Numeri ufficiali Covid-19 del 1° novembre 2021. «In Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio». Stato di emergenza perenne=Stato di eccezione=Fine della democrazia

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In discoteca per ballare con le zucche, mentre a Trieste si “comprime” la libertà di manifestare contro l’infame Green Pass. Per molti locali notturni il 31 ottobre è stato il banco di prova dopo il via libera alla riapertura dall’11 ottobre. Fra obbligo di mascherina – ma non per ballare – capienza al 50% e controllo dell’infame Green Pass, alcuni ragazzi dicono: “Non siamo preoccupati, tutti qui hanno il green pass”. Ecco lo stato di follia: credono che il Green Pass li protegge contro il contagio.

A Trieste il Sindaco Roberto Dipiazza e il Prefetto Valerio Valenti impongono la linea dura contro i No Pass: vietate fino a fine anno (e vedremo cosa succederà dopo…) le manifestazioni no Green Pass a Piazza Unità d’Italia e sanzioni per chi manifesta senza rispettare distanziamento e l’obbligo della mascherina. Dando la notizia, il Prefetto di Trieste ha parlato di “comprimere la libertà di manifestare”.

Comprimere: sottoporre a pressione un corpo, agendo su tutta la sua superficie o su alcuni suoi punti, per schiacciarlo, restringerne o ravvicinarne le parti, per diminuirne il volume. In senso figurativo: frenare, contenere, reprimere. In informatica: ridurre lo spazio necessario per la memorizzazione delle informazioni. Sinonimi: calcare, pigiare, premere, pressare, schiacciare, contenere, contrarre, controllare, limitare, moderare, ridurre, contenere, controllare, dominare, frenare, reprimere, soffocare, trattenere, vincere. Molto chiaro: comprimere certamente non è una misura che si possa definire democratica.

Poi, il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, si supera e chiede la discriminazione dei non vaccinati: “Punire solo i non vaccinati, che sono simili ai disertori”. E bontà sua, anche se “la pazienza è finita”, “qui non fuciliamo nessuno”. E ovviamente è proibito fare paragoni con i regimi nazifascisti o stalinisti.

“Chi violerà questo divieto sarà punito con ammende molto importanti”, ha detto Dipiazza. “E chiederò che sia messo l’obbligo di mascherine anche all’aperto. Non si possono più tollerare le cose che abbiamo visto in questi giorni a Trieste, e non le tollererò”, ha detto in conferenza stampa. “Spingeremo perché sia stabilito che il peso di eventuali nuove restrizioni gravi solo su coloro che non sono vaccinati, perché sono dei disertori. Se questa è una guerra, in una guerra c’è chi ha paura, non combatte, viene messo al muro e fucilato. Qui non fuciliamo nessuno, ma il peso di eventuali nuove restrizioni deve gravare esclusivamente su questi disertori, che mettono a rischio la salute di tutti. La pazienza è finita”.

Ecco, il bavaglio antidemocratico è servito, invocando lo stato di emergenza: non possono dire “ce lo chiede l’Europa”, quindi “ce lo chiede la scienza” e anche “colpa dei non vaccinati”. «Nemmeno nel Venezuela di Maduro viene compresso il diritto a manifestare. Il Prefetto di Trieste ignora gli articoli 17 e 21 della nostra Costituzione. Giù utilizzare la parola “comprimere” rivela la consapevolezza dell’abuso» (Vittorio Sgarbi).

Abbiamo sentito dire: «Se fossimo davvero in dittatura non potreste protestare. Finitela! Se fosse un’involuzione autoritaria, come voi dite, non potreste andare nelle piazze a esprimere il vostro dissenso» (cit.). Ecco, a Trieste il Prefetto ha già “compresso” il diritto di protestare. Ma vi rendete conto: ormai sono mesi di manifestazioni in tutta Italia (nascoste dai media, ma diffuse su Twitter) e guarda caso, la “compressione” inizia a Trieste…

«Le pecore temono il lupo, ma è il pastore che le conduce al macello» (Cit.).

