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Cuore o cuoricini? Relazioni reali o virtuali dai Millennials ai giorni nostri

La persona umana è da mettere sempre al centro di un rapporto, per secoli è stato così e non era difficile perché tutte le possibili distrazioni, prima o poi, coinvolgevano un essere umano. I rapporti esistevano ed era difficile estraniarsi. A un certo punto, tra esclusione di chi non veniva socialmente accettato anche per ragioni ingiuste e bullismo, si è trovata una scappatoia. Si tratta di un mondo dove tutti potrebbero essere più facilmente socialmente accettabili, un mondo dove gli apprezzamenti si raggiungono facilmente, ma sarà davvero così? Qual è il vero valore umano, il rapporto da coltivare? Quali sono i veri segnali che dimostrano affetto da parte qualcuno? Come sempre, Sanremo ci aiuta a capire qualcosa in più.

‘Cuoricini’ dei Coma_ cose tratta ‘le dinamiche di coppia, parlando d’amore, ma in una versione un po’ agrodolce: quella della convivenza quotidiana. Potremmo definirla una sorta di favola distopica della contemporaneità. Se dovessimo tradurla in un’immagine, vedremmo due cuori”, se invece fosse un cibo, i cantanti  vedrebbero ‘delle caramelle alla fragola, profumate e dolcissime!’ Ma come i funghi più belli e velenosi, anche ‘Cuoricini’ nasconde un segreto dietro la sua apparente vitalità da tormentone.

‘Cuoricini’ scherza sull’abuso dei social e dei like. Gli ‘stramaledetti cuoricini che mi tolgono il gusto di sbagliare tutto’ sono un’arma altrettanto tagliente degli occhi dell’altro che sono ‘due fucili che sparano sui cuoricini’. Andiamo quindi alla ricerca dei  motivi per cui i cuoricini rendono difficile  sentirsi liberi di sbagliare, di fare, provare e, tante volte, per distruggerli con un bel fucile. La riflessione sui social deve essere molto complessa e non si può solo basare sul rapporto di coppia perché questi, ormai, hanno invaso la nostra società modificando i rapporti fra chiunque.

Cerchiamo di incominciare dall’inizio riassumendo. Tante volte si cerca l’approvazione dell’altro e non la si ottiene. Si vuole aver attenzione da chi ci circonda, ma non si può averne e allora? Per un pò si continua a cercare, ma se proprio non si riesce a fare nulla si finisce nel virtuale. Via coi like. Molti influencer, per assurdo,  sono i primi a fare parodie sul peso di questa vita social, sempre attaccata ai like, ai selfie  perfetti ecc., come Chiara di @ChiaraAnicitoOfficialchannel che, nella sua parodia di ‘Sesso e samba’ci racconta proprio questo insieme al resto della famiglia.

Ma nella vita reale cosa possono provocare i Cuoricini? I like sono importanti segni di approvazione sui social e possono venire da chiunque, anche da persone importanti per noi. Finché esisteva solo il like, la vita era facile. Poi sono arrivati i dislike e qui le cose si sono complicate  abbastanza. Ci sono dei social, infatti, che non ti permettono di sapere chi ha messo quella ‘reazione’. Alcune persone, per farlo sapere, i fan commentano col numero del like. Il dislike, non lo scrivono quasi mai. Se uno trova un commento negativo può immaginare che quella persona lo abbia messo, ma non si può averne la certezza.

Veniamo ai simboli. Quelli scelti sono molto potenti: cuori, pollici alzati o abbassati, abbracci, faccia stupita, con la ridarella  e arrabbiata. Già  ci sono problemi nell’utilizzo della faccia Wow: ci sono quelli che la usano per dire che sono a bocca aperta per lo shock e non perché apprezzano il contenuto. Il cuore, però, è un simbolo di amore, affetto e tanti lo vogliono ricevere. I più piccoli, alla ricerca di attenzione, chiedono con insistenza ai creators che seguono un cuore al commento, a un loro post ( perché a loro volta hanno un social) eccetera. Per persone sole e fragili è molto importante ricevere un cuore in quanto le fa sentire importanti.

Avere followers significa essere apprezzati e importanti. Se non arrivano loro dei like, cuoricini eccetera si sentono ko: cosa ho sbagliato, perché  non mi guardano più, non piacciono più i miei contenuti, perché quel creator mette i cuori a tutti e non a me? Le relazioni con le persone reali, quindi diventano più sottovaluta te rispetto a quelle virtuali che nascondono un certo mistero perché non si sa davvero chi sia l’altro. Questo, però impoverisce i rapporti perché si sta ore ed ore sul social solo per ottenere consensi senza capire se li abbiamo già nella realtà o come aggiustare le cose con chi ci sta accanto.

Così i rapporti diventano più freddi e si deteriorano. Quando si arriva ad un certo punto, per non perdere chi ci sta davvero accanto, cerchiamo di andarcene lontano da ‘tutta la modernità’, ma se abbiamo ancora un cellulare capace di andare su internet, alla prima notifica siamo costretti a trascurare di nuovo chi ci è vicino perché ‘schiavi’ di quella approvazione popolare che, prima o poi, si scopre essere fasulla. Quando hai bisogno scopri che il like era un ‘incoraggiamento’(citato dal web da commenti di follower).

