Il servizio pubblico dell’imperdibile “Eccles is saved” informa su “False notizie da ridefinire come battute”

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Comunicazione di servizio – Coloro che sono sprovvisti del buon senso umoristico, si astengono dalla lettura (e quindi, dal commentare): quanto segue è “british humour”. Cioè, per chi non conosce i basilari dell’inglese e della cultura britannica: si tratta di satira britannica. L’umorismo britannico è modellato dalla relativa stabilità della società britannica e porta un forte elemento di satira diretta all’assurdità della vita quotidiana. I temi includono il sistema di classe e tabù sessuali. Tecniche comuni includono giochi di parole, insinuazioni e battute intellettuali. Un forte tema di sarcasmo e auto-deprecazione, spesso con consegna impassibile, attraversa tutto l’umorismo britannico.

Concordiamo con Marco Tosatti, che introducendo la condivisione di una nostra traduzione di un precedente Eccles is saved ha scritto: «È mia opinione che l’umorismo sia una delle forme più alte in cui ci sia concesso cogliere una briciola del divino; personalmente ritengo che Dio sia pieno di humour, e che si diverta benignamente non poco alle nostre spalle. Per questo apprezzo quanti godono anche di un minimo di quell’afflato, e sono così generosi da renderne gli altri partecipi. Grazie dunque a Eccles is Saved, e a Korazym.org il cui articolo rilanciamo. Buona serena lettura» (Marco Tosatti – Stilum Curiae, 24 novembre 2021).

Segue il nuovo testo di Eccles is saved nella nostra traduzione italiana dall’inglese.

False notizie da ridefinire come battute
Eccles is saved, 6 febbraio 2022


Nel Regno Unito (e probabilmente in altri Paesi) viene formulata una legislazione per prevenire false notizie sui social media – sai, affermazioni come: “Il Covid-19 è meglio trattato con un piatto di prugne e crema pasticcera”, “I vaccini rendono i bambini grandi e forti”, “Joe Biden è Cattolico”. Questi possono anche essere puniti con una pena detentiva.

Allo stato attuale, anche scherzare potrebbe essere punito. Non si può più dire: “Durante la caccia in Africa ho sparato a un elefante in pigiama. Come è entrato nel mio pigiama non lo saprò mai”. A meno che non sia successo davvero.

La risposta è semplice, ovviamente. Tutte le notizie false devono essere ridefinite come battute, di solito introdotte con “Dico, dico, dico”.

Dico, dico, dico, questo è un vero vescovo!

I Cattolici hanno accolto questa decisione con vivace e allegra prontezza. Ogni volta che Papa Francesco si alza per parlare, ci sarà un forte coro di “dico, dico, dico”, per avvisare le persone che è in arrivo un nuovo scherzo dottrinale.

“Dico, dico, dico, nessuno può escludere se stesso dalla Chiesa, siamo tutti peccatori salvati!”.

Questo dispositivo sarà utile anche quando esamineremo le dichiarazioni del #synodesynodesynodekartoffelsalatsynodesynode tedesco, il loro sinodo sui sinodi sui sinodi…

“Dico, dico, dico! Facciamo in modo che la Chiesa benedica le coppie omosessuali!”.

Quindi il panico è passato. Puoi fare quello che vuoi, a patto di marchiarlo come uno scherzo. Ciò consente a Boris Johnson, Keir Starmer, Nicola Sturgeon, Joe Biden, Justin Trudeau (inserisci i tuoi nomi qui) fuori dai guai, poiché nessuno li prenderà ancora sul serio.

“Dico, dico, dico, i cavalli apprezzano molto la propaganda LGBT!”.

Ovviamente tutto ciò che vedi su questo blog è semplicemente la vera verità, completa e non verniciata, quindi non useremo la formula “dico, dico, dico”. Altri non sono così fortunati…

Un Morecambe e Wise tribute act: quello alto con gli occhiali e il piccolo con le gambe corte e pelose [*].

[*] Un tribute act, tribute band o tribute group è un gruppo musicale, cantante o musicista che suona di un noto gruppo musicale. Gli tribute act includono artisti individuali che imitano le canzoni e lo stile di un artista, come imitatori di Elvis che coprono le opere di Elvis Presley o gruppi come The Iron Maidens, una band tutta al femminile che rende omaggio agli Iron Maiden. Molte tribute act, oltre a suonare la musica di un artista o di un gruppo, cercano anche di emulare gli stili vocali e l’aspetto generale di quel gruppo, per avvicinarsi il più possibile. Altri introducono una svolta nell’atto originale; ad esempio, i Dread Zeppelin suonano le canzoni dei Led Zeppelin in stile reggae con un cantante travestito da Elvis Presley, mentre Gabba esegue le canzoni degli ABBA nello stile dei Ramones. I tribute act di solito si nominano in base al nome della band originale (a volte con un gioco di parole) o su una delle loro canzoni o album.

Jonty Stephens nei panni di Eric (quello alto con gli occhiali) e Ian Ashpitel nei panni di Ernie (il piccolo con le gambe corte e pelose) catturano la vivacità di Morecambe e Wise nel loro fantastico omaggio al duo comico più amato della Gran Bretagna.

Nella foto: quello alto con gli occhiali è Padre James Martin, S.I., un gesuita americano, scrittore e redattore della rivista dei gesuiti America, Consulente del Dicastero per le Comunicazioni della Santa Sede,  impegnato verso la comunità LGBTQIA+, tema del suo libro Costruire un ponte: Come la Chiesa Cattolica e la Comunità LGBT possono entrare in un rapporto di rispetto, compassione e sensibilità; il piccolo con le gambe corte e pelose è Ivereigh Austen, uno scrittore e giornalista britannico specializzato nella Chiesa cattolica e il papato di Francesco, che scrive regolarmente per pubblicazioni nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

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