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Caso Rugolo – Indice

Don Rugolo con i ragazzi

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 07.10.2021 – Vik van Brantegem] – Processo penale di primo grado con rito abbreviato, iniziato il 7 ottobre 2021 al Tribunale di Enna, a carico di Don Giuseppe Rugolo, il prete 40enne di Enna che era stato arrestato il 27 aprile 2021, con l’accusa di violenza sessuale aggravata su tre minori, secondo gli articoli 81 e 609 del codice penale, e condannato il 5 marzo 2024 in primo grado a 4 anni e 6 mesi per violenza sessuale aggravata a danno di minori e atti sessuali su minori. Alla fine, Rugolo è stato condannato per il tentativo di violenza ai danni di Antonio Messina, la vittima che ha denunciato Rugolo, e per violenza sessuale aggravata a danno di altri due minori. La prescrizione per gli abusi dal 2009 al 2012 denunciati da Antonio Messina nel 2013 è maturata a novembre 2023, data per la quale era prevista la conclusione del processo, anche grazie a rinvii, perizie ed incarichi dati a dibattimento già in corso.

Caso Rugolo, lettera aperta della vittima al Presidente della Repubblica

Festa della Repubblica Enna 2 giugno 2026

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 04.06.2026 – Vik van Brantegem] – A pochi giorni dalla definitiva condanna di Don Giuseppe Rugolo a tre anni di reclusione per violenza sessuale ai danni di minori, il Caso Rugolo torna al centro dell’attenzione pubblica attraverso una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da Antonio Messina, l’archeologo ennese dalla cui denuncia prese avvio l’inchiesta che ha portato alla condanna del sacerdote.

La Cassazione rende definitiva la condanna a Rugolo

Giuseppe Rugolo

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 14.05.2026 – Ivo Pincara] – La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna, emessa lo scorso anno dalla Corte d’appello di Caltanissetta, a tre anni di carcere per Don Giuseppe Rugolo, accusato di violenza sessuale su minori. Il sacerdote, nonostante che sarebbe stato dimesso dallo stato clericale dal Dicastero per la Dottrina della Fede, risulta ancora incardinato nella Diocesi di Piazza Armerina.

La Procura generale di Caltanissetta ricorre in Cassazione contro la riduzione della condanna di Rugolo

Rugolo

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 16.01.2025 – Ivo Pincara] – La Procura generale di Caltanissetta ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento con rinvio della sentenza d’appello che lo scorso 1° luglio ha condannato Giuseppe Rugolo, l’ex sacerdote a processo per violenza sessuale su minori a Enna, a tre anni di reclusione. In primo grado gli erano stati comminati quattro anni e sei mesi di carcere.

Aggiornamento Caso Rugolo. Depositate le motivazioni della sentenza di condanna di secondo grado. “Devianza sessuale mascherata da missione pastorale”

Rugolo con difensori

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 13.01.2026 – Ivo Pincara] – Sono stati depositati ieri gli atti con le motivazioni della sentenza di condanna di secondo grado dell’ex sacerdote Giuseppe Rugolo (caso che seguiamo dal 3 maggio 2021): “Aveva un approccio predatorio”. I giudici della Corte d’appello di Caltanissetta scrivono di atti fisici a chiara connotazione sessuale, dissimulati sotto il pretesto di scherzi camerateschi, palpeggiamenti e altro insieme a strategie di manipolazione psicologica, riferisce la giornalista Pierelisa Rizzo su la Repubblica.

Al Tribunale di Enna la prima udienza per il Vescovo Gisana e il Vicario Giudiziale Murgano, accusati di falsa testimonianza nel caso Rugolo

Gisana e Murgano

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 29.10.2025 – Ivo Pincara] – In un Tribunale di Enna blindato da polizia e carabinieri si è aperto stamani il processo contro il Vescovo di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana e il Vicario Giudiziale diocesano, Mons. Vincenzo Murgano, Parroco della chiesa madre di Enna, ambedue accusati di falsa testimonianza nel processo all’ex sacerdote della Diocesi di Piazza Armerina, Signor Giuseppe Rugolo, condannato per violenza sessuale a danno di minori a 4 anni e mezzo in primo grado e 3 in appello. La vicenda ha scosso profondamente la comunità ecclesiastica e civile ennese, portando alla riduzione allo stato laicale del sacerdote.

