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Rilevanza delle virtù teologali nell’ermeneutica del Magistero e della Magistratura: analisi comparativa sul piano sociologico, teologico e giurisprudenziale
Ritengo utile evidenziare preliminarmente, in questo lungo articolo che ritengo tematicamente inedito, elaborato in più parti dal mese di Luglio 2025 (supportato anche dai testi di importanti studiosi citati che ringrazio), onnicomprensivo/comparativo dei sistemi ermeneutici vigenti, che nell’epoca attuale dove tutto è diventato “precario”, la malvagità collettiva ed individuale dilaga a vista d’occhio (cfr.https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/verona/cronaca/25_ottobre_28/femminicidio-nel-veronese-uccide-la-moglie-a-coltellate-arrestato-lei-lo-aveva-gia-denunciato-ma-poi-aveva-ritirato-la-denuncia-f569a01a-cca6-438e-96cf-ce450057exlk.shtml&ved=2ahUKEwjT-Jr_m8mQAxV2g_0HHT6IO4cQvOMEKAB6BAgUEAE&usg=AOvVaw1D7Zr1CwE1uxHYQ3sRGGmp ), in quanto sembra che non si riscontri più negli esseri umani la fede, la speranza e la carità (confermato anche dai massimi studiosi della materia “ Stiamo perdendo l’umanità. La capacità di guardare l’altro come un fratello.
Viviamo in una società che si chiude, che difende i propri confini, i propri investimenti, la propria produttività, dimenticando l’equità, la solidarietà, l’ascolto, la comprensione. E tra le povertà che emergono nel nostro tempo, stiamo riscontrando una tendenza crescente a rifugiarsi nell’isolamento sociale volontario, una condizione che coinvolge a vari livelli e con diversa intensità anche molti giovani delle nuove generazioni.
Cfr. articolo pubblicato dal Dr. Baroncia https://www.korazym.org/115627/sulle-strade-della-speranza-vincere-la-poverta-generare-pace/?fbclid=IwY2xjawNoAVdleHRuA2FlbQIxMQABHnhBg5cz-xcooSnGUvHLtTXBFCOuZGe__2c42hoebFmlfy020gc6XhA3s3ST_aem_9bC1QEUvSkbZAbZfZeSQ6A&sfnsn=scwspwa ).
Effettivamente non si hanno più certezze e serenità in alcun contesto esistenziale, in modo particolare nei rapporti fra uomini e donne (cfr. il mio articolo “ Nonostante le importanti conquiste delle donne sono ancora molte le problematiche che affliggono il mondo femminile: il femminicidio è ancora un reato che conta un numero elevato di vittime; sono ancora molti i casi di discriminazione di genere negli ambienti di lavoro; il diritto all’interruzione di gravidanza in Italia trova ancora oggi la barriera, a volte insormontabile, degli obiettori di coscienza; le crescenti difficoltà delle donne nel coniugare gli impegni lavorativi e quelli familiari; ancora oggi le donne sono vittime di frequenti casi di stupri, violenze psico-fisiche e stalking……..”
https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.korazym.org%2F98541%2Fintorno-ai-femminicidi-4%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUldNZ0xrUG9Bd2RFVnJSMQEeGauDMqBhxiTgr8J9gCDnHHSiFBqzbbfqhkwztFlpLEUail_xjVmf5_GpKus_aem_MybTNud4aqZUKZqC-D8KHQ&h=AT3NWuud4r_53izsyG8-C9D5PW0XRU-Fj59q_OOBd8BFYKRGqTTeDTzWcYsBNff99Iq2EEqt7konLVHA0is4kCUDA3GmfcDVO9sZ0oK8D-Lh5xe-rKPcuGdnSdUblV3a0Mhc ).
Non abbiamo più nemmeno sicurezza di pace a livello planetario ( cfr. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.bunker-swiss.com/it/conflitto/levoluzione-dei-conflitti-mondiali-nel-2025-cifre-impatti-e-prospettive/&ved=2ahUKEwjZo7mGzcuQAxUnh_0HHeDxN90QFnoECC4QAQ&usg=AOvVaw3oJ2Bnu1N5F2Z7LCuuuUR_ “Entrando nel 2025, i conflitti globali continuano a raggiungere livelli preoccupanti. Nonostante le speranze di stabilità internazionale dopo la fine della Guerra Fredda, la realtà rimane cupa. Le guerre, gli scontri armati e la violenza civile sono in aumento, colpendo sia gli Stati fragili che le grandi potenze. In questo contesto, questo articolo offre un’analisi aggiornata degli ultimi dati….”).
