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Ospitalità Religiosa e non-profit: nel Rapporto 2026 3.000 posti letto in più

Meno strutture, ma più posti letto per i soggiorni con motivi spirituali, turistici, studenteschi e lavorativi. È questa la fotografia che emerge dal Rapporto 2026 sullo stato dell’ospitalità religiosa e non-profit in Italia, realizzato dall’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana. Secondo i dati, nel 2026 le strutture ricettive operative del settore sono 2.911, in calo dell’1% rispetto all’anno precedente, mentre la capacità complessiva di accoglienza sale a 193.945 posti letto, con una crescita del 2% sul 2025 (erano 190.947).

Un settore, quindi, in fase di riorganizzazione: il risultato è un sistema più selettivo nei numeri, ma più forte sul piano della capacità ricettiva, promosso tramite il portale ospitalitareligiosa.it e che continua a rappresentare una risorsa concreta per il Paese.

Tra i tanti dati che emergono dal Rapporto, il Lazio continua a proporre la maggiore disponibilità con più di 31.000 posti letto, seguito a distanza da Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. E’ costante la risalita della capacità ricettiva, che era scesa fino a 180.000 con la crisi pandemica. La Valle d’Aosta resta la regione con la maggiore “densità” di strutture tra la popolazione. Il WiFi è ormai disponibile nel 70% delle accoglienze (le altre lo evitano per scelta). Una struttura su 4 si trova in montagna e il 44% permette l’autogestione.

“L’ospitalità religiosa e non-profit continua a essere una presenza significativa nel panorama italiano dell’accoglienza”, dichiara Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana. “I numeri mostrano che il settore non arretra, ma si trasforma, segno che il comparto sta ritrovando slancio, solidità e prospettiva. È una rete che unisce accoglienza, funzione sociale e presidio dei territori. E si conferma non solo come segmento unico e specifico del sistema ricettivo italiano, ma soprattutto come modello di ospitalità capace di coniugare sostenibilità, accessibilità e attenzione alla persona”.

Anche per questo l’Associazione ha aderito allo slogan ‘World Tourism for Peace’, lanciato dal World Religious Tourism Network tramite il responsabile per l’Italia, Biagio Maimone. Un messaggio che richiama il valore del viaggio come occasione di dialogo, incontro tra culture e costruzione di relazioni pacifiche, e che ben si accorda con la vocazione dell’ospitalità religiosa e non-profit, da sempre orientata non solo all’accoglienza materiale, ma anche alla promozione di una convivenza più umana, rispettosa e solidale.

Attuazione PNRR e disabilità: le proposte della FISH in Commissione Bilancio

Il vicepresidente vicario della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) Roberto Speziale ha presentato lunedì 2 marzo una memoria presso la Commissione V (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del Decreto-Legge n. 19/2026. Il provvedimento introduce misure urgenti per l’attuazione del PNRR e delle politiche di coesione, toccando da vicino i diritti e il futuro di milioni di persone con disabilità e delle loro famiglie.

Il documento depositato è il risultato di un lavoro corale dell’intera rete associativa, volto a garantire che i fondi europei si traducano in cambiamenti reali e tangibili nella vita quotidiana. Al centro dell’analisi della FISH vi è l’articolo 7 del decreto, dedicato alle ‘Misure di semplificazione per l’attuazione della riforma in materia di disabilità’. La Federazione sottolinea come l’attuazione del D.Lgs. n. 62/2024 in materia di disabilità rappresenti una riforma abilitante imprescindibile per il PNRR.

Tuttavia, nonostante il quadro normativo avanzato, la FISH rileva criticità che richiedono interventi immediati: ritardi nell’implementazione: la lentezza dei processi attuativi rischia di compromettere l’accesso alle risorse europee; disomogeneità territoriale: la capacità amministrativa frammentata tra le diverse regioni crea disuguaglianze nell’accesso ai servizi; coordinamento dei fondi: è necessario un dialogo più serrato tra PNRR, Piano Nazionale di Coesione e Fondi Strutturali per evitare sovrapposizioni o dispersioni di risorse.

La memoria della FISH accoglie con favore il rafforzamento della governance, che coinvolge l’Autorità politica delegata, il Garante Nazionale e la stabilizzazione del Programma di Azione Triennale. La Federazione ribadisce però che l’inclusione e l’accessibilità, sia fisica che digitale, devono diventare standard uniformi e non derogabili in ogni progetto finanziato.

