Search Results for: armenia

169° giorno del #ArtsakhBlockade. Siamo spiritualmente Armeni e la sorte di Armenia e Artsakh ci tocca direttamente

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 29.05.2023 – Vik van Brantegem] – Il Ministero della Difesa dell’Azerbajgian ha diffuso disinformazione secondo cui la sera del 28 maggio 2023 le unità dell’Esercito di difesa della Repubblica di Artsakh avrebbero aperto il fuoco in direzione delle posizioni azere situate nei territori occupati della regione di Askeran della Repubblica di Artsakh. Poi, il Ministero della Difesa della Repubblica di Artsakh ha smentito la seconda disinformazione diffusa dal Ministero della Difesa dell’Azerbaigian in un giorno. L’affermazione che sono stati fermati i lavori di ingegneria per nuove fortificazioni vicino alle posizioni azere nei territori occupati è falsa. L’Azerbajgian si sta chiaramente preparando per l’aggressione non provocata contro i 120.000 Armeni in Artsakh dopo 6 mesi di blocco.

167° giorno del #ArtsakhBlockade. Obiettivo finale di Aliyev: conquistare l’Armenia e cacciare tutti gli Armeni dal Caucaso

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 27.05.2023 – Vik van Brantegem] – L’autocrazia dell’Azerbajgian diffonde costantemente disinformazione. Soprattutto, la negazione e la riscrittura della storia è un problema che il mondo nell’era della tecnologia non dovrebbe più tollerare. Poi, anche il pan-turchismo, che mira a riunire tutte le nazioni di lingua turca è una minaccia globale e non solo per gli Armeni.

164° giorno del #ArtsakhBlockade. Artsakh patria di tutti gli Armeni. La pace non può essere raggiunta solo con documenti. Dopo Artsakh Azerbajgian vuole Armenia

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 24.05.2023 – Vik van Brantegem] – Riportiamo di seguito l’importante, accorato e fermo messaggio del Presidente della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, Arayik Harutyunyan L’Artsakh è la patria di tutti gli Armeni, nella traduzione italiana a cura di Iniziativa italiana per l’Artsakh, seguito dall’articolo Può un pezzo di carta portare una pace duratura? di Tatevik Hayrapetyan pubblicato da EVN Report: “Il regime di Aliyev è abbastanza franco riguardo alle sue intenzioni, e finché non lo riconosciamo tutti, ci sono poche speranze di pace per coloro che vivono in Armenia, Artsakh e Azerbajgian”.

163° giorno del #ArtsakhBlockade. Non c’è Armenia senza Artsakh e l’Artsakh è del suo popolo, autodeterminato e indipendente

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 23.05.2023 – Vik van Brantegem] – È ora più importante che mai ricordare le parole di Monte Melkonian, il comandante della guerra d’indipendenza dell’Artsakh [*]: «Se perdiamo l’Artsakh, allora voltiamo l’ultima pagina della nostra storia». dire dopo: «Non lo sapevamo». Più volte l’autocrate dell’Azerbajgian, Ilham Aliyev, ha confermato la verità delle parole di Melkonian: «L’Armenia di oggi è la nostra terra. Quando l’ho detto ripetutamente prima, hanno cercato di obiettare e affermare che ho rivendicazioni territoriali. Lo dico come un fatto storico. Parallelamente a questo, dobbiamo sviluppare congiuntamente il concetto di ritorno nell’Azerbaigian occidentale [=l’Armenia di oggi]. Ora che il conflitto del Karabakh è stato risolto, questo è il tema della nostra agenda» [QUI].

162° giorno del #ArtsakhBlockade. Azioni e dichiarazioni dell’Armenia volte a riconoscere l’Artsakh come parte dell’Azerbajgian sono inaccettabili e illegali

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 22.05.2023 – Vik van Brantegem] – L’Armenia riconosce l’integrità territoriale di 86.600 km2 dell’Azerbaigian che include il Nagorno-Karabakh, ma i diritti e la sicurezza degli Armeni del Nagorno-Karabakh devono essere discussi attraverso il dialogo Baku-Stepanakert, ha affermato oggi il Primo Ministro armeno, Nikol Pashinyan. Ha osservato che tutte i governi armeni precedenti hanno riconosciuto l’integrità territoriale dell’Azerbajgian.

