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Rilevanza delle virtù teologali nell’ermeneutica del Magistero e della Magistratura:

In questa seconda parte condivido anche l’esegesi sociologica della prof.ssa Serena Noceti, con cui sono pure in contatto tramite facebook (Teologa, docente di teologia sistematica presso l’Istituto superiore di Scienze religiose della Toscana ‘Santa Caterina’, è membro del Comitato nazionale del Cammino sinodale italiano come rappresentante del Coordinamento delle Associazioni Teologiche Italiane. Ha preso parte alla terza assemblea sinodale delle Chiese che sono in Italia. 25 ottobre 2025:

“Prima di tutto, il piano della formazione alla corresponsabilità e conversione sinodale: la parola di tutti e tutte è necessaria per il discernimento, la maturazione nella fede e la missione di una Chiesa in uscita, senza preclusioni o esclusioni indebite di alcune persone, iniziando da coloro che sono ai margini, critici o sopravvissuti ad abusi nella Chiesa, compresi quelli di potere. Si tratta poi di saper pronunciare una parola significativa, perché espressa con linguaggi adeguati alle culture di oggi e rispondenti alle sfide della realtà di oggi, che le persone sentono vicine, penso, ad esempio, al lavoro, alla giustizia e alla precarietà della vita.

Un secondo piano è quello del rinnovamento di alcune strutture: quelle che garantiscono effettivamente questo cammino di popolo e di riforma.. Si tratta di rendere tutti realmente partecipi e corresponsabili. Questa è una profezia reale per una società fortemente individualista come la nostra, segnata da rigurgiti di nazionalismo e indifferenza nei confronti di chi vive situazioni di precarietà. Lo è per una società che vive la crisi della democrazia rappresentativa e la sfiducia nelle istituzioni. Facciamo sinodo e viviamo come Chiesa sinodale, perché anche così assumiamo una responsabilità sociale. Vorrei vedere una Chiesa povera e dei poveri, a servizio della fraternità tra i popoli e capace di scelte chiare di pace e giustizia…. cfr. https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fsearch.app%2FHDvPH%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTEAAR6olILp_ZIr-2sYUlM4CshFnZKi2f1FL1RVJ0uedomN0gLBMXwPcW7OzhazRw_aem_3k1E0cNyU-SvfdNvGNcw8A&h=AT2MaGxvAtz92pBNhZOCxdatB9bbFkVLRtxxr0SbPZldgItdciSjU3HVBXP0QVs7Qi28sEk14A7F_9nAjTO5ZYlBsdqCRTQbtcyLV9v109ZAC73V2Jv5IShuBfjpa3lMAppU&__tn__=%2CmH-R&c[0]=AT1LW7aM3LsesjxeUKLpw9NrITh252wfkrkqtDCmAcMd8GjYtKXFSjLc78lpPf9OKFbGVdESa0D29jcUGr9GmEf9MxgPZBP76T5i7eWiXA-__Y9olm_znpUqtlmgimDEqoUraHNWYE-1HqisuEB0HnVoWKlQ1FZHSkWXJ9X2Q6hJb9S4KUI88ATXyG1GbZtM7I_LsXh211YMtmkJXHe23h41fB47bjn4ipw ).

Evidenzio a tal proposito che sono stati pubblicati il 24 novembre 2025, il Regolamento della Curia romana e il Regolamento del personale della stessa istituzione, firmati da Papa Leone ieri domenica 23 novembre, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo. Il primo si applica alle Istituzioni e agli Uffici che compongono la Curia Romana, ovvero la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi di Giustizia e gli Organismi Economici. Il secondo riguarda le norme di carattere organizzativo, disciplinare ed economico inerenti il rapporto di lavoro del personale in servizio presso la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi e gli Uffici che compongono la Curia Romana, nonché le Istituzioni collegate con la Santa Sede, cfr. https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-11/papa-leone-xiv-nuovo-regolamento-curia-romana-e-personale.html ).

