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Emergenza Gaza: la Società di San Vincenzo De Paoli lancia una raccolta fondi a sostegno della popolazione colpita

Quella che è in corso a Gaza è una crisi umanitaria senza precedenti. Oltre al dramma della guerra, migliaia di famiglie vivono senza accesso a cibo, acqua potabile o cure mediche. Moltissimi minori hanno perso entrambi i genitori, ritrovandosi completamente soli in uno scenario di devastazione.

Per far fronte a questa emergenza, la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, attraverso il suo Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo, ha avviato una raccolta straordinaria di fondi in collaborazione con il Patriarcato Latino di Gerusalemme:

“Abbiamo tutti dinanzi agli occhi le immagini della visita a Gaza del Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, e il suo accorato monito: ‘Gli aiuti non sono solo necessari, sono una questione di vita odi morte. Rifiutarli non è un ritardo, ma una condanna. Ogni ora senza cibo, acqua, medicine e riparo causa un profondo danno’.

Desidero esprimere profonda preoccupazione per la gravissima emergenza umanitaria che colpisce la popolazione di Gaza, dove il prezzo più alto e straziante — come ci ha autorevolmente ricordato Papa Leone XIV — continua ad essere pagato dai più vulnerabili: bambini, anziani e persone malate. Di fronte a questa immensa sofferenza, la Società di San Vincenzo De Paoli, fedele alla sua missione di vicinanza agli ultimi, non può e non vuole restare indifferente”, ha dichiarato Paola Da Ros, Presidente della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, che ha aggiunto:

“Ci uniamo al grido dell’umanità ferita che non vuole e non può abituarsi all’orrore della violenza: basta guerra. È il grido dei palestinesi, degli israeliani e di tutti coloro che, nonostante tutto, continuano a credere nella pace. Un grido che chiede ascolto, compassione e impegno concreto. La pace non è utopia, ma un dovere morale che interpella ciascuno di noi”.

“In questo tempo segnato da dolore e smarrimento, riaffermiamo con forza il valore della solidarietà concreta e della fratellanza tra popoli. La raccolta fondi straordinaria che abbiamo avviato non è solo un gesto di generosità, ma un ponte di speranza e umanità tra comunità che soffrono e persone che scelgono dimettersi al servizio degli altri”, ha evidenziato Giancarlo Salamone, responsabile nazionale del Settore Solidarietà e Gemellaggi nel Mondo.

Le principali urgenze: ogni giorno migliaia di civili vengono assistiti con la distribuzione di cibo, acqua e medicinali, mentre centinaia di persone ricevono vitto e alloggio presso la Parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza. Per continuare ad aiutare servono costantemente: cibo, acqua potabile, cure mediche, medicinali. Le attività di aiuto sono coordinate direttamente dal card. Pierbattista Pizzaballa.

La Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV rivolge un accorato appello ai suoi soci, volontari, a tutti i benefattori e a quanti  vorranno unirsi a questa iniziativa di concreta solidarietà. È possibile effettuare una donazione con causale: ‘Emergenza Gaza’:  Conto Corrente Bancario presso: Banca Intesa Sanpaolo IBAN: IT76I0306909606100000018852; Conto Corrente Postale N. 14798367 IBAN: IT94F0760111800000014798367 Intestazione: Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV Via G. Ziggiotti, 15 – 36100 VICENZA

“Ogni gesto di carità può trasformarsi in speranza, ogni donazione in vita salvata. Nessuno può fare tutto, ma tutti possiamo fare qualcosa. E oggi quel qualcosa può davvero fare la differenza. Anche il contributo più piccolo rappresenta un gesto concreto di vicinanza e speranza per chi oggi non ha nulla. Questo appello non si esaurisce qui. Vi terremo sempre aggiornato attraverso il sito websanvincenzoitalia.it e i nostri canali social e vi mostreremo ogni gesto di solidarietà reso possibile grazie alla tua generosità”.

Per questo anche Pax Christi invita oggi alle ore 22.00 di ‘disertare’ il silenzio attraverso il suono delle campane: “Viviamo un periodo molto caldo in questi giorni; oggi, un italiano ha a disposizione 214 litri di acqua al giorno. Nell’ottobre 2023 ogni cittadino di casa aveva a disposizione 84 litri di acqua al giorno. nell’ottobre del 2024 ve ne erano solamente 2/9 litri al giorno… niente più acqua, benzina, elettricità, sapone per la gente di Gaza”.

Inoltre nei giorni scorsi il Patriarcato Latino di Gerusalemme ed il Patriarcato Greco-Ortodosso di Gerusalemme hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, sottolineando la storica visita pastorale di Sua Beatitudine il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme per  i latini, e di Sua Beatitudine il patriarca Teofilo III, Patriarca di Gerusalemme, portando un messaggio di consolazione e speranza a un popolo in lutto e un grido di coscienza a un mondo silenzioso.

Nel discorso di apertura, il patriarca Teofilo III ha espresso profondo dolore per ciò che ha visto a Gaza, affermando al contempo la fermezza della speranza nonostante la gravità del dolore: “Siamo entrati come servitori del Corpo sofferente di Cristo. Tra le mura distrutte della Chiesa della Sacra Famiglia e i cuori feriti dei suoi fedeli, abbiamo assistito sia a un profondo dolore che a una speranza incrollabile. Ci siamo inginocchiati in preghiera accanto agli afflitti e abbiamo posto le nostre mani su coloro che desideravano conforto”.