Caso Rugolo. Confermato in appello la condanna di Giuseppe Rugolo, dimesso dallo stato clericale da una commissione speciale

Don Giuseppe Rugolo

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 21.07.2025 – Ivo Pincara] – Essendo questo Blog dell’Editore in vacanza per il mese di luglio, oggi recuperiamo alcuni aggiornamenti importanti in riferimento al caso Rugolo, che seguiamo dal 3 maggio 2021 [QUI]. Innanzitutto, la condanna di Don Giuseppe Rugolo il 1° luglio 2025 anche in appello per violenza sessuale, con la pena ridotta a 3 anni. Il 14 luglio 2025 l’agenza ANSA ha reso noto che Giuseppe Rugolo è stato dimesso dallo stato clericale, da una commissione speciale di cui non faceva parte nessun Siciliano per evitare contaminazioni con la Diocesi di Piazza Armerina. La decisione ora deve essere ratificata, così come vuole il diritto canonico, dal Dicastero per la Dottrina della Fede.

Fine di un incubo. Archiviazione definitiva per le querele temerarie di Don Giuseppe Rugolo alla giornalista Pierelisa Rizzo. Il Gip: “Diritto di cronaca, non diffamazione”

Querele temerarie

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 22.06.2025 – Ivo Pincara] – Il Tribunale di Enna ha archiviato le tre querele per diffamazione e diffusione di atti procedurali fatte alla giornalista Pierelisa Rizzo da Don Giuseppe Rugolo, il sacerdote ennese condannato dal tribunale di Enna lo scorso 5 marzo a 4 anni e 6 mesi per violenza sessuale aggravata su minori. Un duro colpo al fenomeno delle querele temerarie (Slapp), che è in aumento anche in Italia. Si traduce in una forma di intimidazione che limita di fatto la libertà di informazione. Ossigeno per il momento difficile in Italia per la libertà di stampa. Sulla libera informazione nel nostro Paese, l’Europa ha diffuso un rapporto assai critico. E addirittura il Presidente della Repubblica è stato costretto a intervenire, sullo stesso tema. Se questo accade in ambito nazionale, cosa mai potrà accadere in quella delicata frontiera dell’informazione locale? Come i giornalisti locali possono difendersi da minacce, più o meno velate, alla loro libertà? Come possono reagire a pressioni, a volte politiche a volte di altra natura, essendo largamente sottopagati e non avendo, molto spesso, neppure lo scudo del contratto di lavoro giornalistico?

La difesa di Rugolo contesta il dispositivo della condanna a 4 anni e mezzo per violenza sessuale a danno di minori… e attacca i media

Giuseppe Rugolo

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 10.06.2025 – Ivo Pincara] – Si è svolta oggi alla Corte d’Appello di Caltanissetta l’Udienza nel processo a carico di Don Giuseppe Rugolo, il sacerdote della Diocesi di Piazza Armerina condannato in primo grado dal Tribunale di Enna a 4 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale a danno di minori. Uno dei legali del sacerdote, l’Avv. Dennis Lovison del foro di Ferrara ha lanciato un attacco frontale contro la sentenza, ma anche ai giornalisti e alla stampa rea di avere condizionato il tribunale ed i testimoni. Secondo l’avvocato la condanna di primo grado sarebbe frutto di “un attacco frontale mediatico”, al suo assistito, che avrebbe messo in cattiva luce il sacerdote, fino a condizionare testimoni e influenzare financo il giudizio del tribunale. Una narrazione e pressione esterna che, secondo l’avvocato, avrebbe contribuito a costruire una rappresentazione a senso unico della vicenda, compromettendo la serenità del processo.

Aggiornamenti sul Caso Rugolo (e Gisana)

Gisana-Murgana-Rugolo

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 23.05.2025 – Ivo Pincara] – Nel processo di appello, che si celebra in Corte d’appello a Caltanissetta, a Don Giuseppe Rugolo, il sacerdote condannato a 4 anni e mezzo di carcere dal tribunale di Enna, per violenza sessuale a danno di minori, nella prossima Udienza, fissata per il 27 maggio, non ci sarà la sentenza. L’ha annunciato, a chiusura della seconda Udienza, la Presidente nella I Sezione penale Roberta Serio nel corso della quale hanno parlato Giovanni Di Giovanni, il legale di parte civile della famiglia di Antonio Messina, il giovane archeologo che aveva denunciato Rugolo.

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