«A Trieste le proteste sono vietate fino al 2022. Ma i fascisti sono sempre gli altri. E questa, no, non è una malcelata dittatura. Vengono solo repressi essenziali libertà costituzionali e diritti inviolabili. Non puoi protestare. Non puoi entrare in nessun luogo pubblico senza esibire il certificato sanitario. Non puoi neppure lavorare o recarti all’università senza pass. Ma se poi dici che ti senti emarginato o che questo assomiglia ad un regime totalitario, ti urlano “vergogna”» (Azzurra Barbuto).

«Che strano: 200 mila persone a Roma con bandiere rosse a cantare Bella Ciao e gridare W Draghi e non c’è neanche un contagio; la gente riempie una piazza a Trieste, c’è impennata e vengono proibite le manifestazioni. Dovremmo fidarci? Siamo in uno Stato di emergenza democratica?» (Giorgio La Porta).

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi lunedì 1° novembre 2021

Ricoverati con sintomi: 2.863 (+109) [Occupazione al 5%]
In terapia intensiva: 364 (22) [con 18 nuovi ingressi del giorno] [*] [Occupazione al 4%]
Deceduti: 132.120 (+20)
Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose; oppure monodose): 44.791.537 (82,93% degli over 12) [Aggiornato al 1° novembre 2021 ore 18:11] [**]

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] La vaccinazione in tempo reale: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 213 (-).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

«Faccio presente che lo stato di emergenza entro due anni deve cessare e ora voglio proprio vedere come possono rinnovarlo. Perché allora sì che diventa “stato di eccezione”» (Massimo Cacciari).

«Già ci si prepara il terreno per la proroga dello stato di emergenza, che – ovviamente – sarà ancora una volta prorogato. Diranno, come sempre, “ce lo chiede la scienza” e anche “colpa dei non vaccinati”. Queste le formule per giustificare l’abuso di potere» (Azzurra Barbuto).

Ecco, lo stato di emergenza permanente servito: «… prossimi purtroppo inevitabili drammi sanitari».

Covid, ecco l’ultima idea: Stato di emergenza perenne
Il Ministro Speranza avverte: se serve, si farà. Ipotesi proroga fino a marzo 2022
di Giancristiano Desiderio
Nicolaporro.it, 1° novembre 2021


Giuseppe Prezzolini diceva che “In Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio”. Una frase che calza a pennello per lo stato d’emergenza. Lo stato d’emergenza, infatti, è per definizione provvisorio e, dunque, visto che siamo in Italia è definitivo. Nato per coprire una durata di sei mesi, è stato prorogato un anno, poi un anno e mezzo, quindi due anni; adesso che ci avviciniamo alla scadenza dello stato d’emergenza, ecco che il Ministro della salute dice che potrebbe essere ulteriormente prorogato.

Diciamolo chiaro: lo stato d’emergenza che non finisce più altro non è che il fallimento conclamato della nostra democrazia. In sostanza, è come se noi italiani attraverso le nostre istituzioni non ci sapessimo governare in situazioni di pericolo o comunque particolari, come quella della epidemia.

Così accade che la normalità della nostra vita civile – ossia la vita delle nostre istituzioni – venga sospesa e ci si affidi ad uno stato di emergenza, che diventa indefinito. Tutto questo non solo è paradossale, ma è anormale e pericoloso perché proprio quando ci troviamo in situazioni di emergenza in situazioni particolari abbiamo bisogno di essere garantiti dalle nostre istituzioni.

Non è che le istituzioni e la democrazia valgono quando non servono e non valgono quando serve. Purtroppo, siamo arrivati a questo e allora forse è il caso di avanzare una proposta: non togliamo più lo stato d’emergenza; lasciamolo per sempre. Uno stato di emergenza perenne. Forse questo è l’unico modo per uscire dallo stato di emergenza alla prossima.

* * *
Lui, incapace di constatare che non ha nessun titolo ed esperienza per occupare la poltrone su cui si è bullonato, preso decisioni allucinanti, intende rimanere lì perennemente e davvero non ne usciremo più. Lo si deve capire, gli abbiamo permesso di tutto e perché dovrebbe mollare l’osso ora?