In conclusione, la FISH chiede al Governo e al Parlamento di assicurare che gli interventi siano realizzati in modo tempestivo e omogeneo, garantendo che la riforma del ‘Progetto di Vita’ non resti un concetto astratto ma diventi il motore di una nuova organizzazione dei servizi sociali e sanitari.

Avvenga di me quello che hai detto. Un viaggio visivo e sonoro nel mistero dell’Annunciazione

Un’esperienza immersiva tra fede, arte e comunicazione contemporanea: fino a domenica 15 marzo il Bastione Sangallo di Loreto ospita ‘Avvenga di me quello che hai detto. Un viaggio visivo e sonoro nel mistero dell’Annunciazione’, a cura della prof.ssa Francesca Coltrinari con la regia di Francesco De Melis, che, pensato a conclusione dell’anno giubilare, propone un percorso multimediale dedicato all’Annunciazione, l’evento fondante della storia cristiana, esplorato attraverso i capolavori della storia dell’arte.

Realizzato con la consulenza scientifica della prof.ssa Francesca Coltrinari, storica dell’arte dell’Università di Macerata e con la regia dell’antropologo e musicologo Francesco De Melis, l’evento accompagna i visitatori in un viaggio digitale spettacolare attraverso alcune delle Annunciazioni più celebri dell’arte, grazie a sistemi multimediali avanzati e a letture visive sviluppate anche tramite intelligenza artificiale: colori, gesti, simboli e dettagli prendono vita per svelare la complessità narrativa e teologica di uno dei temi più rappresentati della storia dell’arte.

Tra le ‘Annunciazioni’ più significative presenti nel video, ci sono opere di Carlo Crivelli, Giambattista Tiepolo, El Greco, Sandro Botticelli, Antonello da Messina, Guido Reni, Pieter de Witte ed altri grandi artisti, ma è anche occasione per valorizzare le ‘Annunciazioni’ conservate nelle Marche, promuovendo itinerari culturali e spirituali tra chiese, musei e città d’arte, come quelle di Pietro Alamanno e Guido Reni conservate nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, l’arazzo su cartone di Rogier van der Weyden nei Musei Civici di Fermo, il capolavoro di Lorenzo Lotto e l’affresco strappato di Olivuccio di Ciccarello nei Musei Civici di Recanati, l’opera di Bernardino di Mariotto nella Pinacoteca Civica di San Severino Marche, l’Annunciazione di Sperimento di Giovanni Angelo di Antonio a Camerino, gli affreschi strappati del Maestro di Campodonico nella Pinacoteca Civica di Fabriano, le opere di Lotto nella Pinacoteca Civica di Jesi, le Annunciazioni di Pietro Perugino a Senigallia e di Guido Reni a Fano, oltre a diverse Annunciazioni nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.

Il video è accompagnato da una lettura dal ‘Vangelo secondo Luca’, per raccontare la realtà luminosa del mistero in un fluire di tinte, musiche, parole e figure, secondo il commento di Francesco De Melis: “La semplicità delle parole di Luca nel suo racconto evangelico dell’evento premonitore per antonomasia del ‘regno che non avrà fine’ è disarmante e sconcertante a un tempo, nel senso ossimorico di una luminosità del mistero. Questa semplicità misteriosa è alla base dell’ispirazione pittorica sul tema dell’Annunciazione attraverso i secoli, nel senso, sempre ossimorico, della naturale sprezzatura che sgorga dai capolavori. Il passo del Vangelo di Luca, nella sua chiarezza lampante e scura, è dunque il testo che fa testo in quanto alla luminosa semplicità dell’Annunciazione”.

Per la docente di storia dell’arte moderna all’Università di Macerata e curatrice della mostra, Francesca Coltrinari, è importante lo sguardo con cui gli artisti hanno rappresentato l’Annunciazione: “Gli artisti di ogni epoca lo hanno raccontato con soluzioni diverse, in cui ogni dettaglio parla: il gesto dell’angelo, la sorpresa o l’umiltà di Maria, la luce che irrompe dall’alto, il fiore, il libro, il silenzio sospeso di un istante che cambia la storia. Al centro di tutto c’è la casa: la Casa di Nazareth, luogo reale della vita di Maria e dell’Annuncio. A Loreto questa meditazione si fa ancora più viva, perché la Santa Casa custodita qui è il segno concreto di quel luogo originario. Il nostro percorso invita a rileggere l’Annunciazione con occhi nuovi, attraverso alcune delle più straordinarie opere dell’arte, per rivivere il momento in cui l’Eterno entrò nel tempo e la storia cambiò per sempre”.

Perché un mostra multimediale sull’Annunciazione? 

