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La diocesi ambrosiana ha presentato il ‘Monastero Ambrosiano’
Nelle settimane scorse è stato presentato nell’Abbazia di Chiaravalle il progetto del ‘Monastero ambrosiano’, la modalità con cui l’arcidiocesi di Milano sarà presente all’interno di MIND Milano Innovation District, il distretto sorto nell’area dell’Expo 2015 ed oggi punto di riferimento per lo sviluppo delle scienze della vita e per la ricerca.
Il ‘Monastero ambrosiano’, dal canto suo, si propone come uno spazio di spiritualità, confronto e riflessione, per mettere in dialogo fedi, culture e saperi nel XXI secolo. Il progetto nasce dalla consapevolezza, maturata all’interno della Chiesa ambrosiana, dell’opportunità offerta da MIND: contribuire alla trasformazione di un nuovo pezzo di città, in continuità con alcune stagioni significative della vita della Diocesi, come la ricostruzione post-bellica, quando sviluppo urbano e crescita ecclesiale vennero pensati in modo integrato.
Il progetto si svilupperà in un’area situata all’incrocio tra il Cardo e il Decumano, all’interno di una zona, quella di MIND, che secondo le previsioni ospiterà entro il 2030 circa 70.000 persone, comprendendo residenti, lavoratori e studenti. Pur non essendo ancora stato definito un preciso cronoprogramma, la diocesi confida di aprire il nuovo spazio entro i prossimi tre anni.
Il modello di riferimento è quello del monastero, inteso come forma capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e accoglienza. In questa prospettiva il ‘Monastero ambrosiano’ avrà una presenza stabile di pastorale ordinaria, affidata a una piccola comunità che scandisce i ritmi della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso.
Gli altri spazi vedranno la presenza di un Chiostro delle Religioni, che rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura; un Giardino delle Religioni, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano sono richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali; e una Biblioteca delle Religioni. Saranno luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi e di confronto tra i saperi, per mettere in relazione il patrimonio umanistico e teologico con le scienze della vita presenti in MIND, in un confronto strutturato con università e centri di ricerca attivi nel distretto.
Il progetto è stato realizzato dallo studio Stefano Boeri Architetti, su incarico della Diocesi. Lo stesso architetto Boeri, intervenuto alla conferenza stampa, ne ha presentato gli elementi fondamentali.
Il nuovo Monastero si svilupperà su una superficie di 2.700 m², con 1.100 m² destinati agli spazi aperti: ispirato alla tradizione monastica cristiana, il progetto reinterpreta l’archetipo del chiostro come dispositivo spaziale e simbolico: un luogo introverso ma permeabile, in cui si articolano tre dimensioni fondamentali: cura, dialogo e ricerca spirituale.
Al termine della presentazione l’arcivescovo della diocesi ambrosiana, mons. Mario Delpini, ha sottolineato il connubio tra passato e futuro: “In MIND si incontrano conoscenza, ricerca, talenti, affari, divertimenti, la natura e la vita, l’Italia e il mondo. Nel cuore della città dell’innovazione si affaccia la domanda sul senso del tutto, sul perché dell’impegno e dell’investimento. La domanda invoca l’incontro tra scienza e sapienza, tra innovazione ed etica, tra tecnologia e umanesimo, tra profitto e solidarietà. Così racconta la storia di Milano: la città vive e cresce sotto la Madonnina, cioè non c’è vita umana senza la trascendenza. Così Milano scrive il suo futuro: non c’è convivenza, né pace, né bene comune senza Dio”.
Secondo Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia Spa, “la realizzazione del ‘Monastero ambrosiano’ all’interno di MIND rappresenta un segnale importante della capacità del distretto di accogliere e valorizzare realtà profondamente diverse tra loro. Accanto ai grandi centri della ricerca, dell’innovazione e delle scienze della vita, trova spazio anche un progetto che mette al centro la dimensione spirituale, il dialogo tra culture e la riflessione sui temi umani e sociali.
E’ una scelta che conferma la vocazione inclusiva di MIND: un luogo dove soggetti pubblici, privati, scientifici, culturali e religiosi possono contribuire insieme alla costruzione di un nuovo modello di città. La presenza del “Monastero Ambrosiano” dimostra come innovazione e attenzione alla persona possano crescere fianco a fianco, generando valore non solo economico per tutta la comunità e questo per Principia è molto importante”
Infine l’arch. Stefano Boeri ha evidenziato le caratteristiche di questo monastero: “Abbiamo inteso dare forma al nuovo Monastero Ambrosiano con un’architettura unitaria e aperta, che rappresentasse anche nelle sue spazialità l’abbraccio tra la nuova Chiesa, il prisma trasparente della Biblioteca delle Religioni e il chiostro triangolare del Giardino delle Fedi, posto all’incrocio tra il Cardo e il Decumano. Un monastero contemporaneo, pensato per rispondere alle esigenze di una società plurale e per promuovere coesione sociale, dialogo interreligioso e produzione di conoscenza”.
(Foto: Diocesi di Milano)


























