Numeri ufficiali Covid-19 del 23 giugno 2021. Viviamo in un mondo imperfetto, dove capita di scappare dal test invece che dal virus

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Il Sottosegretario alla Salute, Sileri: “Potenzieremo il sequenziamento, in questa fase in cui ci sono pochi contagi abbiamo la possibilità di tornare a tracciare”. Sì, se le persone tracciare si fanno trovare per fare i test, invece di scappare per paura di saltare le vacanze.

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi mercoledì 23 giugno 2021

Ricoverati con sintomi: 2.140 (-149) (-6,51%) [Occupazione al 4%]
In terapia intensiva: 344 (-18) (-4,97%) [con 4 nuovi ingressi del giorno] [*] [Occupazione al 4%]
Deceduti: 127.352 (+30) (+0,02%)
Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose; oppure monodose): 16.555.040 (30,00% degli over 12); vaccinati con la prima dose: 31.008.657(60,31% degli over 12) [**] [Aggiornato al 23 giugno 2021 ore 21:08]
Secondo il report online del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 aggiornato alle ore 17:07 di oggi 23 giugno 2021, sono 47.373.720 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, il 94,1% del totale di quelle consegnate, pari finora a 50.322.219: 33.747.730 Comirnaty (Pfizer/BioNTech), 5.014.830 Covid-19 Vaccine Moderna (Moderna), 9.674.053 Vaxzevria (AstraZeneca) e 1.885.606 Covid-19 Vaccine Janssen (Johnson&Johnson).

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] Vaccinazione in tempo reale: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 260 (-1).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24

La cautela con cui, da sempre, cogliamo i segnali positivi tenendo parallelamente conto delle possibili evoluzioni sfavorevoli, risponde a due principi chiave (non solo per l’epidemiologia).
1) Non ci si deve limitare a prendere atto della situazione contingente, ma si devono elaborare tutti gli scenari ipotizzabili preparando contromisure che possano funzionare anche contro quello peggiore. Con la speranza di non usarle mai. Un po’ come dicevano gli antichi romani: “Si vis pacem, para bellum” (se vuoi la pace, prepara la guerra.
2) Non si deve partire dall’assunto che tutto funzionerà alla perfezione, ma dal suo esatto contrario: sicuramente qualcosa non andrà come previsto.
Ne troviamo dimostrazione, proprio oggi, da uno spunto di cronaca che riguarda il focolaio da variante delta da poco individuato nella zona di Piacenza (Emilia Romagna): 25 positivi individuati, tutti non vaccinati. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ospite della trasmissione Mattino 5 ha dichiarato: “In Gran Bretagna vediamo che la variante delta [cioè, brasiliana] un po’ di spavento lo crea, può fare paura, ma se si è vaccinati fa molta, molta meno paura. E il fatto che in Emilia-Romagna riusciamo a sequenziare tutti ci aiuta a intervenire più rapidamente possibile”.
A pochi minuti di distanza, in collegamento con la stessa trasmissione, il Direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda sanitaria locale di Piacenza, Marco Delledonne, lanciava l’allarme: “Abbiamo contattato circa 800 persone per sottoporsi a tampone nell’ambito del contact tracing del coronavirus per il focolaio di variante delta [cioè, brasiliana] nel Piacentino, ma di queste quasi 300 devono ancora presentarsi. Stiamo attivando anche le forze dell’ordine locali per rintracciarli perché non si fanno trovare”. Il problema, a quanto pare, sarebbe legato alla volontà di sfuggire al test per non rischiare di saltare le vacanze.
Come dicevamo, non bisogna mai pensare che tutto funzionerà alla perfezione, ma l’esatto contrario: perché nella realtà, in pochi minuti, capita di passare dal “riusciamo a sequenziare tutti” a 300 persone che scappano per non farsi testare. E che potrebbero infettarne altre prima di essere rintracciati, sottoposti a test e, se positivi, messi in isolamento.
Abbiamo visto nei giorni scorsi, e nell’analisi settimanale odierna, come la variante delta [cioè, brasiliana] sia molto veloce, capace di esprimere un R0 intorno a 5 (usiamo la stima più conservativa). Ovvero un singolo contagiato, senza contromisure, trasmette l’infezione ad altre 5 persone.
La differenza con il nostro recente passato è tutta in questo numero, che impatta sulle catene di trasmissione: con il virus nella variante alfa o ex inglese (R0 3,0) dopo 5 passaggi i contagiati totali erano 364. Con la variante delta [cioè, brasiliana] (R0 5,0) dopo 5 passaggi le persone infettate arrivano a 3.906. A rallentare questa folle corsa ci pensano i vaccini (per chi lo ha fatto) e quel minimo di misure di contenimento che ancora vengono osservate.
Ma la cautela che usiamo sempre quando parliamo dell’evoluzione della pandemia si deve proprio a questo: viviamo in un mondo imperfetto, dove capita di scappare dal test invece che dal virus(Fonte Lab24.ilsole24ore.com/coronavirus).

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