Il superdemocratico Tajani: Bene decisione Sindaco e Prefetto Trieste

“Bene la decisione del sindaco e del prefetto di Trieste di vietare le manifestazioni di protesta no vax [ripete il falso, sapendo di dirlo: sono no green pass] fino al 31 dicembre. Ora è il momento della responsabilità. Il nemico è il virus, non il vaccino o il green pass”. Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. #brancodibalordi #restiamoliberi

Il Primario del Sacco nel Paese delle meraviglie: giusto stop a rischiosi cortei no Green Pass

“Giusto vietare le manifestazioni no Green Pass, senza mascherine né rispetto delle distanze, perché sono assembramenti che aumentano il rischio di contagio”. Lo dice in un’intervista Maurizio Viecca, primario di cardiologia all’ospedale Sacco. “Teniamo presente che la maggior parte di queste persone non sono vaccinate – spiega -. I loro discorsi sono patetici. Non è il Green Pass ad attentare alla libertà ma è chi si non si vaccina che mette a rischio la libertà degli altri”. Si autoconvince delle enormità di dice. Ovviamente il coronavirus cinese di Wuhan è selettivo. Colpisce le manifestazioni no Green Pass ma non manifestazioni che non centrano con l’argomento. #brancodibalordi #restiamoliberi

No Green Pass: 93 partecipanti a manifestazioni di Trieste contagiati. Ovviamente, i 4.526 nuovi contagi scoperti su 350.170 tamponi effettuati (Campania 636, Lazio 528 e Lombardia 474) non interessano. “Cantare e urlare favoriscono il contagio”

L’epidemiologo Fabio Barbone, a capo della task force del Friuli-Venezia Giulia, nel corso di una conferenza stampa in cui sono state annunciate misure restrittive del diritto a manifestare, ha comunicato che sono 93 i partecipanti a manifestazioni di Trieste contagiati nei giorni scorsi. Sono persone che, al momento del tampone, hanno auto-dichiarato di avere preso parte a queste manifestazioni, per lo più non vaccinati, che, da quanto si vede nei video, erano senza mascherine, non si trovano a distanza di sicurezza e sono state “a contatto gomito a gomito per molte ore” anche in situazioni che favoriscono il contagio, “come cantare e urlare”, ha chiarito il medico.

Adesso attendiamo lo stesso monitoraggio con conteggi e conferenza stampa per tutte le altre manifestazioni, non legato alla protesta democratica contro l’infame Green Pass, che non previene il contagio a cui ce l’ha e non impedisce di contagiare altri, vaccinati e non vaccinati (pensando di essere “immune” ed essere autorizzato di considerarsi “libero”). #brancodibalordi #restiamoliberi

No Green Pass: Sindaco Trieste, momento grave, vicini zona gialla

“Siamo vicini alla zona gialla. È un momento molto grave in cui non c’è più rispetto delle regole, ora basta. Chiederò il rispetto delle regole e lo farò anche al limite della legge”. Lo ha detto il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza intervenendo a una conferenza stampa, trasmessa anche sui social, in cui sono state preannuciate misure restrittive del diritto a manifestare dopo il “boom” di contagi legato alle manifestazioni no green pass. Domanda: ma solo nelle manifestazioni no Green Pass a Trieste non c’è rispetto per le regole e il resto dell’Italia è esemplare? “Quello che ho visto nelle ultime settimane – ha aggiunto – non solo ha danneggiato l’immagine della città ma rischia di farci tornare indietro e questo sarebbe una follia. Finiamola con le manifestazioni che hanno portato a questo disastro. Non è più tollerabile che poche persone danneggino la città dal punto di vista dei contagi e dell’immagine. Mai avrei pensato di vedere nella mia vita quello che ho visto in Piazza Unità d’Italia con la gente che addirittura ci dormiva. Non poteva che succedere quello che è successo”. Stato di follia e di terrore. #brancodibalordi #restiamoliberi

«Nelle dittature le manifestazioni vengono impedite» (Cit.).

