Francesco dai minori in carcere per il Giovedì Santo

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Anche Papa Francesco come già Benedetto XVI nel 2007 e Giovanni Paolo II nel 1980 andrà a visitare i ragazzi di Casal del Marmo. E lo farà per la messa in Coena Domini. Una novità nella continuità che ci spiega come le innovazioni di Papa Francesco non siano altro che un completamento naturale di quello che ius sui predecessori hanno sempre predicato e fatto. La vista, il prossimo all’Istituto Penale per Minori di “Casal del Marmo” per la celebrazione della “Messa nella Cena del Signore”, alle ore 17.30 mette in evidenza il senso della celebrazione: “Com’è noto- ha dichiarato padre Federico Lombardi- la Messa della Cena del Signore è caratterizzata dall’annuncio del Comandamento dell’amore e dal gesto della Lavanda dei piedi.

Nel suo ministero come Arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Bergoglio usava celebrare tale Messa in un carcere o in un ospedale o in un ospizio per poveri o persone emarginate. Con la celebrazione a Casal del Marmo, il Papa Francesco continua tale uso, che dev’essere caratterizzato da un contesto di semplicità.Le altre celebrazioni della Settimana Santa si svolgeranno invece secondo l’uso abituale, come risulterà dalla Notificazione dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche. Come si ricorderà, il Papa Benedetto XVI aveva visitato l’Istituto di Casal del Marmo il 18 marzo 2007, celebrandovi la Messa nella Cappella del “Padre Misericordioso”. La vicinanza ai carcerati è stato un segno forte dei pontificati moderni, da Paolo VI a Benedetto XVI che ha particolarmente seguito la loro condizione. A Natale furono proprio i detenuti della Cooperativa Sociale Giotto a regalare al Papa il panettone, e Benedetto ha più volte ricevuto in udienza i detenuti. Nel 2007 l’incontro con i ragazzi di Casal del Marmo Benedetto XVI commentò il Vangelo del Figliol prodigo .

“ Il giovane – disse il Papa a parlando del momento della conversione- capisce che i Comandamenti di Dio non sono ostacoli per la libertà e per una vita bella, ma sono gli indicatori della strada su cui camminare per trovare la vita. Capisce che anche il lavoro, la disciplina l’impegnarsi non per sé, ma per gli altri allarga la vita. E proprio questa fatica di impegnarsi nel lavoro dà profondità alla vita, perché si sperimenta la soddisfazione di aver alla fine contribuito a fare crescere questo mondo che diventa più libero e più bello.” Giovanni Paolo II si recò a Casal del Marmo il 6 gennaio del 1980. In quella occasione parlò della difficile condizione dei detenuti. “Sarà compito, impegno, dovere della società,- disse- nelle sue strutture e nelle sue leggi, far sì che la doverosa tutela della comune sicurezza non si trasformi in offesa per l’uomo, e questa fiducia non si muti in umiliazione per la persona.” Una campagna che il Papa polacco proseguì per tutti gli anni del pontificato fino alla richiesta di un atto di clemenza nella visita al parlamento italiano nel 2002. Papa Francesco ha scelto di celebrare l’inizia del Triduo della Settimana Santa con i ragazzi di Casal del Marmo, mentre a San Giovanni in Laterano celebrerà la Messa il vescovo Luca Brandolini alle 17.30.

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