Scritti da: Fabio Cittadini

I paradossi del cattolicesimo borghese (3). Il peso della storia e la difficile riforma della Chiesa.

La Chiesa attuale è così perché ha alle spalle una storia che pesa. Questa storia è perlopiù costituita da quel particolare e intricato rapporto che si è instaurato con lo Stato tanto che essere suddito o cittadino voleva dire essere cattolico e viceversa. Oggi, in un sistema di libertà religiosa e di pluralismo religioso, non è possibile l’equivalenza cattolico = cittadino.

I paradossi del cattolicesimo borghese (2). Grazia e natura: una lezione non compresa!

Per un momento chiediamoci : «Che cosa è la grazia?». Senza fare il resoconto delle risposte che la chiesa, nel corso dei secoli, ha dato, possiamo definire la grazia, dal punto di vista antropologico, come il naturale desiderio di vedere Dio. Essendo questo, come ha sottolineato il grande teologo de Lubac ormai più di sessanta anni fa, un desiderio proprio di ogni uomo, un desiderio, cioè, che è inscritto nella natura di ogni uomo, la grazia è data a tutti.

I paradossi del cattolicesimo borghese (1): evviva l’etica… ma non troppo!

In queste brevi riflessioni voglio evidenziare alcune storture dell’attuale modo di essere cattolici. Queste storture vengono qui chiamati paradossi, benché il senso etimologico della parola lo sconsiglierebbe, e sono tipiche di un cattolicesimo borghese, cioè di quel cattolicesimo praticato e vissuto nei Paesi che economicamente sono più avvantaggiati.

L’assunzione di Maria e sensus fidei

Nel dibattito acceso e volutamente polemico, dai toni eccessivamente aspri senza motivo talvolta, tra tradizionalisti e progressisti forse si perde qualche pezzo. Un aspetto interessante, per esempio, è dato dalla proclamazione del dogma dell’assunzione di Maria in anima e corpo proclamato da Pio XII, papa che a torto non brilla per essere un innovatore.

Ionnis Zizioulas e la teologia ortodossa

Tra i teologi ortodossi più letti ­ si vedano le diverse pubblicazioni in lingua italiana ­ oggi vi è Ionnis Zizioulas, nato nel 1931 e metropolita di Pergamo. Dopo aver studiato a Salonicco e ad Atene, perfeziona i suoi studi presso l’istituto ecumenico di Bossey, vicino a Ginevra, prima di recarsi ad Harvard, dove ha modo di familiarizzare con il pensiero di Florovsji e Paul Tillich.

Il mistero dell’Ascensione

«Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose (Ef 4,10)».

Il gioco in teologia.

La ricerca prende le mosse, dal punto di vista metodologico, dall’idea elaborata da Paul Ricoeur a riguardo di un pensiero a partire dai simboli, e tenta di applicare questo metodo al tema del gioco per farne una ‘categoria’ utilizzabile in ambito teologico. 

L’unzione di Betania

«Maria prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù e tutta la casa si riempì di quell’aroma di profumo» (Gv 12, 3).

Il tutto nel frammento

Forse ti starai chiedendo: ma c’è proprio necessità di un blog sulla teologia? A ben vedere diversi sono i blog sulla teologia e alcuni di questi sono anche molto validi. Persone competenti parlano e trattano di teologia. Tuttavia vorrei dare vita ad un’avventura un po’ diversa per tre motivi.

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