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La Fondazione Bambino Gesù del Cairo al Forum Comunicazione 2026: il linguaggio della pace e del dialogo interreligioso nel solco di papa Francesco
In un’epoca attraversata da crisi profonde che investono i linguaggi, le relazioni e i fondamenti stessi della convivenza civile, la comunicazione è chiamata a una trasformazione radicale, che la restituisca alla sua natura più autentica: non semplice trasmissione di contenuti, ma atto umano, etico e spirituale capace di raggiungere il cuore e lo spirito delle persone, generando relazione, responsabilità e coscienza.
In questo orizzonte si colloca la partecipazione del Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, il giornalista Biagio Maimone, al Forum Comunicazione 2026, in programma mercoledì 6 maggio presso la sede di Assolombarda a Milano, uno dei più rilevanti appuntamenti nazionali dedicati alla riflessione sul ruolo della comunicazione nella società contemporanea, intesa non soltanto come strumento informativo, ma come spazio di elaborazione culturale, etica e relazionale capace di incidere profondamente sul tessuto umano e sociale del nostro tempo.
La Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da mons. Yoannis Lazhi Gaid, già Segretario personale di Sua Santità Papa Francesco, nasce nel 2019 per volontà e benedizione del Santo Padre, in seguito alla sottoscrizione del Documento sulla Fratellanza Umana per la pace e la convivenza comune, firmato ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmed Al-Tayeb.
Il Documento sulla Fratellanza Umana rappresenta uno dei vertici più alti del magistero di papa Francesco e costituisce il fondamento spirituale, culturale e operativo della Fondazione, che traduce il dialogo interreligioso in azione concreta, rendendolo esperienza viva di fraternità universale.
Sotto la guida di mons. Yoannis Lazhi Gaid, la Fondazione si configura come un’autentica espressione del pontificato di Papa Francesco, un’opera nella quale la dimensione spirituale si intreccia con la responsabilità sociale, dando forma a interventi concreti a favore dei più vulnerabili, in particolare bambini poveri e abbandonati, donne vittime di violenza e famiglie segnate da fragilità economiche e sanitarie.
La Fondazione sarà presente al Forum Comunicazione 2026 con il suo Direttore della Comunicazione, il giornalista Biagio Maimone, figura di riferimento nel panorama della comunicazione socio-umanitaria e promotore di un nuovo paradigma comunicativo. Maimone è inoltre Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso.
Biagio Maimone, definito il ‘giornalista dei poveri’, elabora una concezione della comunicazione profondamente radicata nell’orizzonte del messaggio cristiano e orientata alla promozione del bene comune, in cui la parola si configura come strumento di dialogo, fraternità e condivisione. La sua riflessione si distingue per una sintesi organica tra rigore teorico, sensibilità filosofica e tensione spirituale, che conferisce alla comunicazione una densità etica e antropologica di particolare rilievo.
Tale visione si colloca esplicitamente nel solco del magistero di papa Francesco, il quale propone una comunicazione e un giornalismo centrati sui poveri, sugli emarginati e sugli ‘ultimi’, intesi come luogo privilegiato di verità umana e sociale. In questa prospettiva, la comunicazione non può essere ridotta a semplice trasmissione informativa, ma si configura come pratica relazionale e culturale finalizzata alla promozione della dignità della persona e all’inclusione delle fragilità sociali.
Il magistero pontificio insiste, in particolare, sull’esigenza di una ‘comunicazione di speranza’, capace di oltrepassare le logiche della spettacolarizzazione, della polarizzazione e della disinformazione, per aprirsi invece all’ascolto, alla prossimità e alla costruzione del bene comune. Il giornalismo, così inteso, assume una valenza intrinsecamente etica, configurandosi come servizio alla verità e alla giustizia sociale.
In tale cornice si colloca il nucleo teorico che caratterizza l’elaborazione di Maimone, sintetizzabile nel “trittico” di solidarietà, spiritualità e sostenibilità, quale paradigma interpretativo della comunicazione contemporanea. Ne deriva una concezione della comunicazione come atto di responsabilità civile e morale, non riducibile alla dimensione tecnica, bensì interpretabile come gesto di cura verso l’altro e verso la comunità.
Questa impostazione si contrappone criticamente alle derive della comunicazione contemporanea, segnate da aggressività discorsiva, polarizzazione e processi di disumanizzazione, e si orienta invece verso la costruzione di un orizzonte comunicativo più equo, inclusivo e centrato sulla dignità ontologica della persona.
Nel suo ruolo di Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, Biagio Maimone ha seguito con rigore e intensità tutte le principali iniziative promosse dalla Fondazione Bambino Gesù del Cairo, documentandone l’evoluzione e l’impatto sociale e contribuendo a costruire una narrazione fondata sulla speranza, sulla solidarietà e sulla responsabilità collettiva.
Si sottolinea inoltre che Biagio Maimone ha avuto la possibilità di seguire, a livello giornalistico e documentativo, le attività della Fondazione Bambino Gesù del Cairo sin dalla sua nascita, raccontandone i principali sviluppi e le iniziative di maggiore rilievo, così come ha seguito sempre a livello giornalistico anche la realizzazione e l’evoluzione della Casa della Famiglia Abramitica ad Abu Dhabi, frutto diretto del Documento sulla Fratellanza Umana e straordinaria espressione del dialogo interreligioso e della pace tra i popoli, comprendente una Chiesa, una Moschea e una Sinagoga, simbolo universale di convivenza e riconoscimento reciproco tra le fedi.
Tra le iniziative della Fondazione Bambino Gesù del Cairo si annoverano la distribuzione di oltre 35.000 pasti alle comunità più povere, l’assistenza sanitaria garantita a più di 10.000 bambini e persone in condizione di vulnerabilità, la realizzazione della ‘Casa della Speranza’ quale rifugio sicuro per donne vittime di violenza e tratta insieme ai loro figli, l’orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’ che accoglie e forma centinaia di bambini offrendo loro educazione e prospettive di futuro, il progetto dell’Ospedale Bambino Gesù del Cairo, primo ospedale pediatrico del Papa fuori dall’Italia realizzato in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, le cliniche mobili ‘Salus’ che portano assistenza sanitaria gratuita nelle aree più remote e la rete solidale ‘Fratello’, impegnata nel sostegno alimentare e sociale delle comunità più fragili.
La presenza della Fondazione Bambino Gesù del Cairo al Forum Comunicazione 2026 si configura come una testimonianza concreta e autorevole di un nuovo umanesimo della comunicazione, pienamente ispirato al magistero di Papa Francesco e orientato alla costruzione di una società fondata sulla fraternità, sulla solidarietà e sul dialogo tra i popoli.




























