inGiustizia Vaticana. Un’inchiesta giornalistica partendo dal caso Salonia su In Sicilia Report – Parte 5

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 12.11.2023 – Ivo Pincara] – Presentiamo di seguito la quinta parte dell’inchiesta giornalistica dal titolo inGiustizia Vaticana che parte dal caso Salonia, a cura di Angelo Di Natale, pubblicata sul sito InSiciliaReport.it dal 14 ottobre scorso a cadenza settimanale. È indicato il link per leggere il testo integrale.

Prosegue dalle Parti 1, 2, 3 e 4 [QUI]

A sinistra in alto Giovanni Salonia; in basso una cartina redatta dalla Rete L’ABUSO con l’indicazione delle diocesi italiane coinvolte in reati di violenza sessuale da parte di esponenti del clero: centinaia di casi graduati per gravità e segnalati con quattro colori diversi [QUI]. A destra in alto Salvatore Farì e Corrado Lorefice nella concelebrazione del 29 ottobre scorso a Napoli; in basso la sede del Dicastero per gli istituti di vita consacrata in Vaticano.

Quinta parte: inGiustizia Vaticana. Sesso orale come cura, la suora-paziente denuncia il frate psicoterapeuta – In Sicilia Report, 11 novembre 2023 [QUI]

In questa quinta parte della sua inchiesta, Angelo Di Natale presenta il drammatico racconto della suora ai pubblici ministeri di Roma nel procedimento a carico di Giovanni Salonia per violenza sessuale aggravata. Risultati delle indagini alla mano, la Procura chiede il rinvio a giudizio del sacerdote cappuccino ma il processo è arrestato dal Tribunale per querela tardiva. È questo il nodo corposo del fitto intreccio: nella “scatola nera” c’è il movente della rappresaglia ritorsiva dopo la testimonianza non gradita al potente frate. Perciò Nello Dell’Agli è condannato in sede canonica e la sua Fraternità di Nazareth soppressa. Nel dettaglio tutti i passaggi, le date, le sequenze della macchinazione ordita con l’ok dei piani alti della Santa Sede.

Angelo Di Natale riprende la ricostruzione dei fatti nel punto in cui l’aveva lasciato nella quarta parte. Abbiamo visto i numerosi punti di contatto, oltre che di comune appartenenza alla famiglia dei frati francescani minori sia pure in un diverso ordine, di Giovanni Salonia – sacerdote, cappuccino e “vescovo mancato” per via della rinuncia all’ordinazione episcopale, dopo la nomina –  con Josè Rodriguez Carballo, amico di Papa Francesco che nel 2013 lo vuole fortemente (è la sua prima nomina) a Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica dove a lungo lo mantiene nonostante i tanti scandali che lo investono e, alla fine, solo di recente, con provvedimento del 14 settembre scorso esecutivo dal primo novembre, lo silura.

In precedenza è emerso come big sponsor nel 2017 della nomina episcopale di Salonia sia dell’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice ma ciò non esclude che una figura come quella del potente frate galiziano possa perorarne la causa, prima e dopo l’infausta elezione vescovile rimasta incompiuta. Certo è che Salonia per lungo tempo sia docente incaricato nella Pontificia Università Antonianum di cui Carballo, durante l’intero periodo di carica al vertice dell’ordine religioso, è Gran cancelliere.

Le impronte di Carballo appaiono, in qualche caso anche documentate, nella lunga serie di abusi, soprusi, violazioni, stranezze inspiegabili passate in rassegna. Qui bisogna avere presenti, pur distinti, l’ambito giudiziario e quello amministrativo, osserva Angelo Di Natale: in entrambi le incursioni del vescovo spagnolo sono evidenti perché è lui che fin dall’inizio prende in mano il dossier d’accusa contro la Fraternità di Nazareth di Ragusa quando questa, all’improvviso, diventa una realtà pericolosa, da colpire e da cancellare, con punizione esemplare del suo responsabile. Il che, come i fatti dimostrano, è solo una macchinazione calunniosa e ritorsiva: proprio ciò di cui, falsamente, i suoi promotori, al contrario, incolpano vittime innocenti. Come Nello Dell’Agli, teologo, psicoterapeuta e sacerdote dimesso dallo stato clericale in quanto punito con la pena massima prevista dal codice di diritto canonico, a conclusione del processo imbastito da un tribunale ad hoc e sfociato in una sentenza che l’intervento di Carballo sull’amico Papa rende inappellabile. Nell’ambito della stessa partita di potere e della prova muscolare condotta da Carballo, con i suoi uomini fidati e l’azione congiunta dei sostenitori di Salonia, la Fraternità di Nazareth di Ragusa fondata da Dell’Agli viene soppressa.

  • La spedizione punitiva in tre atti contro Dell’Agli colpevole di verità: processo con tribunale ad hoc, condanna e commissariamento della Fraternità di Nazareth
  • La missione di Carballo e le azioni sul campo del suo inviato Farì: rapporti, scambi e quel riguardo dell’Arcivescovo Lorefice verso il parroco di Napoli
  • Ritorsione uno e ritorsione due: la prima un avvertimento, la seconda una rappresaglia subito dopo la testimonianza di Dell’Agli in Procura a Roma
  • La finzione di un governo ordinario della Fraternità di Nazareth, ma la chiusura è già decisa in partenza. Quella nomina di Farì in conflitto d’interessi
  • Intrecci e cordate dell’affaire Salonia. L’Arcivescovo di Catania Renna, la copertura prestata a preti pedofili e le referenze pregresse tra debiti, mafia e scandali sessuali
  • Nessuna nuova accusa a Dell’Agli ma Carballo questa volta si affida ai suoi uomini: spedizione punitiva e blitz sulla diocesi di Ragusa allora fragile e indifesa
  • Una denuncia che non “denuncia” nulla, ma basta a scatenare il piano già deciso
  • L’accusa di una teste surreale a Dell’Agli: ha calunniato Salonia dicendo ai magistrati che ha abusato di una suora, “cosa assolutamente non vera”!
  • Tutti i punti di una realtà falsata: esclusione delle prove che rivelano la verità, credito a testimoni addestrati e imbeccati che nulla sanno delle cose che dicono
  • Le accuse a Dell’Agli da persone che non conoscono i fatti che denunciano ma hanno motivo d’essere grate a chi ispira la ritorsione contro di lui
  • Per questa verità falsata ad uso e consumo di potenti, passano ambizioni episcopali, carriere, fedeltà senza scrupoli e obbedienze immorali date per mero tornaconto
  • La difesa d’ufficio di Salonia, imputato di violenza sessuale, da parte di Lorefice. Le parole dell’arcivescovo, basate su un falso, offendono e aggrediscono la suora che ha avuto la dignità, il coraggio e la forza di denunciare gli abusi
  • Sesso orale della suora al sacerdote per guarire. La ricetta del frate psicoterapeuta nel racconto della religiosa, sofferto e drammatico, ai pubblici ministeri di Roma
  • Il trauma della stessa violenza subìta in famiglia all’età di tre anni: “Padre Salonia che doveva curarmi ne era perfettamente a conoscenza”

Segue la sesta parte [QUI]

Foto di copertina: a sinistra Giovanni Salonia e a destra Nello Dell’Agli.

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