161° giorno del #ArtsakhBlockade. L’Armenia vuole la pace. L’Azerbajgian vuole l’Artsakh e l’Armenia, senza gli Armeni

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 21.05.2023 – Vik van Brantegem] – Oggi è il giorno 161 dell’assedio di Artsakh/Nagorno-Karabakh. 89 giorni dalla decisione della Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, che ordinava l’immediata revoca del blocco del Corridoio di Berdzor (Lachin), L’AzerbaJgian disprezza i più alti organismi internazionali. «5 mesi di vergogna per la comunità internazionale per aver lasciato il despota dell’Azerbajgian a compiere questo lento genocidio» (Nara Matini). Oggi prevale la pulizia etica, che è il modello della dottrina nazionale turca. I parallelismi tra Ucraina e Artsakh saltano all’occhio, ma vengono a malapena notati e menzionati dai media durante la guerra di 44 giorni del 2020, il cessate il fuoco costantemente infranto e il #ArtsakhBlockade. L’Armenia vuole la pace. L’Azerbajgian vuole l’Artsakh e l’Armenia, senza gli Armeni. Aliyev non ne fa un mistero.

158° giorno del #ArtsakhBlockade. È imperativo il ritiro immediato delle truppe azere dai territori sovrani della Repubblica di Armenia e della Repubblica di Artsakh

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 18.05.2023 – Vik van Brantegem] – Oggi è il 157° giorno del #ArtsakhBlockade: 120.000 Armeni del’Artsakh tenuti in ostaggio nella loro stessa patria con l’assedio dall’Azerbajgian, che occupa con le sue forze armate già gran parte del suo territorio, nonché territori dell’Armena stesso. L’Azerbajgian, partner privilegiato dell’Unione Europea, con la pulizia etnica vuole estirpare qualsiasi presenza armena nel Caucaso meridionale.

154° giorno del #ArtsakhBlockade. Senza Artsakh, niente Armenia. E senza il sostegno dell’Armenia e del mondo, niente Artsakh

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 14.05.2023 – Vik van Brantegem]
Oggi è il 154° giorno – per quanto tempo ancora dobbiamo tenere il conto, nessuna fine in vista – di mancanza di cibo, di medicine, di gas, di interruzione dell’elettricità, una realtà per 30.000 bambini. Oggi in molti Paesi si celebra la Festa della mamma. Ricordiamo le coraggiose mamme armene dell’Artsakh che già da 5 mesi vivono sotto assedio da parte dell’Azerbajgian. Queste mamme e i loro bambini sono degli eroi.

152° giorno del #ArtsakhBlockade. L’Azerbajgian continua ad attaccare l’Armenia. Un crimine impunito è un crimine incoraggiato

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 12.05.2023 – Vik van Brantegem] – Oggi siamo entrati nel giorno 152 e iniziamo il sesto meso del #ArtsakhBlockade. «Gli Armeni passano il checkpoint sulla strada di Lachin senza ostacoli», afferma l’Azerbajgian, mostrando un filmato di Armeni che sono in ambulanza. Si tratta di un trasferimento di malati critici, che sono stati in grado di passare solo con le forze di mantenimento della pace russe e l’Azerbajgian ha rifiutato il passaggio del Comitato Internazionale della Croce Rosse nelle ultime 2 settimane circa. Mentre USA, Unione Europea e Armenia parlano di pace, l’Azerbaigian attacca l’Armenia vero e proprio.

151° giorno del #ArtsakhBlockade. L’Azerbajgian attacca nuovamente l’Armenia dopo i colloqui di Washington e prima degli incontri a Brussel e Mosca

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 11.05.2023 – Vik van Brantegem] – Oggi si completano 5 (cinque) mesi di assedio del regime autocratico dell’Azerbajgian alla democratica Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, mentre il mondo sta a guardare, incapace di agire. Consentendo all’autocrate dell’Azerbajgian, Ilham Aliyev, di continuare il suo genocida #ArtsakhBlockade senza punizione, l’Occidente consente un precedente per tutti gli altri despoti del mondo. Il messaggio è che va bene ignorare gli ordini della Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Uniti e le parole di condanna del mondo civilizzato, intrappolando, affamando e congelando la popolazione civile armena dell’Artsakh per 5 (cinque) mesi… e continuare.

151.11.48.50