27 novembre, memoria liturgica della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 27.11.2023 – Vik van Brantegem] – Il giorno dopo la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo, ricorre la memoria liturgica della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa. Ed è proprio provvidenziale, perché la Madre del Signore è la nostra guida che ci accompagna verso la Regalità del suo Figlio Gesù Cristo.

Era la notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, quando Caterina Labouré vide la Santa Vergine con cui ebbe un lungo incontro. Ancora il 27 novembre 1830, nella vigilia di Avvento, le apparve la Vergine, vestita di un abito di seta bianca, che teneva tra le mani un piccolo globo, stringendolo all’altezza del cuore, che rappresenta l’umanità.

La giovane Figlia della Carità di San Vincenzo de’ Paoli ne contemplò la bellezza: l’immagine era racchiusa in una cornice ovale, come se si delineasse il bozzetto di una medaglia, contornata da una scritta in lettere d’oro: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”, invocazione allora inusuale.

Poi la cornice ruotò su se stessa e apparve la lettera M sormontata da una croce e, sotto, due cuori: uno circondato dalla corona di spine, l’altro trafitto da una spada.

Il dono fatto da Maria Santissima all’umile Santa Caterina Labouré, il 27 novembre 1830. Portare la Medaglia Miracolosa è testimonianza di una volontà di fedeltà e preghiera che sale a Gesù Cristo, attraverso la mediazione di Maria, la quale può ottenerci ogni grazia. Con la Medaglia, la Vergine ha voluto indicare agli uomini il cammino verso l’eterna beatitudine e il ruolo di Maria nel piano della Salvezza.

La Vergine chiese alla giovane novizia di far coniare una medaglia secondo la visione avuta e di diffonderla in tutto il mondo. La ragazza avrebbe voluto poter trasmettere almeno la spiegazione dei due simboli, ma le fu detto soltanto: “La lettera M e i due cuori dicono abbastanza!”.
Parigi era allora devastata da un’epidemia di colera. Dopo qualche resistenza, la medaglia fu realizzata da un orafo di Parigi e furono tante le guarigioni e le grazie di conversione che in pochissimi anni fu necessario coniarne milioni di copie. Il quotidiano La France, nel 1835, già sosteneva che quel piccolo oggetto sacro era diventato «uno dei più grandi segni della fede, degli ultimi tempi». E quando, nel 1854, Papa Pio IX definirà il dogma dell’Immacolata Concezione, riconoscendo che “era una verità tenacemente custodita nel cuore dei fedeli”, potrà fondarsi anche sul fatto che c’erano già almeno dieci milioni di cristiani che ne portavano sul cuore la medaglia miracolosa.

La Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa dal 1894 si festeggia il 27 novembre alle ore 17.00, ovvero, come recita la Supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa, «proprio nel giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia», nell’ora in cui abbiamo iniziato la redazione di questo articolo con la Supplica, che si recita di norma, oltre alle ore 17.00 del 27 novembre, ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.

Supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.

Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest’ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d’affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unisono col tuo. Lo accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest’ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione, e l’ora del pieno esaudimento dei nostri voti.

Tu che hai promesso, proprio in quest’ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi.

Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l’amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti.

Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo.

Così sia.

Salve Regina.

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