“La mostra intendeva valorizzare l’evento sacro che ha avuto luogo nella Casa di Nazareth conservata, secondo la tradizione cristiana, nella Basilica di Loreto, mostrando come questa semplice casa, in cui ancora oggi pellegrini e visitatori possono entrare, sia stata interpretata dagli artisti nei modi più diversi, spesso come un meraviglioso palazzo ricchissimo di oggetti, altre volte come una abitazione borghese, oppure come un luogo semplice e umile, nobilitato dalla luce del miracolo divino. L’uso del multimediale ha avuto due ragioni: poter mostrare alcuni capolavori dell’arte altrimenti difficilmente spostabili ed i loro straordinari dettagli e offrire un racconto artistico, una narrazione a sé, potremo dire, in cui immagini e testi sacri si fondessero”.

Cosa rappresenta questo progetto ‘immersivo’? 

“Un modo suggestivo ed evocativo di accompagnare il visitatore dentro alcuni capolavori dell’arte, alla scoperta di dettagli e particolari che spesso nemmeno la visione diretta permette di cogliere”.

Per quale motivi gli artisti hanno raffigurato l’Annunciazione? 

“Perché è uno dei più importanti (se non il più importante) misteri del Cristianesimo: è il momento in cui avviene l’incarnazione di Gesù che si fa uomo nel seno di Maria: da quel giorno, fissato al 25 marzo, inizia una nuova era, quella cristiana ‘della grazia’. Si pensi che in numerosi stati italiani, come a Venezia e Firenze, fra Medioevo ed età moderna l’anno iniziava proprio il 25 marzo. L’Annunciazione è poi raccontata nel Vangelo di Luca come una vera e propria azione teatrale, dove l’Angelo e la Vergine si parlano e dove vengono descritti diversi stati d’animo di Maria, la cui rappresentazione ha rappresentato uno stimolo per gli artisti che li hanno restituiti con estrema sensibilità e varietà dagli artisti”.

La mostra si avvale di sistemi multimediali avanzati, tra cui anche l’Intelligenza Artificiale: quanto questi sistemi possono rendere ‘appetibili’ le opere d’arte?  

“Il video di Loreto ha posto molta attenzione a un uso consapevole dell’Intelligenza artificiale, usandola per animare una sola opera d’arte, la ‘Traslazione della Santa Casa’ di Giovanni Battista Tiepolo, che fa da introduzione al video, realizzato invece con sistemi cinematografici ‘più tradizionali’. Sia io che Francesco de Melis, il regista autore del video, crediamo infatti che sia importante non proporre manipolazioni e forzature dei dipinti del passato, opere in sé perfette e che offrono una possibilità di osservazione e contemplazione alternativa al mondo delle immagini in movimento. Certamente l’Intelligenza Artificiale offre opportunità incredibili dal punto di vista della ricostruzione di contesti perduti oppure di opere frammentarie”.

Una mostra con una particolare attenzione ai giovani: in quale modo l’arte può raccontare loro la bellezza della fede? 

“Il medium tecnologico può di per sé attirare i giovani che sono costantemente immersi in immagini, spesso consumate in fretta e passivamente. Questa esperienza vuole essere un invito a guardare senza correre, a permettere a queste immagini di entrare nella mente. L’arte resta un veicolo fondamentale per trasmettere, oltre che la bellezza, dei significati profondi”.

Le Marche posseggono un patrimonio di opere d’arte, spesso sconosciuto: in quale modo si potrebbero valorizzare?

“Valorizzare vuol dire riconoscere il valore… spesso questo valore non è neppure visto perché manca un’accessibilità fisica ai luoghi e alle opere (pensiamo per le Marche al dramma del terremoto del 2016 che ha danneggiato o resto inagibili moltissimi edifici). Quindi, per prima cosa, sarebbe necessario aprire e gestire il più possibile chiese, musei, palazzi…

Ma poi c’è necessità di render accessibili le opere d’arte dal punto di vista del loro significato e della loro storia. E questa è una sfida che aprirebbe molte opportunità: perché per rendere accessibili le opere, specie del passato, è necessario conoscerle, studiarle e poi divulgarle con linguaggi accessibili a tutti, comprensibili e che si avvalgano anche di mezzi comunicativi odierni. In questo senso, il video di Loreto, in cui sono inserite anche opere marchigiane, può essere un piccolo contributo”.

