La benevolenza può cambiare il mondo! Il Premio Internazionale Joaquín Navarro-Valls per la Leadership e la Benevolenza

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 27.06.2023 – Vik van Brantegem] – L’Università Campus Bio-Medico di Roma e la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico festeggiano i primi trent’anni di attività con un programma di iniziative per celebrare il traguardo raggiunto e promuovere una visione di futuro. All’interno del programma del trentennale, la Biomedical University Foundation presenta il Premio Internazionale Joaquín Navarro-Valls per la Leadership e la Benevolenza, in omaggio ad un uomo straordinario, Dott. Joaquín Navarro-Valls, presenza indimenticabile e insostituibile durante il lungo pontificato di San Giovanni Paolo II. Ho avuto l’onore di averlo avuto come Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Compagno di viaggi, Maestro, Amico e che mi ha insegnato – come suo Assistente dal 1985 al 2006 – il significato profondo delle parole “comunicare”, “servire” e “stile”.

La Cerimonia di premiazione avrà luogo presso il Palazzo della Cancelleria in Roma mercoledì 5 luglio 2023, nel giorno della sua morte, avvenuta nel 2017. Modera Eleonora Daniele, Giornalista.

Il premio è stato istituito l’anno scorso a cinque anni dalla sua morte dalla Biomedical University Foundation, fondazione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma di cui era il Presidente, con l’intento di ampliare gli orizzonti culturali per una società più solidale e infondere la consapevolezza che il futuro dipende da persone dotate di etica e leadership. Racconta Paolo Arullani, il Presidente della Biomedical University Foundation: «Durante un convegno organizzato dalla Foundation, Navarro-Valls, seduto accanto a me, spiegò: “Ogni atto di benevolenza è un dono per chi dona, non tanto per chi riceve, e il motivo di donare viene dalla compassione, dalla condivisione, dalla compartecipazione alla vita degli altri”. E guardando bene il pubblico pronunciò una domanda difficile: “Può la benevolenza cambiare il mondo? A questa domanda rispondo io con forza: Sì, la benevolenza può cambiare il mondo!”».

Motivazione

Un’intera vita, quella di Joaquín Navarro-Valls (Cartagena, 16 novembre 1936 – Roma, 5 luglio 2017), costruita su relazioni di grande valore, su una leadership innata, dedicata agli studi di Medicina, Psichiatria, Giornalismo, e nello studio filosofico della Benevolenza come fulcro di motivazioni profonde che spingono una persona ad effettuare un gesto autentico di donazione, di liberalità per il bene di un’altra persona e della società. Su questi valori, Biomedical University Foundation indice il Premio Internazionale Navarro-Valls per la Leadership e la Benevolenza.

Il progetto e gli obiettivi

Per l’occasione è in corso una raccolta di contributi per un Fondo Borse di Studio per l’Università Campus Bio-Medico di Roma intitolato a Joaquín Navarro-Valls con l’obiettivo di promuovere i principi di un ascensore sociale e valorizzare talenti meritevoli, garantendo il diritto allo studio, inclusione, sviluppo e il riconoscimento del talento.

Per iniziativa della Biomedical University Foundation, il Premio Internazionale Joaquín Navarro-Valls verrà presentato il prossimo 5 luglio 2023 presso il Palazzo della Cancelleria in Roma, un appuntamento culturale dedicato alla Leadership e alla Benevolenza, temi cari a Navarro-Valls e alla Foundation, cardini di una riflessione su una possibile società futura più inclusiva.

Il Premio viene assegnato in base all’esito del voto espresso dalla Giuria sulla base delle candidature presentate dal Comitato Scientifico. I candidati sono figure di grande spessore – sociale, economico, istituzionale – che riflettono nel loro percorso di vita la visione profonda e ancora attuale di Navarro-Valls sui temi della Leadership e della Benevolenza. Integrità e fondamenti etici consolidati come guida all’azione, capacità di comunicare e di valorizzare le risorse umane attraverso formazione e delega, propensione al problem solving e orientamento dl cambiamento: questi alcuni dei tratti caratteristici delle candidature prese in esame. Il candidato infine ha sempre come riferimento costante la Benevolenza come principio di responsabilità verso gli altri. Il moto di chi esercita la Benevolenza – non la mera filantropia – viene dalla «compassione», dalla «condivisione», dalla «compartecipazione» nella vita degli altri.

«Malgrado, dunque, la leadership sia l’arte di produrre il consenso – e ciò si fa evidente nelle imprese economiche e industriali in cui quest’abilità è particolarmente necessaria, è chiaro come non sia possibile una valorizzazione piena di una determinata leadership, senza una consistente presenza di contenuti forti nella strategia intrapresa. Perché proprio questi contenuti forti sono in grado di porre in essere l’autentica affidabilità personale di chi guida gli altri verso determinati obiettivi. (…) Potrei quindi menzionare i sei valori che mi sembrano essenziali nel suo interagire con la gente: la consistenza umana, l’integrità, la capacità di comunicare, di saper delegare, di saper esercitare una obiettiva valutazione degli altri, e la disposizione o la capacità per il cambiamento. Mi sembra, poi, ovvio rimarcare un settimo valore tipico del leader: la visione d’insieme della realtà. Una qualità che distingue il tecnico dal leader: quest’ultimo sa risolvere, anche magistralmente, un problema senza che gli venga chiesto di capire l’insieme della realtà di cui quel specifico problema rappresenta solamente una piccola parte. Sono queste delle caratteristiche legate più al leader che alla carica che ricopre. Non è l’irrazionalità fideistica a mettere in moto il consenso duraturo, ma l’accertata validità personale di chi decide. Questa qualità specifica della vera leadership si chiama fiducia. E potrebbe forse essere descritta così: la volontaria disponibilità a rendersi vulnerabile all’azione di un’altra persona considerata leader, giustificata da aspettative positive sulle sue intenzioni e le sue proposte».