 Sottolineo sul piano comparativo che, diversamente dal  citato sistema ecclesiastico, negli ordinamenti statuali  il potere viene sancito dalle Costituzioni, che in Italia  può  essere modificata seguendo un procedimento speciale previsto dallo stesso Testo, di cui uno attualmente in corso, ma non approvato dall’ONU ( cfr. https://www.facebook.com/photo/?fbid=1242600457911941&set=a.646817194156940&__cft__[0]=AZWoscxhCDljaF-nnsAWI19IMm72FCT5MgKoFrx_bE4nXqmGcmN5sqym7SQSZshqhxPI2xR87sPdgGx5e8eDcArMDT1ryLE5cPrzD-UzxzTqqhLbFpifMEueF_i13UGLb11v8-DBdCc_QHQx5GLVxdMHWPaYIa9OkLavls_7QZzTcGpV-xs-aoi1zWmAfX8bjrBBtK2xj2UxOZTURZlgSo5EmJTcd7LYgAT3m0qtxk36CA&__tn__=EH-y-R ), dalle massime cariche di tutti gli organi delle  Magistrature, da noti giuristi italiani, da docenti di Diritto costituzionale  apprezzati  in tutto il mondo  ( cfr. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.dirittobancario.it/art/riforma-della-giustizia-il-testo-della-legge-che-modifica-la-costituzione/&ved=2ahUKEwjfiJWYq86QAxUi9bsIHZ8TDxcQFnoECBkQAQ&usg=AOvVaw0KzFFvwD1YIvRO5Px10OEB “Pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie Generale, n. 253 del 30 ottobre 2025 il testo di legge costituzionale, approvato ieri dal Senato, recante le norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, c.d. riforma della giustizia, che modifica il titolo II e IV della Parte II della Costituzione…..La giurisdizione disciplinare nei riguardi dei magistrati ordinari, giudicanti e requirenti, è attribuita all’Alta Corte disciplinare. Contro le sentenze emesse dall’Alta Corte in prima istanza è ammessa impugnazione, anche per motivi di merito, soltanto dinanzi alla stessa Alta Corte….. ” Garanzie???? Vigente se sarà approvato dai cittadini al referendum costituzionale ad Aprile 2026).

Alle Costituzioni dovrebbero conformarsi i membri della società civile e l’ordinamento, il Diritto pubblico, penale, civile, erariale, amministrativo, tributario ( partizioni giuridiche attribuite funzionalmente agli organi di Magistratura) ecc., coordinati/subordinati nel contesto dei principi del Diritto  internazionale e dell’Unione europea ( cfr. la mia pubblicazione sul tema:  https://gloria.tv/post/sKdn44gy7cRH1F981TSQQWxgA ), ribadisco materie assegnate nell’esercizio dell’ermeneutica giurisprudenziale, all’Ordine giurisdizionale (cfr. la mia pubblicazione in merito:  https://gloria.tv/post/oDekWdndo6Rt3TxVahp8bbpbe ) che le applica previa interpretazione delle relative norme, prescindendo di regola dalla valutazione di natura etica, sociologica, antropologica e religiosa (cfr. l’esecrabile recentissimo episodio della studentessa che entra in classe ostentando una collana con una croce capovolta appesa al collo e al docente che le chiede cosa rappresenti, risponde di essere una satanista e l’insegnante la invita a mettere la collana sotto al maglione. «Proprio come faccio io col mio crocifisso per non turbare la sensibilità degli studenti di altre religioni», le dice. Lei risponde rivendicando le proprie convinzioni, chiedendo una lezione sull’argomento e di togliere dalla classe il crocifisso.

Il prof viene sospeso. Il docente però non si arrende e impugna la decisione della dirigente, con cui già in passato aveva avuto contrasti tanto da aver chiesto il trasferimento, davanti al giudice del lavoro che, però, in questi giorni, gli ha dato torto. Per i magistrati le cose non sarebbero andate come raccontato dal ricorrente e, più che un dibattito educativo, tra il professore e l’alunna sarebbe scoppiata una lite durante la quale il professore avrebbe negato qualsiasi dignità filosofica o religiosa al credo della studentessa:  https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fcronache%2F25_settembre_09%2Fpalermo-studentessa-satanista-prof-sospeso-6b65c546-06e9-4fdd-ac28-568f4f89dxlk.shtml%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTEAAR73YhZGw3zfr8zwkNa7N5Vv2j93P854RE0qYGRdj_KxFWvl18x8WxhdmkZt6g_aem_6RMXszq2WFOfApZsTBkEng&h=AT2K9fCfJ3g5eQ6_R3mGQ4UD1G77S4kAHUyc2wqlwQcIw7_YfCHhqaRJEhS-IPXywjFEF_GWmiEMs7dC9v8erC2Mm7ELfXL9pXsCbfrHdTNEFCZLCDoK2YB-2uXb3WlVZgmU&__tn__=H-R&c[0]=AT3ip8aon-0ttqvWwzGqTJgr8QdJu0d0578Ix0RRda929i-xa7xPwqUlICXCYB76F5Bkdeo2HyNOsk5cw2Jpk7QRhja0l3l1QXUyVOYIRmN4fQCN7XS3TeMz6_IyqUapKDZYa-4qNMgQoKbOhUDvpxKYDirV5uDPRH-7S1mASNZb4bcyT8w ).

151.11.48.50