(Tratto da Aci Stampa)

Cittadinanzattiva: scuole poco accessibili ai disabili

Da settembre 2023 sono stati 69 i crolli che hanno interessato le scuole, numero mai raggiunto negli ultimi 7 anni: di questi28 si sono verificati nelle regioni del Sud e nelle Isole, così come in quelle del Nord (40,5%), 13 nelle regioni del Centro (19%). In molti casi eventi preannunciati da segnali visibili ma sottovalutati. Sempre elevato il numero degli edifici scolastici che non possiede il certificato di agibilità (59,16%) né quello di prevenzione incendi (57,68%); senza collaudo statico il 41,50% (i dati fanno riferimento al 2022, ultimi resi disponibili sull’Anagrafe dell’edilizia scolastica).

Sono i dati emersi dall’indagine di Cittadinanzattiva, presenti nel XXII Rapporto sulla sicurezza a scuola, come ha spiegato Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva: “Piccoli passi in avanti (ma ancora insufficienti se si considera che, su 40.133 edifici scolastici, 2.876 sono collocati in zona a rischio 1 e 14.467 in zona a rischio 2) si riscontrano rispetto agli interventi di adeguamento e miglioramento sismici: poco più del 3% ha avuto interventi di questo tipo, e l’11,4% è stato progettato secondo la normativa antisismica.

Lo stesso è accaduto con la ristrutturazione, sostituzione/ricostruzione, messa in sicurezza, adeguamento o miglioramento sismico e riqualificazione energetica degli edifici; le risorse ammontano ad € 4.399.000.000, quasi € 500.000.000 in più rispetto ad € 3.900.000.000 iniziali, ma che serviranno per sistemare meno edifici rispetto a quelle previsti inizialmente. Palestre e mense sono previste, ma molto al di sotto del fabbisogno effettivo. Siamo molto preoccupati per la riduzione degli interventi, soprattutto sui nidi, che non riusciranno a colmare i gap esistenti nei territori che più ne necessitano né a raggiungere gli obiettivi europei, ancora più lontani”.

In merito allo stato manutentivo degli edifici, circa il 64% dei 361 docenti intervistati da Cittadinanzattiva rileva la presenza di fenomeni dovuti alla inadeguata o assente manutenzione, prime fra tutte infiltrazioni di acqua (40,1%), distacchi di intonaco (38,7%), tracce di umidità (38,2%). La metà degli intervistati (50,8%) ha segnalato situazioni di inadeguatezza rispetto alla sicurezza e ha riscontrato un intervento a seguito della propria segnalazione.

Riguardo alle prove di emergenza ben il 92% dichiara di aver partecipato mentre l’8% sostiene che non siano state effettuate. In prevalenza le prove hanno riguardato l’incendio (79%) e il rischio sismico (70%), mentre l’alluvione ed il rischio vulcanico restano fanalino di coda (rispettivamente 5% e 1%), nonostante la frequenza crescente dei fenomeni disastrosi provocati dalle alluvioni e dal cambiamento climatico.

Il rapporto ha sottolineato che si investe poco su palestre, mense, spazi verdi e sugli impianti di condizionamento e ventilazione: “Ad oggi, questi ultimi sono troppo pochi, appena nel 6% (3.967) delle sedi scolastiche. La regione Marche è la più virtuosa (26,4%), seguita da Sardegna (15,7%) e Veneto (9,7%); in fondo il Lazio con appena l’1,6% di scuole che ne è dotato. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha subìto tagli rilevanti per quanto riguarda gli asili nido: il Piano prevedeva una spesa di € 4.600.000.000 per 264.480 nuovi posti ma, dopo la revisione del Governo, la cifra è scesa ad € .3.245.000.000 per 150.480 posti; stessa cosa per la costruzione di nuove scuole, da 195 a 166. La causa principale di questa revisione è stata motivata con l’aumento dei costi di costruzione”.

E come ogni anno Cittadinanzattiva, attraverso la rassegna stampa locale, ha segnalato gli episodi di

distacchi di intonaco, crolli di soffitti, controsoffitti, solai, tetti; ma anche di finestre, muri di

recinzione ed alberi caduti all’interno degli edifici scolastici o in prossimità di essi: quest’anno quelli avvenuti tra settembre 2023 e settembre 2024 sono stati 69, (numero mai raggiunto negli ultimi 7 anni), di cui 28 nelle regioni del Sud e nelle Isole (40,5%) e stesso numero in quelle del Nord (40,5%), 13 nelle regioni del Centro (19%): “Tali episodi hanno provocato il ferimento di 9 studenti e studentesse, 3 docenti, 2 collaboratori scolastici, 1 educatrice, 4 operai oltre che danni agli ambienti e agli arredi, interruzione della didattica, provocando ingenti disagi e paura agli studenti e alle loro famiglie”.

