Papa Francesco e Enrico Letta mezz’ora di colloquio per parlare di occupazione e Medio Oriente

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Mezz’ora di colloquio tra il Papa e Enrico Letta primo ministro italiano. “Gli ho raccontato del mio viaggio in Terra Santa” spiega Letta al cardinale Bretone nel momento dell’incontro con il Segretario di Stato. L’incontro è informale e il Papa ride spesso come per le chiacchiere tra amici. Letta, al momento di sedersi, da al Papa un rosario di legno di ulivo preso a Gerusalemme, il Papa lo ringrazia e sta ad ascoltare con interesse, poi le porte si chiudono e dopo 29 minuti inizia la presentazione del seguito, ridottissimo. Allo scambio dei doni Letta presenta un copia cinquecentesca dei Sermoni di San Tommaso d’ Aquino e dice: “ è un libro che si può facilmente leggere, no solo tenere sulla scrivania” .

Il Papa apprezza e ricambia con un penna commemorativa che riproduce una colonna del baldacchino del Bernini nella Basilica. “ Con questa ogni firma è impegnativa”, dice Letta.” I temi dei colloqui sono spiegato nel comunicato ufficiale: “ci si è soffermati sulla situazione sociale e sulle principali proveche i cittadini e le istituzioni dell’Italia e dell’Unione Europea stanno sostenendo, in particolare,a proposito dell’adozione di misure che creino e tutelino l’occupazione, soprattutto giovanile. Si è, poi, riconosciuto il fattivo apporto che le famiglie italiane e le istituzioni della Chiesa continuano a fornire alla stabilità del Paese. Non si è mancato, inoltre, di considerare alcuni temi di politica internazionale, con una preoccupata attenzione all’evoluzione del contesto civile e istituzionale dei Paesi appartenentiall’area mediterranea e mediorientale. È stato, infine, ribadito il positivo convincimento delle Parti di proseguire nella reciproca collaborazione per il progresso della Nazione italiana e per il bene della comunità internazionale.”

Intanto il Papa si prepara domani mattina a dedicare lo Stato delle città del Vaticano a San Michele e San Giuseppe. Lo farà benedicendo una nuova statua di San Michele proprio a fianco al Palazzo del Governatorato nei giardini vaticani. Tutto è pronto per la visita a Lampedusa di lunedì, oggi è stato diffuso il programma ufficiale che conferma le anticipazioni, ma rimane poco chiaro se il Papa potrà incontrare personalmente alcuni immigrati o solo salutarli a distanza. Il Papa va a piangere i morti, non vuole fare una visita politica, vuole solo mettere in luce il divario tra un nord ricco ed indifferente e il sud povero che cerca fortuna e spesso trova la morte.

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