Tag Archives: Hammamet
Presentazione a Monfalcone (Gorizia) del nuovo libro della senatrice Stefania Craxi ‘All’ombra della storia’
“All’ombra della storia. La mia vita tra politica e affetti” (Edizioni Piemme, Milano 2024, pp. 192). È questo il titolo dell’ultimo libro di Stefania Craxi, figlia di Bettino Craxi (1934-2000), che sarà presentato giovedì 4 settembre, alle ore 18, presso la Sala conferenze della Biblioteca comunale di Monfalcone (via Ceriani 10, ingresso libero).
Si tratta del racconto intimo e appassionato di una figlia che, a distanza di anni, continua a custodire e onorare la memoria di un’eredità profonda: quella di un pensiero, di un ideale politico, di una figura paterna fuori dal comune. Nel volume la senatrice Stefania Craxi (Forza Italia) apre il cassetto dei ricordi e lascia che prendano voce momenti vissuti, riflessioni maturate nel tempo, episodi privati intrecciati alla grande storia. Non è solo il ritratto di Bettino Craxi, uomo politico visionario e divisivo, ma anche quello di un’Italia attraversata da passioni e contraddizioni, un viaggio tra memorie personali e collettive, affettuoso e talvolta amaro.
Il libro ripercorre la storia e gli avvenimenti che portarono alla distruzione della Prima Repubblica per via di quella che è stata definita la “Rivoluzione Giudiziaria del 1992-94” e alla morte in esilio di Bettino Craxi. Quella falsa rivoluzione politica che, in piena democrazia, spazzò via quasi intera la classe dirigente dell’Italia Repubblicana, ovvero quella formatasi nei partiti che per quasi 50 anni avevano promosso la ricostruzione economica e governato, tra alti e bassi ma con una stabilità di fondo il nostro Paese (DC- PSI- PRI- PSDI- PLI).
Una “Rivoluzione Giudiziaria” che, abbattendo l’allora consolidato sistema illegale di finanziamento dei partiti, salvò esclusivamente il PCI-PDS che, più che dagli imprenditori italiani, era in effetti sostenuto con i milioni di Rubli che arrivavano dal Comunismo Sovietico, ma che ebbe il merito, agli occhi del “pool” della Procura di Milano, di assecondare e sostenere l’azione giudiziaria con il retropensiero di divenirne il beneficiario, rimanendo il dominus della Seconda Repubblica.
La vittima eccellente, il capro espiatorio di questa pseudo rivoluzione mediatica-giudiziaria fu Bettino Craxi che, nei quattro anni da Presidente del Consiglio (terzo Governo più longevo della Repubblica Italiana), ebbe il torto – secondo i dirigenti del PCI-PDS – di assecondare l’anima “autonomista” (cioè anti-comunista) del PSI e di sostenere il dissenso anti-sovietico nell’Europa dell’Est.
Da ciò, l’esilio di Hammamet, in Tunisia, tutt’altro che “esilio dorato” come l’hanno definito i mistificatori della storia di Craxi, che infatti stava già male e, nei 6 anni lontano dalla sua patria, visse una pena per le profonde umiliazioni, sofferenze, ingratitudini e mancanze di garanzie processuali a causa delle quali (anche) si aggravò la serie di malattie che nel giro di poco tempo lo portarono alla morte. Morì infatti il 19 gennaio del 2000 a soli 66 anni, a motivo probabilmente di patologie che in Italia potevano essere prima diagnosticata e quindi meglio curate, se gli avessero consentito di farlo.
«Ho visto mio padre morire tra le mie braccia», testimonia mestamente Stefania Craxi nel libro (nel momento della morte, infatti, padre e figlia erano soli, in casa ad Hammamet). E nell’Introduzione aggiunge in proposito: «A distanza di anni, resta viva in me l’indignazione per la sua sorte, l’epilogo di una vicenda che segna uno squarcio nella mia anima ma che al contempo costituisce una ferita, tutt’altro che rimarginata, nell’Italia di ieri e di oggi. Una ingiustizia che ha colpito Craxi e l’intera comunità socialista in primis, ma non solo, i cui effetti hanno avuto risvolti drammatici sulla vita di migliaia di persone ma, ancor più hanno prodotto distorsioni nell’assetto politico e istituzionale che ancora non sono rimarginate…».
Nella conclusione del libro, allo stesso tempo, Stefania Craxi ci lascia pensieri e parole meritevoli di riflessioni per meglio considerare il passato, il presente e il futuro del Paese. «Più passa il tempo – scrive infatti –, più Craxi riprende il posto che gli spetta nella storia positiva della Repubblica. Certo, l’ingiustizia non si può cancellare… Quando decisi di intraprendere la battaglia politica a difesa della verità, mi vennero in mente le sue parole: “Finché sono vivo mi difendo da solo, quando sarò morto chi mi difenderà?…”».
E da quel momento, l’impegno eroico della senatrice Craxi è continuato, promuovendo già nel 2000 la nascita a Roma della Fondazione Bettino Craxi (che oggi è uno dei più importanti centri storico-politico-culturale), e in tante iniziative per la difesa di quella grande storia del politico e statista Bettino Craxi, per molti aspetti ingiustamente mistificata e offesa.
Stefania Craxi attualmente è presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato della Repubblica. Sottosegretario di Stato alla Farnesina dal 2008 al 2011 nel governo Berlusconi IV con delega all’Asia e al Mediterraneo, è stata deputato dal 2006 al 2013 e dal 2018 senatrice per Forza Italia. Nella sua “prima” vita ha lavorato come produttrice televisiva. Sposata con Marco Bassetti, è madre di Federico, Anita e Benedetta e nonna di Stella e Cesare.
Per ulteriori informazioni sulla presentazione del libro a Monfalcone si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.monfalcone.go.it o telefonare al numero 388/377.24.20.



























