Verso l’unità

Anglicani: 58 entrano nella Chiesa cattolica a Pasqua

Durante la Settimana Santa 58 fedeli di una parrocchia anglicana di Darlington, nel nord dell’Inghilterra, hanno fatto formalmente ingresso nella Chiesa cattolica insieme al loro pastore. Si tratta della parrocchia di St. James guidata da 23 anni dal rev.do Ian Grieves che nei prossimi mesi sarà ordinato sacerdote cattolico. A presiedere la solenne celebrazione nella parrocchia cattolica di St. Anne – riferisce il quotidiano cattolico locale “The Catholic Herald” – c’era mons. Keith Newton, già vescovo in servizio attivo dal 2002 in seno alla Comunione anglicana e nominato da Benedetto XVI primo ordinario del nuovo Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham istituito nel 2011 ai sensi della Costituzione apostolica “Anglicanorum Coetibus.

Niente scale per il Papa a San Gregorio al Celio

Come annunciato alcune settimane fa dalla Prefettura della Casa Pontifica, sabato 10 marzo alle 17.30 Benedetto XVI si recherà alla Basilica di San Gregorio al Celio per recitare i Vespri insieme al Primate della Comunione Anglicana Rowan Williams. La presenza del Pontefice risponde alla richiesta della Comunità dei monaci Camaldolesi di visitare il monastero romano alla vigilia della Festa di San Gregorio Magno, in occasione delle celebrazioni del Millenario di fondazione dell’Eremo di Camaldoli. Celebrazioni iniziate lo scorso 7 febbraio, e che proseguiranno per tutto l’anno per concludersi nell’agosto 2013, con un ricco calendario di eventi religiosi, appuntamenti culturali, mostre e convegni.

Vita monastica ed ecumenismo: le novità dei camaldolesi romani per il 2012

L’Arcivescovo di Canterbury e Primate della Chiesa Anglicana Rowan Williams sarà a Roma sabato 10 e domenica 11 marzo per la festa di San Gregorio Magno, nell’ambito delle celebrazioni per il millennio di fondazione del Sacro Eremo di Camaldoli. Lo ha annunciato domenica 1° gennaio il nuovo Priore della Comunità monastica camaldolese di San Gregorio al Celio padre Peter Hughes, che ha inviato una lettera all’assemblea domenicale dei fedeli e agli altri amici della comunità annunciando alcune novità e invitandoli a una riunione pubblica in programma domenica 15 gennaio alle 9.30.

Taizè: dopo Berlino sarà la volta di Roma

Al termine della preghiera conclusiva dell’incontro berlinese frère Alois ha annunciato ai 30.000 giovani pellegrini le prossime tappe del ‘pellegrinaggio di fiducia sulla terra’. Con un gruppo internazionale di giovani, frère Alois si recherà a Ginevra venerdì 2 marzo 2012 per visitare il Consiglio Mondiale delle Chiese. Mentre il terzo incontro internazionale dei giovani in Africa si svolgerà in Ruanda, a Kigali, dal 14 al 18 novembre 2012. Questo incontro sarà l’occasione per i giovani della regione dei Grandi Laghi, dell’Africa orientale e non solo, per vivere un’esperienza di comunione, di condivisione, di riflessione e di vita cristiana. I Ruandesi ci invitano a partire per un pellegrinaggio in nome di Cristo, per scoprire la loro ospitalità e generosità, per condividere la gioia della comunione e di celebrare il Cristo Risorto. Ci mostreranno la loro capacità di intraprendere passi concreti per costruire la fiducia e la pace nella loro regione. Mentre il 35° incontro europeo si terrà a Roma dal 28 dicembre 2012 al 2 gennaio 2013. Nel messaggio inviato ai giovani papa Benedetto XVI ha scritto: “Il Santo Padre esprime la gioia nell’accogliervi il prossimo anno per il 35° incontro europeo del vostro pellegrinaggio di fiducia sulla della terra. Roma vi accoglierà calorosamente!”. Immediatamente dopo l’incontro di Roma, frère Alois si recherà a Istanbul, dal 3 al 6 gennaio 2013, con i fratelli della Comunità e alcuni giovani provenienti da diversi continenti, per celebrare la festa dell’Epifania con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, e i cristiani della città.

