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Cronaca dal campo di concentramento della soluzione finale di Aliyev in Artsakh. 2° giorno della resa dopo l’attacco terroristico azero – Parte 1. Parlamentari europei: sostegno per l’Armenia e sanzioni per l’Azerbajgian

Prosegue nella parte 2 [QUI].

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 21.09.2023 – Vik van Brantegem] – I rappresentanti della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, , scortati dalle forze di mantenimento della pace russe, sono arrivati questa mattina nella città di Evlakh per l’incontro con i rappresentanti della Repubblica di Azerbajgian. Si trovano insieme nel luogo d’incontro a Yevlagh per i “negoziati” tra forzi impari sul futuro del popolo dell’Artsakh, già deciso da Ilham Aliyev. L’Artsakh è rappresentato dal Deputato del Partito Democratico dell’Artsakh, Davit Melkumyan, Membro del Comitato permanente per le relazioni estere dell’Assemblea Nazionale dell’Artsakh. L’Azerbajgian è rappresentato dal Deputato Ramin Mammadov, nominato a marzo da Ilham Aliyev “responsabile dei contatti con gli Armeni residenti nella regione del Karabakh”.

271° giorno del #ArtsakhBlockade – Parte 2. Cronaca dal campo di concentramento della soluzione finale di Aliyev in Artsakh. Grande pericolo che Azerbajgian inizi presto una terribile guerra contro Artsakh e Armenia

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 08.09.2023 – Vik van Brantegem] – Riportiamo di seguito le analisi del giornalista ameno Robert Ananyan sulla situazione nel Caucaso meridionale e il pericolo di una guerra imminente dell’Azerbajgian contro la Repubblica di Armenia e la Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, che «sarebbe più corretto chiamare l’imminente guerra russo-azera contro gli Armeni», osserva. Presentando l’intero contesto della situazione esplosiva di oggi, conclude: «L’imminente terribile guerra russo-azerbajgiana potrebbe essere evitata se gli Stati Uniti, l’Unione Europea e altri centri geopolitici costringessero l’Azerbajgian ad abbandonare questo scenario sanguinoso. Sono sicuro che il Nagorno-Karabakh e l’Armenia siano pronti a proseguire i negoziati di pace e ottenere un risultato».

271° giorno del #ArtsakhBlockade – Parte 1. Cronaca dal campo di concentramento della soluzione finale di Aliyev in Artsakh. Il trattamento riservato all’Armenia e all’Artsakh è motivo di vergogna a livello internazionale

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 08.09.2023 – Vik van Brantegem] – Ricordiamo a tutti coloro che parlano di “ambedue le parti” (non indicando chi è l’aggressore – l’Azerbajgian – e chi sono le vittime – l’Artsakh e l’Armenia) e “negoziati di pace”, che cibo e assistenza medica non potranno mai far parte di un accordo di pace. Rendere le persone dipendenti dalla fase del processo di negoziazione per il cibo e l’assistenza medica, che è un diritto umano fondamentale, non è mai una soluzione ad alcun problema.

268° giorno del #ArtsakhBlockade. Cronaca dal campo di concentramento della soluzione finale di Aliyev in Artsakh. «Non sono nato in Armenia, ma l’Armenia è nata in me»

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 05.09.2023 – Vik van Brantegem] – «Hanno provato a seppellirci… Non sapevano che eravamo semi… Ci hanno dato un destino…» (Nanou Likjan).

222° giorno del #ArtsakhBlockade. Turchia e Azerbajgian contro Armenia e Artsakh con la dottrina genocida “una Nazione, due Stati”, mentre il mondo civilizzato osserva

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 21.07.2023 – Vik van Brantegem] – Il mondo intero sta per essere sacrificato sull’altare dell’Ucraina con l’incombere della Terza Guerra Mondiale. C’è chi si ricorda degli Armeni, ma solo a parole. Il #ArtsakhBlockade è una parodia e agli Armeni si aspettano giorni tristi e brutti. Come sempre, arrivati al dunque, gli Armeni sono soli. Il lato positivo: sono sopravvissuti a cose peggiori. «L’Azerbajgian ha approfittato dell’attenzione del mondo sull’Ucraina per bloccare l’enclave armena del Nagorno-Karabakh, creando una crisi di cibo e assistenza sanitaria – e sta peggiorando», ha scritto Nicholas Kristof, editorialista del New York Times, in un post su Twitter.