«Quando soffochi la libertà di manifestare infliggi un colpo mortale alla democrazia. Quando elimini un giornalista per le sue opinioni, altrettanto. Siamo qui a chiederci se siamo o non siamo in una democrazia malata che sta scantonando nel totalitarismo. Bene. Avete ancora dubbi?» (Azzurra Barbuto).

«La Sinistra che ha già abolito i diritti dei lavoratori, esulta per il restringemento dei diritti dei cittadini e della libertà di pensiero» (Kattoliko Pensiero).

«Qui si selezionano gli assembramenti a secondo dei propri gusti politici. Ma forse un Governo serio poteva pensarci prima che una misura che discrimina lavoratori avrebbe provocato delle proteste. O no? Non siamo nell’Eden del PD» (Antonio Caragliu).

«Che vi piaccia o meno, siamo ancora in democrazia, quindi i cittadini non vaccinati e quelli contrari al green pass, vaccinati o meno, devono essere rappresentati e hanno tutto il diritto di scegliere, manifestare, protestare, senza essere insultati dalla stampa di destra e sinistra» (Azzurra Barbuto).

«Per mesi hanno tenuto chiusi negozi, bar, ristoranti, paralizzando il sistema economico, producendo milioni di disoccupati e di nuovi poveri. E ora rompono le palle accusando i manifestanti di danneggiare gli esercenti a causa dei cortei del sabato in doverosa difesa delle libertà» (Azzurra Barbuto).

«I vari coordinamenti no green pass della Regione Friuli-Venezia Giulia, conseguentemente alla decisione di vietare manifestazioni di piazza fino al 31/12, discuteranno in serata (ore 19) le prossime mosse. Seguono aggiornamenti» (Federico Lordi).

«Non c’è alcuna opposizione politica a tutto quello che stiamo subendo. L’intero arco parlamentare è complice, nessuno escluso» (Federico Lordi).

«L’attuale emergenza sanitaria può essere considerata come il laboratorio in cui si preparano i nuovi assetti politici e sociali che attendono l’umanità» (Giorgio Agamben).

«”Devono fare una vita da sorci”… Chi difende la sua libertà di scelta viene licenziato… Burioni dopo questa frase è una superstar» (Mario Rossi).

«Elenco dei vari commenti di odio verso i novax:
“Vanno sfamati col piombo, serve Bava Beccaris” (Giuliano Cazzola).
“Gli bucherei 10 volte la vena fingendo di non prenderla” (Un’infermiera dipendente della Asl Toscana nord ovest).
“I rider devono sputare nel loro cibo” (David Parenzo, giornalista).
“Mi divertirei a vederli morire come mosche” (Andrea Scanzi, giornalista).
“Vorrei che il virus gli mangi gli organi e li riduca in poltiglia verde” (Selvaggia Lucarelli, influencer).
“Vanno perseguiti come si fa con i mafiosi” (Matteo Bassetti, infettivologo).
“La soluzione è una sola: campo di concentramento. Fosse per me costruirei anche due camere a gas” (Marianna Rubino, cardiologo) [quando il paragone con la Shoah è giustificato].
“I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori” (Sebastiano Messina, giornalista).
“Se riempiranno le terapie intensive, mi impegnerò per staccare la spina” (Carlotta Saporetti, infermiera).
“Vagoni separati per i non vaccinati” (Mauro Felicori, assessore alla cultura) [quando l’apartheid è una cosa buona e giusta].
“Campi di sterminio per chi non si vaccina” (Giuseppe Gigantino, dottore).
“I novax sono i nostri talebani” (Giovanni Toti, presidente regione Liguria).
“Il loro invito a non vaccinarsi è un invito a morire” (Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei ministri).
“Li intubo senza anestesia e poi gli chiedo come stanno” (Sara Dalla Torre, infermiera).
“Creano terrorismo e terrore, vanno arrestati” (Paolo Guzzanti, giornalista)» (Mario Rossi).

«Il Green Pass è la modalità più abominevole e truffaldina che possa esistere, altra storia è il vaccino» (Valentina Villano).

«Carissimi vaccinati favorevoli al Green Pass. Se falliamo noi, cosa che voi vi augurate, se tolgono la libertà a noi, poi verranno a prendere la vostra, se non vi allineate costantemente al governo. E se in futuro il governo deciderà di appoggiare linee che voi non condividerete?» (Cit.).

