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A Palermo lo sport diventa inclusione: studenti protagonisti al plesso Madre Teresa di Calcutta con il progetto ‘TumìAmì’

Mercoledì 18 marzo alle ore 10.30, presso l’ICS Perez Madre Teresa di Calcutta di Palermo (Via Vincenzo Errante 13), si terrà una delle tappe importanti del progetto ‘TumìAmì’. Un progetto, che utilizza lo sport come strumento di aggregazione, crescita personale e inclusione sociale.

Il progetto è rivolto a minori e giovani maggiorenni ancora inseriti nel percorso scolastico che vivono condizioni di particolare fragilità sociale o rischio di devianza nel territorio del Comune di Palermo. Durante l’incontro presso il plesso Madre Teresa di Calcutta, via Maqueda 53, partner ufficiale del progetto, verranno donati alla scuola diversi attrezzi sportivi che permetteranno di proseguire le attività avviate nel corso del progetto, consolidando così il percorso educativo e sportivo intrapreso dagli studenti.

L’iniziativa è stata promossa dalla ‘LIFE and LIFE ETS’, Capofila del progetto, con il partner sportivo l’Associazione Sportiva Dilettantistica Piume d’Argento Badminton Club. Il progetto è promosso e finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. La mattinata sarà animata anche da un momento sportivo: i bambini saranno protagonisti di una partita dimostrativa di badminton, uno degli sport di racchetta più veloci al mondo, simbolo delle attività svolte durante il progetto.

A Camerino sarà inaugurato il nuovo Centro pastorale

Domenica 9 giugno, alle ore 16.00, a Camerino, avrà luogo l’inaugurazione del nuovo Centro pastorale diocesano nei locali dell’ex Seminario, in via Macario Muzio n. 8. L’arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, mons. Francesco Massara, ne è stato il più convinto promotore, sensibile da sempre alla necessità di realizzare luoghi di aggregazione per le nuove generazioni.

L’ex Seminario, danneggiato dal sisma del 2016, è stato ritenuto idoneo a questa ‘missione’ ed al termine di un’importante ristrutturazione, è riconsegnato all’arcidiocesi che lo mette a disposizione della comunità camerte.

Il nuovo Centro pastorale ospiterà alcune ampie sale per l’Oratorio e gli incontri pastorali, un Centro di ascolto della Caritas diocesana, un ambiente polivalente e una spaziosa sala multimediale di ultima generazione. Per favorire le possibilità di incontro e di svago, il Centro sarà dotato anche di uno spazio esterno attrezzato con un moderno campo da calcetto, uno da beach volley, oltre ad altri spazi verdi per i giochi. Grazie all’installazione di un ascensore, una parte dell’edificio ospiterà la Casa del clero con cinque camere per i sacerdoti anziani che necessitano di assistenza in un ambiente familiare dove condividere la loro esperienza umana e sacerdotale.

33 posti letto saranno riservati agli studenti, aggiungendo così ulteriore disponibilità di alloggio agli universitari, oltre quella già messa a disposizione nel Residence Next Generation, inaugurato nel centro storico di Camerino alla fine del 2022.

“Per la prima volta, nel nostro territorio, viene realizzata un’opera fruibile contemporaneamente da tre generazioni (anziani, adulti e bambini), un significativo esempio di condivisione per promuovere il dialogo intergenerazionale, pur nella differenza delle attività pensate per ciascuno. Per questa ragione, l’arcivescovo ha voluto intitolare il nuovo Centro pastorale ad alcune figure camerinesi che hanno lasciato un’impronta indelebile nel cuore di tutti”, spiega una nota della diocesi.

La zona dedicata all’Oratorio ed alle attività pastorali sarà intitolata a Stefania Scuri e Maurizio Cavallaro prematuramente scomparsi, entrambi provenienti dall’esperienza dello scoutismo: la giovialità e lo spirito di servizio che hanno animato la loro vita rappresentano un esempio per tutti ed uno stimolo a ‘lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato’.

Il Centro di ascolto gestito dalla Caritas diocesana, invece, sarà dedicato a mons. Renzo Rossi, sacerdote scomparso nel 2007, che è ricordato per la generosità e per l’aiuto materiale e spirituale che prodigava ai bisognosi. Infine, l’area esterna per le attività ludiche e sportive verrà intitolata a mons. Quinto Martella, morto nel 2020, il quale, come sacerdote ed insegnante, è sempre stato a contatto con i giovani, lasciando in eredità una significativa offerta che ha dato impulso alla realizzazione del Centro pastorale.

(Foto: diocesi di Camerino-San Severino Marche)

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