214° giorno del #ArtsakhBlockade. È solo una questione di tempo: l’Azerbajgian si prende l’Artsakh o poi si occuperà dell’Armenia

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 13.07.2023 – Vik van Brantegem] – L’Artsakh libero e indipendente NON appartiene all’Azerbajgian. Lo ricorda la data del 12 luglio, una data importante nella storia degli Armeni dell’Artsakh. Il 12 luglio 1988, il Soviet Regionale dell’Oblast autonomo di Nagorno-Karabakh fece un annuncio in cui dichiarava il suo ritiro dalla Repubblica Socialista Sovietica azera e la sua decisione di aderire alla Repubblica Socialista Sovietica armena. Pochi giorni dopo, il Soviet Supremo dell’Armenia ha espresso il suo accordo ad accettare l’Oblast autonomo di Nagorno-Karabakh come parte della sua repubblica. Allo stesso tempo, il Soviet Supremo dell’Azerbajgian ha espresso il suo disaccordo con il ritiro della regione dalla repubblica e il suo trasferimento sotto la giurisdizione di Yerevan. Il 18 luglio, il Soviet Supremo dell’URSS ha dichiarato che né Yerevan né Baku avevano l’autorità per prendere tali decisioni. Di conseguenza, le decisioni dei Soviet Supremi di entrambe le repubbliche sono considerate invalide.

209° giorno del #ArtsakhBlockade. È tutto chiaro: l’Azerbajgian vuole impedire il processo di pace, perché vuole l’Artsakh e l’Armenia. L’Italia riconosca la Repubblica di Artsakh!

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 08.07.2023 – Vik van Brantegem] – La Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite ha emesso una decisione in merito alla richiesta dell’Armenia di integrare la misura provvisoria del 22 febbraio 2023, a seguito dell’installazione da parte dell’Azerbajgian di un posto di blocco militare all’ingresso dall’Armenia al Corridoio di Berdzor (Lachin) presso il ponte Hakari. Il tribunale ha ribadito la sua decisione del 22 febbraio 2023, con la quale ha obbligato l’Azerbajgian a prendere tutte le misure per garantire il movimento senza ostacoli di cittadini, veicoli e merci in entrambe le direzioni attraverso il Corridoio di Berdzor (Lachin). Il tribunale ha stabilito che attualmente non è necessario integrare la sua decisione del 22 febbraio 2023.

198° giorno del #ArtsakhBlockade. Le aggressioni azere quotidiane contro l’Artsakh e l’Armenia sono il preludio dell’invasione alla prima occasione

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 27.06.2023 – Vik van Brantegem] – Giorno 198 del #ArtsakhBlockade. 6 mesi di blocco. 6 mesi di non azione. 6 mesi di oppressione. 6 mesi di reato. 6 mesi di resistenza. Il crimine non crea diritti né ieri né oggi né domani.

#ArtsakhBlockade. Baronessa Caroline Cox: l’esistenza dell’Armenia senza l’Artsakh armeno sarà più in pericolo di oggi

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 20.06.2023 – Vik van Brantegem] –  Mentre la Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh sta rapidamente cadendo nell’abisso di una catastrofe umanitaria e di sicurezza, sotto il blocco totale da parte dell’Azerbajgian, per cui tutti gli Stati devono assumersi la responsabilità e prevenire la tragedia imminente, la Baronessa Caroline Cox ha lanciato un messaggio accorato.

191° giorno del #ArtsakhBlockade. Armenia e Artsakh vogliono la pace. L’Azerbajgian vuole l’Artsakh e l’Armenia

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 20.06.2023 – Vik van Brantegem] – Nel giorno 191 del #ArtsakhBlockade e nel giorno 6 del blocco al 100%, ricordiamo che tra i fattori di rischio per il genocidio ci sono le violazioni significative dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario: l’Azerbajgian ha perpetrato gravi violazioni dei diritti umani contro la popolazione armena della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh. «Tutte le principali reti televisivi hanno grandi contratti pubblicitari con il regime dispotico dell’Azerbajgian (come CNN, CNN International, BBC) o semplicemente non importa» (Nara Matini).

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