Ma se uno chiede un aiuto e organizza, come fanno tanti, un evento/raccolta fondi che prevede consenso  tramite like, perché mettere incoraggiamenti? Perché non ignorare? Allora si dice di non mettere like a questo argomento, se non interessati. La risposta qual è? Sparizione  di ogni contatto coi follower. Zero like e commenti anche al resto. Magari passano, ma non lo sai perché non si fanno vivi. Già negli ultimi anni di scuola  dei Millennials c’era qualcuno che diceva: ‘Quanti dei vostri ‘amici’ di Facebook (social che andava per la maggiore all’epoca n.d.r.) verrebbero a trovarvi  all’ospedale se state male?”

Bella domanda. Nessuno o pochi. E l’interesse? Dipende dal tipo di relazione tra te e gli amici di penna. Alcuni saranno curiosi, altri se ne fregheranno e cadranno dal però o si faranno vivi in ritardo solo per fare vedere che si interessano e non essere da meno degli altri. Poi c’è una piccola parte che si interessa davvero a te e si farà viva solo perché vede il vostro rapporto nella stessa maniera in cui l’hai pensato tu. Ma sono davvero poche persone. E quando si scopre che i followers spariscono nel momento del bisogno?

Crolla tutto. Pochi riescono ad essere così famosi da convincere i fan a fare tutto per loro. ‘Cuoricini’ invita a pensare di più ad uscire dalla modernità  per passare quel ‘sabato qualunque’ con chi davvero ti sta accanto senza perdersi sui social, o a vivere una relazione solo tramite questi, anche se l’altro è lì vicino. Invece di dare o meno cuoricini alla persona amata sul web, diamoglieli dal vivo con gesti concreti. Non diventiamo i follower della persona che amiamo. Restiamo il loro amore e basta. Amiamola con semplicità e complimentiamoci per quello che fa fuori e sui social.

A volte è bello cantare, ballare e altre attività che spopolano sui siti di rete sociale solo per il gusto, essendo liberi di sbagliare, senza pensare che non si otterranno cuoricini dalla persona amata, dagli amici eccetera perché si è stati meno precisi. L’uomo sbaglia, perché è umano, il web, invece, vuole persone perfette e infallibili. Da lì trucchi che solo chi ha competenze conosce, strumenti per realizzare questi che costano più della quanto una persona possa permettersi (a meno che non sia miliardario). Il mondo del web esclude più di quello reale.

Nato come luogo di fuga per  i soli, oltre che per una ricerca di informazioni e contatto col mondo, è finito per essere una trappola dove la dipendenza, la violenza, la maleducazione e altre cose negative proliferano. Un luogo dove si seleziona di nuovo chi può stare e chi no. Anche tra gli esclusi dal mondo reale c’è una cernita, perché siamo sempre portati a trovate ‘il migliore’.

Ma siamo davvero sicuri che sia così? Si cerca l’amore a distanza, si incontra qualcuno con un bel carattere, ma al momento delle foto… Non si va bene per qualche motivo. ‘Hai le sopracciglia da Argentina’ (citato da un commento ad una foto scambiata sul web). Cioè, davvero siamo qui a giudicare se la persona  che ti piaceva fino a un secondo prima ha le sopracciglia folte come le argentine?

‘Stai bene coi capelli biondi, resta così’. Ma se erano dei colpi di sole che poi l’altro non vuole più ripetere? Sul web, per mantenere una relazione via social devi trasformarti in quello che non sei. E, spesso, dall’altra parte non c’è la consapevolezza dei propri ‘difetti’. L’altro crede che tu debba accettarlo così e che tu debba cambiare. Attenzione, anche se un certo tipo di foto può fare avere cuoricini  abbracci… lasciamo perdere. Meglio averli reali da chi ci ama davvero che virtuali da chi ci vuole cambiare. Certo, è più facile modificare la realtà per accontentare chi ci dà approvazione online.

Basta qualche app di ritocco ed ecco fatto, ma poi si cade e ci si fa male al ‘risveglio dal sogno’, quando ci ritroviamo di nuovo con i nostri ‘difetti’. Cerchiamo la verità e viviamo in modo semplice la nostra vita con chi ci sta accanto, cercando relazioni vere. Se si ha qualche amico di penna fidato va bene, non deve essere  eliminato. È un bel rapporto che può trasformarsi ed essere importante, ma cerchiamo di non diventare schiavi di chi non conoscessimo davvero.

Diamo la giusta importanza  alle cose e alle persone. Spegniamo i social per un pò e godiamoci una bella giornata insieme. E, se proprio si muore  dalla voglia di conoscere quell’amico di penna con cui si è a contatto da anni e che accetta sia il fisico che il carattere, permettiamogli di partecipare a questo incontro, così da conoscerlo meglio e farlo entrare davvero nella nostra realtà.

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