Ha poi proseguito affermando che la missione della Chiesa in tempi di devastazione “è radicata nel ministero della presenza, dello stare accanto a coloro che piangono, della difesa della sacralità della vita e della testimonianza della luce che nessuna oscurità può spegnere… Ai bambini di Gaza diciamo: la Chiesa rimarrà al vostro fianco”. Infine ha invitato la comunità internazionale a rompere il silenzio, affermando che ‘il silenzio di fronte alla sofferenza è un tradimento della coscienza’.

Il card. Pizzaballa ha parlato della visita pastorale: “Siamo tornati da Gaza con il cuore spezzato, ma anche incoraggiati dalla testimonianza di molte persone che abbiamo incontrato… I nostri ospedali, rifugi, scuole, parrocchie (San Porfirio, la Sacra Famiglia, l’ospedale arabo Al-Ahli, la Caritas) sono luoghi di incontro e condivisione per tutti: cristiani, musulmani, credenti, scettici, rifugiati, bambini. Gli aiuti umanitari non sono solo necessari, sono una questione di vita o di morte. Rifiutarlo non è un ritardo, ma una condanna. Ogni ora senza cibo, acqua, medicine e riparo causa un danno profondo”.

Infine i due Patriarchi hanno lanciato un appello congiunto ai leader e ai decisori mondiali, chiedendo la fine della guerra, il rilascio dei detenuti e l’inizio di un vero processo di guarigione che restituisca vita e dignità a Gaza e all’intera Terra Santa. Hanno anche ricordato le parole di papa Leone XIV durante la preghiera dell’Angelus di domenica scorsa, in cui ha esortato la comunità internazionale a sostenere ‘il diritto umanitario e a rispettare l’obbligo di proteggere i civili, così come il divieto di punizioni collettive, l’uso indiscriminato della forza e lo spostamento forzato della popolazione’.

In conclusione è stato letto il discorso di Sua Altezza Reale il Principe El Hassan bin Talal, in cui ha espresso il suo profondo dolore per il bombardamento della Chiesa della Sacra Famiglia, che ha causato vittime e feriti. Ha affermato che le chiese e le moschee, in quanto case di Dio, devono essere risparmiate dagli orrori della guerra:

“Di fronte ai continui attacchi ai luoghi di culto…, devo dire che questi atti sono gravi crimini inaccettabili per qualsiasi coscienza umana. Moschee, chiese e case di culto sono le case di Dio e i santuari per coloro che credono in Lui. Violarli è un assalto alla libertà di culto, un diritto umano, legale e morale inalienabile che non può essere diviso o compromesso….Appello congiunto al Governo Nonostante tutto, i cristiani di Gaza, come i loro fratelli e sorelle musulmani, rimangono saldi di fronte all’ingiustizia, alla distruzione, alla violenza ed all’intimidazione dall’inizio di questa guerra”.

Un Gesto, una Speranza: la Giornata della Raccolta Alimentare contro la Fame in Italia

Sabato 1° marzo 2025, un semplice gesto di generosità potrà fare la differenza. In un mondo in cui molti lottano contro la povertà e l’emarginazione sociale, la Fondazione Banco delle Opere di Carità invita tutti a partecipare alla ‘Giornata della Raccolta Alimentare contro la Fame in Italia’, un’iniziativa nazionale che da oltre 30 anni si pone come obiettivo quello di combattere la fame e sostenere chi è in difficoltà.

Da un Sacchetto a un Pasto: come funziona?

Ti basta prendere un prodotto extra dal tuo carrello e donarlo. Un piccolo gesto, ma che può arrivare direttamente sulla tavola di chi ne ha più bisogno, trasformando una spesa quotidiana in un aiuto concreto.

L’iniziativa coinvolgerà circa 170 supermercati e negozi alimentari di diverse dimensioni in tutta la provincia di Lecce, e vedrà la partecipazione di circa 100 enti locali che coopero a supporto di quella che può essere definita una vera e propria missione contro la povertà.

Nel 2024, il Banco delle Opere di Carità di Alessano (uno degli enti gestori della Caritas diocesana di Ugento-S. Maria di Leuca) ha supportato 12.813 persone, attraverso gli enti caritativi,  in modo continuativo, offrendo loro un aiuto quotidiano, e 10.001 persone in maniera saltuaria, comprese quelle che hanno usufruito delle mense e dei servizi di unità di strada. Un impegno costante che continua a fare la differenza nella vita di tante famiglie e individui in difficoltà.

Cosa Donare?

Alcuni alimenti fanno davvero la differenza, garantendo un pasto nutriente a chi si trova in difficoltà. Ecco i prodotti più utili da donare: tonno e carne in scatola, legumi e pelati, olio d’oliva, alimenti per l’infanzia. Si precisa che non saranno accettati denaro o prodotti deperibili.

Questa raccolta alimentare non è solo un’iniziativa per sostenere chi è in difficoltà, ma un vero e proprio movimento di speranza. Con una campagna di sensibilizzazione, vogliamo dare voce a chi riceve questi aiuti, raccontando le storie di persone e famiglie il cui futuro può cambiare grazie alla solidarietà di tutti.

Ogni piccolo gesto conta. Partecipa recandoti in uno dei supermercati aderenti, scegli i prodotti da donare e consegnali ai volontari. La tua partecipazione porta conforto, speranza e un sorriso a chi ne ha più bisogno. Per maggiori informazioni visita il sito www.bancodelleoperedicarita.org e unisciti a questa grande catena di solidarietà!

(Foto: Caritas Leuca)

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