Solidarietà, la notte dei senza dimora

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Vietato mettere il sacco a pelo in naftalina! Ogni anno, il 17 ottobre, giornata proclamata dall’ONU di lotta alla povertà, l’Associazione Insieme nelle Terre di mezzo e il giornale di strada Terre di mezzo organizzano la Notte dei senza dimora, in occasione della Giornata mondiale di lotta alla povertà. La parola d’ordine? Partecipare. Portando materassino e sacco a pelo e stendendosi sul marciapiede insieme a chi non ha un letto per dormire.

Per tutti i giornali di strada del mondo è da sempre la giornata più importante dell’anno. E ogni giornale, per sensibilizzare sul problema della povertà, la celebra a suo modo. “Terre di mezzo” lo fa con la ‘Notte dei senza dimora’, a Milano, Roma, Bologna, Torino, Napoli e in altre città da giornali di strada, associazioni e volontari che si occupano di senza fissa dimora. Cos’è la Notte? Prima di tutto un cantiere di partecipazione aperto a tutti, un’occasione di incontro tra cittadini, istituzioni e associazioni che quotidianamente affrontano situazioni di estrema povertà. È un evento pacifico e impegnato: è anche l’occasione giusta per fare buona informazione, per la denuncia di eventuali “mancanze” nell’assistenza pubblica ai senza fissa dimora, per chiedere agli amministratori ragione delle loro politiche sulle povertà estreme.

È anche un momento di condivisione: dormire insieme all’aperto, affrontando il freddo autunnale, è un atto concreto di solidarietà ‘partecipata’ dal basso. Senza tralasciare un pò di sano divertimento! La ‘Notte’ è anche una grande festa: prima di infilarsi nel sacco a pelo, si può gustare il cibo offerto dalle associazioni e, una volta rifocillati, lanciarsi nelle danze, lasciandosi travolgere dai ritmi etnici della musica suonata in piazza. La ‘Notte’ non si pone certo l’obiettivo di eliminare la povertà con raccolte di soldi o collette. Invece è un’occasione importante per informare, denunciare, avvicinare e condividere. Durante la Notte le associazioni e i giornali di strada distribuiscono materiale e dati aggiornati sui senza dimora. E i mass-media hanno dimostrato da sempre grande attenzione all’evento. Alla Notte vengono sempre invitati gli amministratori pubblici perché diano conto delle loro politiche a favore dei senza dimora. In occasione della Notte (proprio alla vigilia della cosiddetta ‘emergenza freddo’ invernale) gli organizzatori denunciano mancanze e problemi nell’assistenza e i politici sono sollecitati a prendere impegni seri. La Notte, con il gesto concreto della dormita in piazza, serve ad avvicinare chi partecipa alla condizione delle persone senza dimora.

Dormendo per terra si prova una nuova prospettiva e, anche se solo per una notte, ci si mette nei panni dei senza dimora, valido e intelligente esercizio per capire chi sta peggio. Infine, la notte dei senza dimora è un’iniziativa popolare di partecipazione, perché dormire sull’asfalto, disturbati dalle luci, dai rumori, dalle scomodità insegna molto in primo luogo a chi decide di partecipare e aumenta la comprensione nei confronti di chi tutti i giorni è costretto a vivere senza un tetto sulla testa.

Anche Shaker, il giornale di strada di Roma, organizza la Notte dei Senza Fissa Dimora, a Roma in Piazza dell’Immacolata, nel quartiere San Lorenzo, a partire dalle ore 19.00. Shaker è una pubblicazione trimestrale realizzata dalla Cooperativa Sociale Europe Consulting nell’ambito del laboratorio di scrittura del Centro Diurno per senza fissa dimora “Binario 95”. Il centro è nato per favorire il reinserimento sociale degli utenti dell’Help Center della Stazione di Roma Termini, lo sportello di orientamento sociale, in funzione nel quadro delle attività della Sala Operativa Sociale del Comune di Roma. È gestito dalla Cooperativa Sociale Europe Consulting, insieme al Settore Politiche Sociali di Ferrovie dello Stato e beneficia del sostegno della Fondazione Vodafone Italia.

In occasione della Notte dei Senza Fissa Dimora, Shaker sarà presente con un proprio spazio, dove verrà distribuita l’ultima uscita del giornale, dedicata al tema della guerra. In questo numero, Shaker sostiene la campagna “Calpesta la guerra” contro lo sfruttamento dei bambini afghani, con articoli e fotografie. L’intervista di questo numero è all’Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, mentre l’editoriale doppio è affidato a Daniele Lucaroni, redattore di strada ospite del Binario 95 e alla penna di Monsignor Luigi Bettazzi, per lunghi anni presidente di Pax Christi.

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