«Se in un programma televisivo si parla di stupro non ritengo che sia opportuno dare spazio anche al punto di vista di uno stupratore. PS: in nessun modo voglio paragonare chi decide di non vaccinarsi (scelta criticabile ma perfettamente legale) a chi commette un gravissimo reato. Non mettetemi in bocca – come avete fatto molte volte – quello che non ho detto» (Roberto Burioni @RobertoBurioni – Twitter, 1° novembre 2021)[QUI].

«Prof. ma come? E il loro diritto a stuprare? E la libertà di autodeterminazione? Mica vorrà sentire solo la voce di chi è contrario allo stupro. Siamo in democrazia no? 😉» (Federico Alati @FedericoAlati – Twitter, 1° novembre 2021).

«Gli interessa solo lo share e il ritorno economico. Non hanno etica né contezza del danno umano che possono provocare» (Barbara Collevecchio @colvieux – Twitter, 1° novembre 2021).

«Prima i non vaccinati come sorci da chiudere in casa, ora i no-green pass paragonati agli stupratori… Nuove vette dei predicatori televisivi. È una campagna d’odio, non una campagna vaccinale» (Federico Punzi – Twitter, 1° novembre 2021).

«PS: in nessun modo voglio paragonare chi decide di non vaccinarsi (scelta criticabile ma perfettamente legale) a chi commette un gravissimo reato. Non mettetemi in bocca – come avete fatto molte volte – quello che non ho detto» (Roberto Burioni @RobertoBurioni – Twitter, 1° novembre 2021). Ecco, prima lancia il sasso e nasconde la mano. Poi, dice e non dice, fa intendere e nega. Si con quella sui sorci.

«Ho creduto al mio medico e, senza problemi, mi sono fatto vaccinare, pur non avendo scaricato alcuna certificazione: quando sento questa gente cattiva e pericolosa però (molto più pericolosa di qualsiasi “novax” o “nopass”) mi sorgono molti dubbi. Nessuna cosa benefica è mai stata imposta con la violenza, il ricatto, l’allarmismo (il virus l’abbiamo ben conosciuto da noi, e per fortuna da tempo scordato), la macelleria sociale e la propaganda» (Mauro Visigalli).

«Alle 2 del mattino del 28 mi reco da una paziente infartuata che poi purtroppo è deceduta! Oltre ai primi soccorsi chiamo il 118 e arriva dopo 90 minuti un mezzo senza medico! Ricordo che la domenica precedente per un caso analogo la centrale mi rispose: “Non abbiamo ambulanze”. Lo sfogo del dottor Salvatore Oriente, oncologo e medico di medicina generale a Villa San Giovanni, che scrive a Speranza: “Sono il solito medico di base che continua a chiamarvi, senza ricevere risposte” e accusa: “Siamo tutti colpevoli di omicidio, istituzioni e cittadinanza”» (Matteo Mattioli).

«Però importante è inculcare nei cervelli della gente che le “terapie intensive si riempiono per colpa dei novax”. No, le terapie intensive si riempiono da sempre, perché sono poche, perché mancano medici, infermieri, strumentazione e CURE pronte per scongiurare che il paziente ci vada, in terapia intensiva» (Cit.).

«Als je vandaag de dag over ziekenhuizen leest, komt daarbij onvermijdelijk het “uitgeput personeel” of het “personeel op het tandvlees” te pas. Ongetwijfeld juist. Maar bij mijn weten dienen ziekenhuizen niet enkel behoorlijk te kunnen functioneren als ze halfleeg zijn [Leggere di ospedali oggi, comporta inevitabilmente leggere del “personale stremato” o del “dipendente all’estremo”. Indubbiamente corretto. Ma per quanto ne so, gli ospedali non dovrebbero funzionare efficacemente solo quando sono mezzo vuoti» (Fernand Keuleneer).

«Chissà come staremo bene con 6 miliardi in meno alla sanità e 4 miliardi per vaccini che durano 3 mesi» (Roberta Lerici).

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