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Verso l’alto (e sugli Altari) con Pier Giorgio Frassati

Pier Giorgio Frassati. La gioia non avrà misura‘ è il titolo del libro nel quale il giornalista e scrittore Vincenzo Sansonetti offre una risposta alla domanda di felicità e di senso che nessuna distrazione, sconfitta o abbruttimento riuscirà mai a spegnere nel cuore dell’uomo.

Edito da Ares per la collana ‘Un santo per amico’, il volume (Milano 2025, pp. 216, euro 16) racconta la vita e la testimonianza di Pier Giorgio Frassati (1901-1925) che, assieme all’altro “giovane santo” Carlo Acutis (1991-2006) sarà canonizzato dopodomani, ovvero domenica 7 settembre, da Papa Leone XIV in piazza San Pietro. Non è chiaramente un caso che proprio durante quest’anno giubilare dedicato alla Speranza il giovane laico piemontese sia elevato agli onori degli Altari. Lui e il ‘patrono di internet’ infatti sono tra i più fulgidi esempi contemporanei di fede vissuta in maniera gioiosa e ‘immersa nel mondo’.

Molte diocesi e associazioni hanno già organizzato percorsi e pellegrinaggi per favorire la partecipazione ad uno degli eventi giubilari in assoluto più attesi, confermando la forte attualità del messaggio di giovani cattolici la cui vita controcorrente costituisce una fonte di attrazione inesauribile poiché esperienza visibile di Vangelo vissuto. Il motto di Pier Giorgio, «Verso l’alto», riassume infatti tutta la sua spiritualità: elevarsi verso Dio per poi scendere a servire gli ultimi.

«La nostra vita per essere cristiana è una continua rinunzia – ha scritto in propositoPier Giorgio Frassati -, un continuo sacrificio, che però non è pesante quando solo si pensi che cosa sono questi pochi anni passati nel dolore in confronto all’eternità felice, dove la gioia non avrà misura e fine, dove noi godremo di una pace che non si può immaginare».

Sguardo sicuramente puntato al cielo, ma piedi ben piantati in terra quelli del giovane torinese morto a soli 24 anni. Sempre allegro, sportivo, abile alpinista, impegnato politicamente (prese la tessera del Partito Popolare Italiano nel 1920, l’anno successivo alla sua fondazione), esempio di gioia di vivere e di generosità verso i poveri, Frassati ha incarnato perfettamente il connubio tra la Fede e la vita, tra l’accoglienza del Vangelo e l’azione concreta. Era infatti convinto che il Vangelo doveva ispirare tutti gli ambienti sociali e confrontarsi, senza steccati, in tutte le circostanze del quotidiano.

«Un modello che può insegnare qualcosa a tutti», lo definì il socialista riformista (per questo espulso dal PSI nel 1922 e da sempre avversato dai comunisti) Filippo Turati (1857-1932), stupito di Frassati perché «ciò che si legge di lui è così nuovo e insolito che riempie di riverente stupore anche chi non condivide la sua fede».

Gli fa eco, sebbene su un piano del tutto diverso, l’attuale vescovo di Pavia Corrado Sanguineti, che firma un significativo Invito alla lettura (pp. 11-14) della biografia di Vincenzo Sansonetti. Mons. Sanguineti, infatti, rileva un concetto per certi versi analogo a quello espresso da Turati, ovvero che «ciò che balza agli occhi è la potente affermazione della personalità di Pier Giorgio, con mille interessi, che si manifesta in lui proprio per la radicalità e la totalità con cui vive l’avventura cristiana. È un giovane dentro il suo tempo, attento ai drammi sociali della Torino e dell’Italia di allora, alla povertà che in molti casi assume il volto della miseria materiale e morale, tanto da scegliere, contro le attese della famiglia, d’iscriversi a ingegneria per stare vicino alle classi più umili degli operai e dei minatori: diventa il “facchino” dei poveri, trascinando per le vie della città i carretti carichi di masserizie degli sfrattati» (p. 12).

L’autore del libro, il pugliese Vincenzo Sansonetti, è autore di numerosi saggi sulla storia della Chiesa e sulla vita dei santi. Fra gli altri lavori possiamo citare Un santo di nome Giovanni. La vita e le opere del Papa buono (Sonzogno), L’Immacolata Concezione (Piemme) e Inchiesta su Fatima (Mondadori). Ha curato inoltre tre volumi su Papa Francesco (Rizzoli) e per le Edizioni Ares di Milano ha pubblicato, assieme al vicedirettore della casa editrice Riccardo Caniato, il volume Maria, alba del terzo millennio. Il dono di Medjugorje, dedicato alle “apparizioni” della Madre di Dio che, dal 25 giugno 1981, starebbero avvenendo nella piccola località dell’Erzegovina.

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