alle persone sole e l’assistenza burocratica e amministrativa.
A Vittoria la Società di San Vincenzo De Paoli conta di dieci Conferenze, 140soci e una decina di volontari. Le famiglie assistite sono 480.
Una partita per la solidarietà: la Società di San Vincenzo De Paoli siciliana scende in campo
E’ stato un abbraccio che corre lungo il campo, calcia forte le paure, dribbla le distanze e segna un goal al cuore. La ‘Partita della solidarietà’ non è semplicemente un evento sportivo, né una serata di raccolta fondi. È molto di più. E’ una lingua universale che non ha bisogno di traduzioni, dove a parlare sono i sorrisi, le strette di mano, gli occhi che brillano.
Perché quando il pallone comincia a rotolare, succede qualcosa di straordinario: le differenze si annullano, i pregiudizi cadono, e resta solo ciò che conta davvero. La voglia di partecipare. Di esserci. Di fare squadra per chi è rimasto indietro.
Allo Stadio comunale ‘Gianni Cosimo’ di Vittoria si è conclusa la partita tra ‘La Football San Vincenzo Sicilia’ e la ‘Football Club Vittoria ASD’. Le squadre sono scese in campo per una nobile causa: il ricavato dei biglietti d’ingresso è stato devoluto all’acquisto di biciclette e di occhiali da vista.
Due strumenti diversi per aiutare le famiglie del territorio supportate dall’Associazione. “Questa zona è ricca di serre che offrono numerose possibilità di impiego. Molti ragazzi, privi della possibilità di acquistare un mezzo di trasporto, sono costretti a rinunciare al lavoro rimanendo in una condizione di estremo disagio. La bicicletta può ridare speranza a tante persone”, afferma il Presidente del Consiglio Centrale di Vittoria, Rosario Macca.
Le serre sorgono in zone periferiche e non sono raggiungibili con mezzi pubblici. Così qualcosa di molto semplice come una bicicletta, diventa un bene prezioso che avvicina il lavoro alla famiglia, rendendo possibile il tragitto.
L’iniziativa rappresenta uno dei tanti modi attraverso i quali la San Vincenzo De Paoli mostra attenzione, amore e vicinanza per i bisogni della persona. “Nelle famiglie si vivono situazioni di grande disagio e, anche l’acquisto di un paio di occhiali da vista per i propri figli, può creare difficoltà”, afferma il Presidente Macca. Grazie all’evento è stata anche stipulata una Convenzione per il controllo gratuito della vista ai più piccoli.
Il progetto è stato sposato dal Coordinatore regionale, Mario Sortino, e da alcuni Consigli Centrali della Sicilia. Questo ha consentito di fare rete, proprio come insegnava il Beato Federico Ozanam: “Vorrei racchiudere il mondo in una rete di carità”. Un concetto che sta a cuore al Coordinatore della Società di San Vincenzo De Paoli siciliana: “Fare rete è fondamentale per creare un impatto reale e profondo. La solidarietà è un cammino da fare insieme guardando al futuro con speranza. Non può fermarsi a un gesto”.
Il gioco diventa così un mezzo per spendersi in un’opera di carità che ha coinvolto più persone consentendo qualcosa di straordinario: “Nasce una comunità”, afferma Paola Da Ros, Presidente della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV.
In campo c’è stata una sfida molto più importante: “Quella dell’inclusione, della partecipazione, della fratellanza. Perché lo sport, nella sua essenza più autentica, è un potente veicolo educativo e sociale. È capace di unire le persone ben oltre le differenze culturali, linguistiche o economiche. Una semplice partita a pallone può fare ciò che spesso le parole non riescono a realizzare: abbattere muri, costruire ponti” dichiara la Presidente Da Ros e conclude con un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno lavorato “Con passione e impegno per rendere possibile questo evento”.
In Sicilia la San Vincenzo De Paoli, con 693 soci e quasi sessanta volontari, promuove numerose iniziative a favore delle persone in difficoltà e offre una gamma di servizi come le visite a domicilio, la distribuzione di beni di prima necessità e sostengo morale e spirituale, l’assistenza burocratica e amministrativa.
Attraverso 84 Conferenze raggruppate in 11 Consigli centrali attive sul territorio viene garantita assistenza quotidiana a14mila persone e a un migliaio di famiglie bisognose presenti in tutte le aree del disagio: “Lavoriamo incessantemente con una serie di iniziative e progetti mirati a contrastare l’esclusione sociale ele diverse forme di marginalità. Il nostro proposito è di stare vicini a chi ha bisogno partecipando attivamente alle loro storie di vita”, racconta Mario Sortino, coordinatore della Società di San Vincenzo De Paoli siciliana.
(Foto: Società San Vincenzo de’ Paoli)
Egidio Bandini racconta l’attualità di Giovannino Guareschi
“L’ambiente è un pezzo della pianura padana: e qui bisogna precisare che, per me, il Po comincia a Piacenza. Il fatto che da Piacenza in su sia sempre lo stesso fiume, non significa niente: anche la Via Emilia, da Piacenza a Milano, è sempre la stessa strada; però la Via Emilia è quella che va da Piacenza a Rimini. Non si può fare un paragone tra un fiume e una strada perché le strade appartengono alla storia e i fiumi alla geografia. E con questo? La storia non la fanno gli uomini: gli uomini subiscono la storia come subiscono la geografia”: così Giovanni Guareschi raccontava il ‘Mondo piccolo’.



























