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A Roma il giubileo dell’educazione per rilanciare il Patto Educativo Globale
“Il Giubileo del Mondo Educativo, celebrato dal 27 ottobre al 1° novembre, riunirà a Roma più di ventimila persone, in rappresentanza delle comunità educative cattoliche di tutto il mondo, impegnate nella scuola e nell’università, nella formazione tecnica e professionale, e che sono studenti, docenti e personale amministrativo, nonché referenti delle principali federazioni e reti educative o organizzazioni internazionali del settore. Ad oggi, si sono registrati pellegrini di 124 Paesi, con particolare attenzione a Italia, Spagna, Stati Uniti, Francia e Brasile. E’ anche motivo di gioia sapere che abbiamo la partecipazione di oltre 200 pellegrini con disabilità, a testimonianza del fatto che il Giubileo è una proposta per tutti”: con queste parole ieri il card. José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, ha presentato il Giubileo del Mondo Educativo, che si svolge dal al 27 ottobre al 1° novembre.
Durante la conferenza stampa il prefetto del dicastero per la cultura e l’educazione ha ricordato che in quei giorni ricorre “il 60° anniversario della Dichiarazione conciliare ‘Gravissimum Educationis’, che celebreremo il 28 ottobre. Si tratta di un documento fondamentale, con un forte impatto sulla visione contemporanea dell’educazione, che ha svolto un ruolo fondamentale, dentro e fuori la Chiesa, che deve essere riconosciuto. Sottolineo in particolare l’affermazione del diritto universale all’istruzione e un cambiamento di linguaggio (cioè di mentalità) per parlare di scuola non tanto in termini di istituzione, bensì di comunità educative”.
Ed ha anticipato qualche riga dal documento che papa Leone XIV pubblicherà: “E martedì prossimo, 28 ottobre, verrà pubblicato un documento di Papa Leone XIV per commemorare il 60° anniversario della ‘Gravissimum Educationis’ e per riflettere sull’attualità della Dichiarazione conciliare e sulle sfide che l’educazione deve affrontare oggi, in particolare per le scuole e le università cattoliche”.
Tale dichiarazione sarà il filo conduttore delle giornate giubilari: “Possiamo, pertanto, affermare che la Dichiarazione ‘Gravissimum educationis’ farà da sfondo alla celebrazione del Giubileo dell’educazione e che il Santo Padre, papa Leone XIV, dedicherà una particolare attenzione pastorale al mondo dell’educazione in queste storiche giornate: sia attraverso la pubblicazione di questo documento, sia nei discorsi che rivolgerà a studenti e educatori durante le due udienze previste, sia nelle omelie di apertura e di chiusura di questo giubileo”.
Il giubileo sarà anche l’occasione per rilanciare il ‘Patto Educativo Globale’: “Inoltre, il Papa Leone XIV approfitterà del Giubileo dell’educazione per rilanciare il Patto Educativo Globale, un’iniziativa di papa Francesco che ha acquisito una straordinaria risonanza in tante regioni del mondo. E’ vero che la Chiesa celebra ed è grata per una feconda storia educativa, ma si trova anche di fronte all’imperativo di aggiornare la sua proposta alla luce della ‘Rerum novarum’ del nostro tempo. Padre Ezio Bono interverrà su questo importantissimo rinnovamento del Patto Educativo”.
Inoltre ci sarà la dichiarazione a Dottore della Chiesa di san Newman: “Ed, infine, il Santo Padre ha deciso di associare il Giubileo dell’educazione alla figura di un educatore straordinario e grande ispiratore della filosofia dell’educazione: san John Henry Newman. Sappiamo che sarà dichiarato Dottore della Chiesa nella celebrazione del 1° novembre, Santa Messa conclusiva del Giubileo del Mondo dell’Educazione. Ma non è tutto. Nel documento che pubblicherà martedì prossimo, papa Leone XIV afferma che, nel contesto di questo Giubileo, avrà la grande gioia di nominare san John Henry Newman co-patrono della missione educativa della Chiesa, insieme a san Tommaso d’Aquino”.
Quindi questo Giubileo sarà anche un’ occasione per rilanciare e arricchire il Patto educativo globale, un’iniziativa voluta da Papa Francesco. Su questo tema, nel corso della conferenza, è intervenuto il referente del Patto, padre Ezio Lorenzo Bono, sottolineando che ai sette obiettivi già previsti ne saranno aggiunti tre che riguarderanno l’intelligenza artificiale, la pace disarmata e disarmante, l’educazione alla vita interiore.
Tra gli appuntamenti previsti (come ha illustrato mons. Carlo Maria Polvani, segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione) avranno uno spazio anche alcune attività presentate dal card. Peter Turkson, cancelliere della Pontificia accademia delle Scienze e della Pontificia accademia delle Scienze Sociali che è intervenuto per parlare del Giubileo della conoscenza. Tale evento si terrà all’interno di quello del mondo educativo e rifletterà sul tema dell’ecologia.
Il Giubileo del mondo educativo si aprirà con la Santa Messa presieduta da papa Leone XIV lunedì 27 ottobre. Il giorno successivo si celebrerà l’anniversario della ‘Gravissimum educationis’. mercoledì 29 ottobre sarà inaugurata la mostra ‘Vivere, credere, guardare questo cielo di Tommaso Spazzini Villa’. Giovedì 30 ottobre il papa incontrerà gli studenti nell’aula Paolo VI, mentre all’Auditorium della conciliazione si terrà il congresso internazionale intitolato ‘Costellazioni educative – Un patto con il futuro’. E ancora, giovedì 30 e venerdì 31 ‘La scuola del cuore’, nella Chiesa di San Lorenzo in Piscibus, e le ‘Costellazioni delle Reti Educative’ nella Sala San Pio X. venerdì 31 ottobre il Pontefice incontrerà gli educatori.
Infine un dettagliato resoconto dello stato dell’educazione cattolica nel mondo è stato presentato dalla prof.ssa Elena Beccalli, rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente della Federazione delle Università Cattoliche Europee – Fuce: in base ai dati dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa Cattolica presso la Santa Sede, si vede che questo tessuto comprende oltre 231.000 istituzioni scolastiche e universitarie, attive in 171 Paesi: “Quello cattolico è il più grande network educativo al mondo – ha esordito la professoressa Beccalli -. Attraverso la propria rete, la Chiesa è vicina ai giovani di ogni continente, impegnati nella costruzione del proprio progetto di vita a servizio del bene comune. Ovunque le scuole e le università cattoliche sono luoghi aperti al dialogo, promuovendo accoglienza, giustizia, sviluppo integrale e pace”.
. La professoressa ha sottolineato che ben 72.000.000 di studenti frequentano le scuole e le università cattoliche. Tra i continenti quello africano è il cuore pulsante della proposta educativa, con il maggior numero di iscritti: “E’ il continente che accoglie il maggior numero di studenti iscritti nelle istituzioni cattoliche (il 43% del totale, pari a quasi 31.000.000, ma è anche quello che ospita la più ampia rete di scuole e università cattoliche. Questo dato non è soltanto quantitativo: rivela la portata strategica e pastorale dell’impegno educativo della Chiesa nel continente africano”, ha concluso la rettrice.
(Foto: Vatican Media)



























