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Ferragosto 2025: La Santissima Vergine è Assunta in cielo in anima e corpo

A Ferragosto, cuore dell’estate, la Chiesa nella Liturgia ci invita a guardare il cielo e a contemplare la Vergine Maria assunta alla gloria del cielo. Nel trionfo di Maria, assunta in cielo in anima e corpo, la Chiesa tutta contempla Colei che il Padre ha prescelto come madre del Verbo eterno, Gesù, incarnato per salvare l’uomo. Maria, come evidenzia la liturgia, è il segno consolante della nostra Speranza. Guardando Maria, assunta in cielo, ci si apre alla prospettiva dell’eterna beatitudine.

Si legge nella Apocalisse: ‘Nel cielo apparve un segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle’  Abituati a guardare verso l’alto, che è la nostra patria, troviamo la Vergine che ci aspetta. L’assunzione di Maria è un evento che ci interessa da vicino perché ogni uomo è destinato alla morte, ma la morte non è l’ultima parola. E’ il passaggio verso la beatitudine riservata a quanti operano per la verità, la giustizia e si sforzano di seguire Cristo Gesù.

Maria, che oggi proclamiamo ‘assunta in cielo’, ha vissuto sulla terra, come noi, i misteri gaudiosi e dolorosi della vita. Ella ha saputo dire il suo ‘sì’ al Signore all’annuncio dell’angelo e per volontà di Dio divenne la nuova Eva dell’umanità, laddove Gesù è detto il nuovo Adamo perché con la sua passione e morte  ha redento l’umanità riunendo il cielo con la terra, l’umano con il divino ed operando la nostra salvezza.

Con il suo ‘sì’ a Dio, Maria potè cantare: ‘L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore’. Magnificare ed Esultare: due verbi che esprimono la felicità della persona e riconoscono l’amore misericordioso di Dio che ama l’uomo e per salvarlo il Verbo si fece carne ed è morto in croce per l’umanità. Se vogliamo essere felici è necessario mettere Dio al primo posto perché lui solo è grande; noi siamo solo dono di Dio. 

Maria, che in vista delle sua divina maternità era stata concepita ‘Immacolata’, diventa la primizia dell’umanità redenta, la nuova Eva, la donna nella quale il mistero di Cristo Gesù ha avuto il suo pieno effetto riscattandola dalla morte e trasferendola in anima e corpo  nel regno della vita immortale. Maria diventa così nella Chiesa il segno della sicura speranza, come evidenzia il Vaticano II (cfr. lumen gentium 68). Quando diciamo ‘Assunta in cielo’ non esprimiamo una idea astratta o un cielo  immaginario; il cielo è la realtà vera, è il mondo di Dio, nostro Padre, è la nostra meta, è la dimora eterna a cui siamo diretti; il cielo è la fonte dell’amore come l’oasi è la fonte per l’assetato.

Maria oggi, davanti all’uomo in preda a mille problemi, alle prese con situazioni storiche, sociali, psicologiche assai dure, invita questo uomo a guardare il cielo ,dove siamo diretti, e con il canto del ‘Magnificat’ ci esorta a bene sperare sulla parola di Dio, che è amore e provvidenza. Guardando con fede Maria assunta in cielo, la nostra vita scorre come l’acqua del fiume e va verso Dio, oceano di pace, di gioia e di vita. La morte non è la fine ma è l’ingresso nella vera vita perché ci prepara alla risurrezione della carne.

Come Cristo è risorto, come Maria è l’assunta in cielo, anche noi risorgeremo. Il culto dell’Assunta comincia ai primordi del cristianesimo con la festa della ‘dormitio B. M. Virginis’, che si celebrava a Gerusalemme e ad Efeso. Si deve al beato Bartolo Longo avere promosso nel santuario di Pompei una petizione ai fedeli riuscendo a raccogliere ben 6.411.000 firme di fedeli che auspicavano la definizione dogmatica dell’evento. All’invito risposero ben 1191 Vescovi evidenziando in modo plebiscitario l’attesa del popolo di Dio.

Il pontefice Pio XII  il 1°  novembre 1950, anno santo, definì il dogma: ‘L’Immacolata Madre di Dio, sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, è stata assunta in cielo alla gloria celeste anima e corpo’. In Maria la promessa di Gesù si fa realtà: beata è la madre, beati saremo noi, suoi figli, se ascoltiamo e mettiamo in pratica le parole del Signore. La SS. Vergine aiuti tutti i credenti ad essere vere sentinelle della speranza che non delude. Maria, madre di Gesù e della Chiesa, vigila sempre  e prega per noi e per il mondo intero.