Il Papa: lo Spirito Santo, guida e forza della vita della Chiesa

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La preghiera per la Cina e per le vittime del tornado in Oklahoma sono state nel cuore del Papa che questa mattina nella udienza generale ha parlato ancora una volta dello Spirito Santo e di come agisce nella nostra vita e docile guidi la Chiesa. La Chiesa ha la missione di evangelizzare, ha detto il Papa, e lo può fare solo grazie allo Spirito Santo. “Affidiamoci a Lui!- dice il Papa- Lui ci renderà capaci di vivere e testimoniare la nostra fede, e illuminerà il cuore di chi incontriamo.” Rilegge il Vangelo della Pentecoste e spiega che un “effetto importante dell’azione dello Spirito Santo che guida e anima l’annuncio del Vangelo è l’unità, la comunione.” Lo Spirito fa superare l’orgoglio, non c’è chiusura degli uni verso gli altri, “ma c’è l’apertura a Dio, c’è l’uscire per annunciare la sua Parola: una lingua nuova, quella dell’amore che lo Spirito Santo riversa nei cuori; una lingua che tutti possono comprendere e che, accolta, può essere espressa in ogni esistenza e in ogni cultura.

La lingua dello Spirito, la lingua del Vangelo è la lingua della comunione, che invita a superare chiusure e indifferenza, divisioni e contrapposizioni.” E su questo, dice il Papa dovremmo interrogarci tutti. Un altro effetto dell’azione dello Spirito Santo, dice il Papa è il coraggio “di annunciare la novità del Vangelo di Gesù a tutti, con franchezza (parresia), a voce alta, in ogni tempo e in ogni luogo. E questo avviene anche oggi per la Chiesa e per ognuno di noi: dal fuoco della Pentecoste, dall’azione dello Spirito Santo, si sprigionano sempre nuove energie di missione, nuove vie in cui annunciare il messaggio di salvezza, nuovo coraggio per evangelizzare.” Tutto deve naturalmente partire “dalla preghiera, dal chiedere, come gli Apostoli nel Cenacolo, il fuoco dello Spirito Santo. Solo il rapporto fedele e intenso con Dio permette di uscire dalle proprie chiusure e annunciare con parresia il Vangelo. Senza la preghiera il nostro agire diventa vuoto e il nostro annunciare non ha anima, non è animato dallo Spirito.” E il Papa conclude citando Benedetto XVI “oggi la Chiesa «sente soprattutto il vento dello Spirito Santo che ci aiuta, ci mostra la strada giusta; e così, con nuovo entusiasmo, siamo in cammino e ringraziamo il Signore»”.

Il Papa ha ricordato che il 24 maggio si celebra la giornata di preghiera per la Chiesa ed è il giorno dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, venerata con grande devozione nel Santuario di Sheshan a Shanghai. Invito tutti i cattolici nel mondo a unirsi in preghiera con i fratelli e le sorelle che sono in Cina, per implorare da Dio la grazia di annunciare con umiltà e con gioia Cristo morto e risorto, di essere fedeli alla sua Chiesa e al Successore di Pietro e di vivere la quotidianità nel servizio al loro Paese e ai loro concittadini in modo coerente con la fede che professano. Facendo nostre alcune parole della preghiera alla Madonna di Sheshan, vorrei insieme con voi invocare Maria così: “Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù”. Maria, Vergine fedele, sostenga i cattolici cinesi, renda i loro non facili impegni sempre più preziosi agli occhi del Signore, e faccia crescere l’affetto e la partecipazione della Chiesa che è in Cina al cammino della Chiesa universale.

 

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