“Se non è concreta, non è fede”. Testimonianze – 9. Cattolici in giro per il mondo

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 19.05.2023 – Veronica Cireneo] – Un po’ di tempo fa, in occasione di una visita specialistica, svoltasi presso una città che dista una ventina di chilometri da quella in cui risiedo, acquisto una borsa in un bel negozio di articoli sportivi, ma quando vado a pagare mancano 5 euro, per raggiungere la cifra totale.

Non amo servirmi delle carte di credito, quindi dal momento che in macchina, parcheggiata appena fuori, qualche spicciolo lo avevo, esco col prodotto che mi viene comunque ceduto sulla fiducia, con l’intenzione di ritornare indietro a saldare, ma avendo nel frattempo ricevuto e terminato una telefonata, distrattamente salgo in macchina e me ne vado a casa.

Un pomeriggio della settimana successiva, per motivi diversi, ritorno in quella città, ma a causa di qualche ostacolo inatteso non riesco a portare a termine quanto avevo programmato di svolgere in quel giorno. Non mi piace tornare a casa a vuoto, quindi rifletto su quale altra cosa avrei potuto fare, giacché ero lì. Pensa, che ti ripensa, mi ricordo del debito di 5 euro, lasciato in sospeso nel negozio di articoli sportivi, almeno una settimana prima, dove mi precipito.

Alla cassiera in servizio: “Buongiorno, devo lasciarle 5 euro rimasti in sospeso per un acquisto di una settimana fa”. La commessa si rifiuta di accettarli, giacché non essendo a conoscenza dell’avvenimento, non avrebbe saputo come metterli in bilancio. Insisto, chiedendo la cortesia di riceverli, mentre mi ripete che non poteva accettarli. Ora a parte il mio stupore sulla sua onestà – avrebbe potuto riceverli ed intascarseli personalmente – e memore del pilastro morale che sempre ho al fianco della mente: “Fate a gara nell’edificarvi a vicenda” (1 Tessalonicesi 5,11), decido di batterla sul campo.

Onestà, per onestà riprendo: “Mi scuso per l’insistenza, ma io ho un debito che devo saldare. Questi 5 euro – sventolando la mini banconota – non sono miei e non posso tenerli. Se lei non li vuole non importa. Io me ne libero comunque” e facendo per raggiungere l’uscita, ad un passo dalla porta mi volto e li gettati in aria, morbidamente atterrano sul pavimento del negozio.

Non saprei dire cosa abbia fatto la commessa di quei 5 euro che non avrebbe voluto accettare, ma che il suo sguardo fosse commosso, lieto, grato e rilassato come il mio su di lei, sì. Questo lo posso dire.

Così oggi cattolici in giro per il mondo rinvigoriscono il tessuto della fiducia nel prossimo, per i miei gusti già fin troppo sfilacciato. “Chi è fedele nel poco è fedele anche nel molto” (Lc 16,10).

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