Inoltre nell’anno scolastico 2022/23 sono 311.201 gli alunni con disabilità (4,4%), in aumento rispetto al precedente in cui erano 290.089. Solo il 40%delle scuole risulta accessibile per gli studenti con disabilità motoria. La situazione è ancora più grave per gli alunni con disabilità sensoriali, per i quali le segnalazioni visive sono presenti nel 17% delle scuole mentre mappe a rilievo e percorsi tattili sono presenti nell’1,2%.

Aumentano anche gli studenti con cittadinanza non italiana, anche neanche negli asili nidi, tantoché nello scorso anno scolastico sono stati 869.336 gli studenti (su 7.194.400) con cittadinanza non italiana (12%), in aumento rispetto all’anno precedente: “La presenza di studenti con cittadinanza non italiana è ormai un fatto strutturale che impone la revisione della legge sulla cittadinanza per dare pieno riconoscimento a bambini/e, ragazzi/e che nascono o arrivano da piccoli nel nostro Paese.

E’ straordinario il numero di firme che in pochi giorni si è riusciti a raggiungere per il referendum abrogativo, che Cittadinanzattiva sostiene sin dall’inizio per proseguire un impegno che nasce con la nostra campagna Obiettivo cittadinanza.. Invitiamo i cittadini che ancora non hanno firmato, a farlo in queste ore per superare il traguardo delle 500.000 firme entro il 30 settembre. Ce lo chiedono gli italiani giovani e meno giovani che da anni sono nel nostro Paese e studiano e vivono accanto ai nostri ragazzi e ragazze”.

Infine è possibile partecipare a ‘Scatti di sicurezza’, un contest fotografico promosso da Cittadinanzattiva e rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il tema è la sicurezza strutturale ed interna degli edifici scolastici e tutto ciò che è legato alla prevenzione e alla gestione dei rischi naturali presenti sui propri territori. L’obiettivo è quello di coinvolgere direttamente gli studenti, in piccoli gruppi o classi, sul tema rappresentandolo attraverso foto di denuncia, corredate da slogan – messaggio, di situazioni di insicurezza mai risolte o anche di situazioni positive che evidenzino una buona pratica messa in atto, o attività di prevenzione, realizzate a scuola o sul territorio circostante.

E’ possibile inviare una o più fotografie e slogan al seguente indirizzo di posta elettronica: scuola@cittadinanzattiva.it entro e non oltre il 28 Febbraio 2025, compilando l’apposita documentazione scaricabile dal sito www.cittadinanzattiva.it. Le foto vincitrici verranno premiate in occasione della XIX edizione del Premio Scafidi ad aprile 2025.

Giubileo 2025: le istruzioni per l’uso

Nonostante manchino ancora diversi mesi all’apertura della Porta Santa, piovono nella capitale richieste di ogni genere alle strutture religiose e no-profit che si sono messe a disposizione per l’accoglienza dei pellegrini.

Per venire incontro alle esigenze di quanti arriveranno a Roma, l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, che rappresenta questa particolare categoria ricettiva, ha pubblicato un Vademecum in 10 lingue con le “istruzioni per l’uso” per i pellegrini, in modo che prenotazioni, attività e permanenza siano le più agevoli possibile.

Oltre all’italiano e alle classiche lingue internazionali (inglese, francese, tedesco, spagnolo e, portoghese), sono state aggiunti i documenti anche in polacco, croato, ceco e filippino, così da coprire un più ampio spettro dei viaggiatori in arrivo.

Sui documenti, che verranno via via implementati con nuove informazioni, sono già accessibili le indicazioni per trovare un alloggio, noleggiare un’auto a tariffe convenzionate e, tramite il sito ufficiale del Giubileo, consultare il calendario degli eventi, richiedere la Carta del Pellegrino, prenotare la partecipazione agli eventi.

La consultazione delle informazioni è possibile sul portale ospitalitareligiosa.it nella sezione GIUBILEO, dove scegliere la lingua preferita e accedere poi a tutte le indicazioni.

L’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, tramite il suo presidente Fabio Rocchi, fa sapere che “le pre-condizioni di accesso all’anno giubilare sono essenziali per consentire ai pellegrini di programmare per tempo un momento così importante di riaffermazione della propria Fede, proponendo un supporto logistico in grado di creare le necessarie condizioni di serenità”.

Un tuffo alla volta le spiagge diventano più accessibili

La ‘Terrazza Io Posso’ è il primo accesso attrezzato al mare sorto in Italia per persone affette da SLA, patologie neuromotorie e altre gravi disabilità motorie

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