Programma
Mercoledì 5 luglio 2023
Palazzo della Cancelleria
Roma


Ore 18.00 Accoglienza

Ore 18.30 Saluti introduttivi
– Paolo Arullani, Presidente Biomedical University Foundation Giovanni Malagò, Presidente del CONI e Fondazione Milano Cortina 2026

Ore 18.45 Leader è essere messaggio
– Elisa Santoni, Ufficiale della Repubblica, 5 volte Campionessa del mondo Ginnastica Ritmica Argento e Bronzo Olimpico

Ore 19.00 La Benevolenza secondo Joaquín Navarro-Valls. Testimonianze e ricordi
– Gianni Letta, Advisory Board Biomedical University Foundation
– Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo
– Federica Marchini, Board Member Biomedical University Foundation
– Mario Moretti Polegato, Presidente Geox
– Riccardo Preve, Consigliere Delegato Riso Gallo SpA

Ore 19.25 Il Premio
Opera dell’artista Oliviero Rainaldi

Ore 19.30 Cerimonia di Premiazione
Impact speech del premiato

Ore 19.50 Conclusioni
Carlo Tosti, Presidente Università e Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico

Ore 20.00 Cocktail

Composizione della Giuria

  • Paolo Arullani, Presidente Biomedical University Foundation
  • Ferruccio De Bortoli, Giornalista e saggista
  • Gianni Letta, Advisory Board Biomedical University Foundation
  • Mario Moretti Polegato, Presidente Geox
  • Lucia Vedani, Fondatrice e Presidente CasAmica ODV

Composizione del Comitato Scientifico

  • Matteo Colaninno, Vice Presidente Esecutivo Piaggio Group
  • Giuseppe Cornetto Bourlot, Vice Presidente Advisory Board Biomedical University Foundation
  • Federico Eichberg, Vice Presidente Biomedical University Foundation
  • Amalia Maione Marchini, Psichiatra
  • Raffaele Perrone Donnorso, Presidente Associazione Nazionale Primari Ospedalieri

Biografia

Joaquín Navarro-Valls (Cartagena, 16 novembre 1936 – Roma, 5 luglio 2017) ha studiato alla “Deutsche Schule” (Scuola Tedesca) nella sua città natale. Gli studi superiori li ha conseguiti nelle Facoltà di Medicina delle Università di Granada, e Barcellona, mentre quelli di Giornalismo nella Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Navarra. Ha avuto una borsa di studio dell’”International Seminar” nell’Università di Harvard, U.S.A. Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1961 e ha seguito i corsi per il Dottorato in Psichiatria col tema “Trastornos psiquiátricos en los traumas craneales”. È stato aiutante nella Facoltà di Medicina. Nel 1968 si è laureato in Giornalismo e nel 1980 ha ottenuto la Laurea in Scienze della Comunicazione.

È stato membro fondatore e Vicedirettore della rivista Diagonal (1964). Corrispondente all’estero di Nuestro Tempo (1972). Dal 1977 al 1984 è stato corrispondente all’estero per l’Italia ed il Mediterraneo Orientale (Egitto, Grecia, Israele, Algeria, Turchia) del quotidiano di Madrid ABC. Inviato speciale nei paesi dell’Africa Equatoriale, in Giappone e nelle Filippine. Membro del Consiglio Direttivo della Stampa Estera in Italia (1979) è stato poi eletto Presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia (1983 e 1984).

Dal 1984 al 2006 è stato Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Membro della Delegazione della Santa Sede alle conferenze internazionali dell’Organizzazione delle Nazione Unite al Cairo (1994), Copenhagen (1995), Beijing (1995) e Istambul (1996).

Dal 1996 al 2001 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Maruzza Lefebvre d’Ovidio” per malati terminali di tumore. Ha partecipato come relatore e come moderatore a Congressi nazionali ed internazionali di Psichiatria e a innumerevoli convegni su giornalismo e tecnica della comunicazione.

Nel 1996 diviene Professore visitante presso la Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Nel 2007 diventa Presidente dell’Advisory Board dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Nel 2009 diviene Presidente della Fondazione Telecom Italia. Dal 2015 assume la carica di Presidente del Comitato dei Garanti della Biomedical University Foundation, Fondazione del Campus Bio-Medico di Roma e ne segue il suo sviluppo insieme a Paolo Arullani, Presidente della Fondazione.

Location

Verso la fine del 1400, il Palazzo della Cancelleria fu costruito per il Cardinale Raffaele Riario. Si dice che Riario pagò i lavori con una grande vincita al gioco. Dopo la sua morte, il palazzo divenne sede della Cancelleria Apostolica, dove venivano redatti i documenti papali. Nel 1527, il Cardinale Colonna firmò la resa con Carlo V nel palazzo. Nel 1546, il Cardinale Farnese commissionò a Vasari gli affreschi della Sala dei Cento Giorni. Nel XVI secolo, il palazzo ospitò cardinali che lo arricchirono culturalmente e musicalmente. Nel 1798, il tribunale della Repubblica Romana fu istituito nel palazzo. L’Aula Magna fu affrescata nel 1770 e nel 1849 fu proclamata la Costituente della Repubblica Romana. Dal 1929, gli uffici dei tribunali della Santa Sede risiedono nel palazzo.

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