Giovani ad Assisi. E tu con chi stai?

Giovane italiana
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Alla Cittadella di Assisi dal 27 al 30 dicembre si svolgerà il 63° Convegno dei Giovani dal titolo: ‘…e tu con chi stai? desiderio di relazioni senza appartenenze?’. Il tradizionale appuntamento con i giovani, che quest’anno la Pro Civitate Christiana organizza in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano e con Libera, intende affrontare la tematica complessa dell’appartenenza, che si presenta come esigenza di riconoscimento della propria identità e insieme bisogno di relazione.

A dire che un’identità in crescita non si inchioda nella staticità, ma si interfaccia con la scelta di “far parte – appartenere”, pena l’isolamento o l’irrilevanza personale e sociale. D’altronde una fotografia dell’esistente mostra che le appartenenze vissute sono tante, spesso plurali e parziali perché, diversamente che nel passato, non intendono caratterizzarsi in una prospettiva totalizzante e preferiscono mantenersi flessibili, leggere. Sulla trama di alcuni interrogativi urgenti il Convegno intende soffermarsi: Verso quale promessa di futuro possono accelerare le appartenenze? Quale impegno formativo verso coloro che si riconoscono in un legame che non sia solo virtuale? Come e perché vivere da estranei o da protagonisti? E’ possibile smarcarsi dall’impegno sociale? Quale spazio nell’appartenenza religiosa alla motivazione individuale, al di là di un’adesione attiva che si manifesta nell’ostentata formalità?

Al posto degli esperti che parlano dei giovani, la formula di conduzione che il Convegno intende percorrere è di collocare in primo piano i giovani, che si ‘espongono’ a dire dell’ esperienza/appartenenza: così fin dalla prima serata si propongono quali stimoli video/clip di forte impatto – espressivi elaborati di realtà concrete – e un’intervista a due “giovani protagonisti” cioè Simona Torretta di ‘Un ponte per…’ e un monaco della Comunità di Bose; mentre il video di Emanuele Filograna si interroga sul ’68 e il Gruppo Clan dei Ragazzi di Catania si esibisce nello spettacolo teatrale serale ‘Forza, venite gente’.

A seguire, nei giorni successivi, accanto alle relazioni è previsto di affidare largo spazio ai Laboratori, nei quali si declinano i diversi punti focali della problematica: ‘La scuola, tutta da rifare? I care’, condotto da Stefano Cazzato, insegnante; ‘Fascino e rischio delle appartenenze’ con Rosella De Leonibus, psicoterapeuta; ‘Il pianeta Cittadella’ condotto da don Tonio Dell’Olio, di Libera International; ‘Le appartenenze ecclesiali’con don Paolo Giulietti, pastoralista; ‘Impegno sociale. Tu ti ‘smarchi’?’, condotto da Margherita Asta, di Libera; ‘Il nostro corpo, catturato da false appartenenze?’ con Antonietta ed Eros Selvanizza, maestri di yoga. Si soffermeranno su ‘Appartenere/appartenersi’ gli interventi di Rosella De Leonibus e del sociologo Roberto Segatori e su ‘Estranei o protagonisti del proprio tempo’ parlerà Giuseppe Lumia,già vicepresidente Commissione Antimafia mentre l’aggancio con la provocazione francescana sull’appartenenza a Cristo sarà affrontato da Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, nella liturgia eucaristica in Santa Maria Maggiore. Il Convegno affida quindi l’ambito della testimonianza al monaco benedettino brasiliano Marcelo Barros, teologo attivo nel campo dell’ecumenismo e dialogo interreligioso e il compito della relazione conclusiva ‘Scrutare il futuro: la profezia di un’appartenenza creativa’ al vescovo Domenico Sigalini, assistente generale Azione Cattolica.

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