 

Berlino: frère Alois rinnova la fiducia nei giovani

30.000 giovani si stanno incontrando a Berlino per la 34^  tappa del ‘pellegrinaggio di fiducia’ animato dalla comunità di Taizé, meditando sulla lettera che frère Alois ha scritto per loro su una nuova solidarietà. Le preghiere comuni, riflessioni e scambi su diversi temi spirituali, sociali, artistici, politici ed economici segnano questo incontro che è in svolgimento per la prima volta nella capitale tedesca, la cui popolazione ha mostrato di non lasciarsi scoraggiare da situazioni difficili. Infatti la prima visita di un fratello di Taizé a Berlino risale al 1955. Da quando, nel 1961, venne costruito il muro che divideva in due la città, i fratelli hanno moltiplicato le loro visite a Berlino Est. Frère Roger si è recato nel 1986 per una tappa del ‘pellegrinaggio di fiducia’. Fu necessario chiedere alle autorità comuniste il permesso di celebrare una preghiera che si svolse poi simultaneamente in due grandi chiese, cattolica e protestante, riunendo seimila giovani della Germania dell’Est. Il permesso era stato accordato a condizione che non vi fossero partecipanti dell’Ovest.

Berlino: 30 000 giovani in cammino verso una nuova solidarietà

30.000 giovani si raduneranno a Berlino dal 28 dicembre al 1° gennaio per la 34^  tappa del ‘pellegrinaggio di fiducia’ animato dalla comunità di Taizé. Accolti dalle chiese e dagli abitanti di Berlino, i giovani di tutta l’Europa ed anche di altri continenti  cercherannoo uno slancio verso una nuova solidarietà. Le preghiere comuni, riflessioni e scambi su diversi temi spirituali, sociali, artistici, politici ed economici segneranno questo incontro che si svolgerà per la prima volta nella capitale tedesca.

“Ha quasi riabilitato Lutero”. Ma sul resto c’è ancora da parlare. Botta e risposta ecumenico.

“Magari non ci sarà stata una riabilitazione vera e propria. Ma nelle parole del Papa c’è stata una rivalutazione morale sulla persona di Martin Lutero”. Nikolaus Schneider, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica, lo sottolinea al termine della celebrazione ecumenica presieduta da Benedetto XVI a Erfurt. A fianco a lui, il cardinal Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani. E sono parole che lasciano sembrare che la distanza tra cattolici e protestanti sia breve come i 70 scalini che si devono percorrere per passare dalla cattedrale di Erfurt alla chiesa di San Severo.

Comunità di Sant’Egidio: dare un’anima alla globalizzazione

“La globalizzazione, che è una grande risorsa, ha bisogno di trovare un’anima”: è stato il messaggio contenuto nell’appello per la pace firmato dai 300 leader religiosi riuniti dall’11 al 13 settembre dalla Comunità di Sant’Egidio e dal card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga, nel capoluogo bavarese per incontro mondiale ‘Bound to Live Together. Religioni e culture in dialogo’, seguita anche in mondovisione grazie alla diretta televisiva.

Il Papa: annunciare il Vangelo nelle regioni impoverite dalla secolarizzazione

“Nel corso dei secoli la Chiesa non ha mai smesso di proclamare il mistero salvifico della morte e risurrezione di Gesù Cristo, ma quello stesso annuncio ha bisogno oggi di un rinnovato vigore in molte delle regioni che per prime ne accolsero la luce, e che sperimentano gli effetti di una secolarizzazione capace di impoverire l’uomo nella sua dimensione più profonda”. Benedetto XVI lo ripete nel messaggio che ha inviato al Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, in occasione del XII Simposio Intercristiano che si è svolto a Salonicco (Grecia), dal 30 agosto ad oggi, sul tema: “La testimonianza della Chiesa nel mondo contemporaneo”.

GMG, la testimonianza di un ex dicono anglicano che ha proclamato il Vangelo davanti al Papa

Un giovane diacono, ex anglicano, procama il Vangelo per  Benedetto XVI. È successo a Madrid, durante la recente Giornata mondiale della gioventù. James Bradley, questo il suo nome, ha 27 anni. Due anni fa studiava per diventare prete anglicano.E’ allora che legge la Costituzione apostolica “Anglicanorum Coetibus” con la quale il Vaticano apriva la via alla comunione di gruppi di fedeli anglicani con la Chiesa di Roma. La decisione non fu semplice, James prende tempo, non vuole prendere risoluzioni affrettate o sotto la spinta di sentimenti. Si consulta con i superiori, con gli amici più stretti, poi decide di diventare cattolico. Nel marzo 2011 aderisce all’Ordinariato di Our Lady of Walshingam, e a Pasqua diventa ufficialmente “romano” e ora studia per diventare sacerdote cattolico.

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