Pertanto chiedo a me stesso, ai miei colleghi giuristi ( magistrati, avvocati, docenti alla Facoltà di Giurisprudenza), agli amici laici e chierici, ai vaticanisti, ai miei colleghi studiosi di Teologia, di Diritto canonico e di Diritto statuale ( i quali quotidianamente approfondiscono i Testi interpretativi del Magistero ed i Testi normativi a livello sociologico, dottrinale e giurisprudenziale) che hanno ricevuto i Sacramenti unitamente ai loro familiari, l’interpretazione intrinseca ed estrinseca di una ricorrente, attuale affermazione “Io sono cristiano, prego anche per la pace nel mondo, credo in Dio e professo la fede, la speranza e la carità in ogni contesto operativo della mia esistenza, ma vado raramente in chiesa”.
Tali “virtù teologali”, che approfondirò in prosieguo, in buona sostanza, nella loro/nostra esistenza le vivono/viviamo in coscienza e si applicano permanentemente in particolare nel mondo di oggi ? Ovvero costituiscono esclusivamente materie di studio, tematiche teologiche, oggetto di elaborazioni dottrinali, criteri morali estranei alle Costituzioni degli Stati, agli organi giurisdizionali statuali ed ecclesiastici, alle Istituzioni legislative nazionali e sovranazionali, all’ONU ?
Com’ è noto, la Chiesa cattolica si presenta come caratterizzata da costituzione gerarchica globale, dove il potere di subordinazione sociale rispetto ai membri è concepito di derivazione divina. L’autorità suprema − legislativa, esecutiva e giudiziaria – che viene esercitata su tutta la Chiesa universale, latina e orientale, è nelle mani del Romano Pontefice, nonché del Collegio dei Vescovi. costituenti organicamente il Magistero.
La fonte dell’esercizio di questo potere è radicata nel sacramento dell’ordine, mentre a norma della disciplina canonica le laiche e i laici a tale potestà possono soltanto cooperare, anche assumendo uffici ecclesiastici, ma sempre su concessione dei pastori… ( cfr. https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.settimananews.it%2Fteologia%2Fanatomia-del-potere-nella-chiesa-cattolica%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUldNZ0xrUG9Bd2RFVnJSMQEeL23g9cPHsD-KwuYLvY74TN1EbZlMrc9i7Zqv1-VtHKTZbVNjK7g_Y7FXkhE_aem_02RiXF9mgbXXaYIsWnzhLw&h=AT2-ggB0lpbDq3YbDImFoh_99aZKjjQLgW4LH8p3jvCzI77XJzfXxoZe8YdqrASXaANNufHThzJyc9vU6sKFl6t0nijsc0Zxql1P7FC8o53Lek5FubgSI3iPb55uiLNEiM2o).
Il nostro assunto, sul piano dell’esegesi sociologica, è confermato nel suo testo del 29/10/2025 anche da un mio amico di facebook, noto sociologo professore Francesco Pira, docente associato di Sociologia all’Università di Messina, saggista e giornalista, il quale puntualizza che “La nostra Europa, che ha sì radici cristiane, sembra d’aver smarrito i valori, le strade delle virtù che hanno fatto grande la sua storia. Oggi, viviamo in un tempo, tra il reale e il virtuale, segnato, sempre più, da incertezze, paure, intolleranze. L’Uomo deve tornare a riflettere, dovrebbe tornare a riflettere sulla sua natura, sulla sua dignità, sulla dignità del lavoro…..Papa Leone XIV, da agostiniano e da vescovo di Roma, ancora una volta ci ricorda la lezione di Sant’Agostino. Una figura che, soprattutto nelle Confessioni, descrive l’Uomo come un «essere inquieto, segnato da una tensione costante verso il Bene supremo, che solo Dio può colmare: Inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te».
In questo senso, l’esperienza della fede cristiana non nasce dalla negazione dell’umano, ma dalla sua piena assunzione: è l’uomo, nella sua limitatezza e nella sua apertura, il soggetto della fede. Agostino non propone una fuga dal mondo, ma un ritorno a sé stessi, all’interiorità. L’uomo non è solo razionale, ma desiderante, capace di memoria, di intelligenza e di volontà. Ricordiamo che (sant’) Agostino si opponeva tanto all’eresia pelagiana (che esaltava l’autosufficienza umana) quanto a quella manichea (che disprezzava la carne e il mondo).



























