Numeri ufficiali Covid-19 del 19 aprile 2021. Doppia mascherina più efficace perché migliora aderenza. Bianchi: riaperture scuole dal 26 aprile volontà di tutti

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Da oggi sono quasi 7 milioni gli studenti italiani in classe, ma l’associazione presidi sottolinea le difficoltà del distanziamento. Al Ministero incontro con i sindacati per un rientro in sicurezza. Domani nuovo incontro del Governo con le Regioni sulle riaperture. Uno degli argomenti all’ordine del giorno riguarderà il ritorno dei ragazzi a scuola e il trasporto pubblico locale.

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

MAIL INEDITA DI RANIERI GUERRA AL MINISTRO SPERANZA
Poche ore prima che il rapporto dell’OMS critico sull’Italia fosse rimosso, Ranieri Guerra, Direttore aggiunto OMS, scriveva al ministro Roberto Speranza, condividendo il link al documento, sottolineandone i rischi reputazionali e infine dissociandosi (Report-Rai 3, 19 aprile 2021).

Libertà, autonomia e indipendenza insieme alla verità non faranno mai danni a chi é nel giusto. Questi valori rendono il mondo migliore. Grazie Zambon per il coraggio dimostrato.

“Se si è onesti per principio e non all’occorrenza vuol dire che si è dato valore alla propria dignità personale che non ha prezzo, perciò qualsiasi prezzo hai pagato lo hai fatto perché hai dei valori veri fondamentali per essere vera!” (Peter Dark Giovane pensionato! #IoSonoLaResistenza @PDarK77 – Twitter, 19 aprile 2021).

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi lunedì 19 aprile 2021

Ricoverati con sintomi: 23.742 (+94) (+0,40%) [Al 36%]
In terapia intensiva: 3.244 (-67) (-2,02%) [con 141 nuovi ingressi del giorno] [*] [Superata la soglia di allarme del 30%, al 36%]
Deceduti: 117.243 (+316) (+0,27%)
Vaccinati [**] e percentuale sulla popolazione (aggiornato al 19 aprile 2021 ore 17:05): 4.507.326 (8,88% di una platea di 50.773.718 persone da vaccinare)

Secondo il report online del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 aggiornato alle 17.05 di oggi, sono 15.352.790 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate in Italia, l’88,6% del totale di quelle consegnate, pari a 17.323.080, nel dettaglio 11.845.080 Pfizer/BioNTech, 1.320.400 Moderna e 4.157.600 AstraZeneca. Le somministrazioni hanno riguardato 8.912.418 donne e 6.440.372 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 4.507.326. Le dosi sono state somministrate a 3.213.498 operatori sanitari, 536.006 unità di personale non sanitario, 613.679 ospiti di strutture residenziali, 5.167.561 over 80, 237.864 unità delle forze armate, 1.135.221 unità di personale scolastico. La voce “altro” comprende 4.448.961 persone.

Dati aggiornati al 19 aprile 2021 ore 18:17 – Fonte Agenas.

La soglia del 30% per le terapie intensive e del 40% per le aree non critiche è individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020. Per area non critica si intendono i posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia.

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose). Vaccinazione in tempo reale: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 277 (+1).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Domani incontro Governo-Regioni su riaperture

Si terrà domani intorno alle 17 un nuovo incontro del Governo con le Regioni che avrà come tema le riaperture. Uno degli argomenti all’ordine del giorno riguarderà il ritorno dei ragazzi a scuola e il trasporto pubblico locale: tra le ipotesi sul tavolo quella di orari scaglionati per l’entrate negli istituti – mantenendo il 50% di presenza sui mezzi rispetto alla capienza – oppure di aumentare questa stessa percentuale. Non si esclude che vengano affrontati altri temi sulle riaperture di altri settori, con conseguenti nuovi aggiornamenti sulle linee guida proposte (Fonte SkyTG24).

Quasi 4000 multe in due giorni

Le forze dell’ordine impegnate nelle verifiche del rispetto delle misure anti-Covid-19 tra ieri e sabato hanno controllato complessivamente 195.363 persone, sanzionandone amministrativamente 3.879 e denunciandone 14 per aver violato gli obblighi di quarantena. Secondo i dati diffusi online dal Viminale, sempre tra ieri e sabato sono stati controllati anche 24.833 tra esercizi ed attività commerciali, con 99 titolari sanzionati e 54 chiusure (Fonte SkyTG24).

Bianchi: riaperture scuole dal 26 aprile volontà di tutti

“Sul 26 aprile c’è stata un’azione parlamentare la settimana scorsa che ha impegnato tutti i gruppi nella comune volontà di riaprire le scuole in presenza”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, all’incontro “Prima la scuola” al Senato. “Preciso – ha proseguito – che le scuole sono già presenti e largamente aperte, non hanno mai chiuso e lo dobbiamo ai docenti, ai dirigenti e soprattutto ai ragazzi. Questo percorso è un atto di volontà di un Paese che ha molto sofferto, ma che ha tenuto” (Fonte SkyTG24).

Covid e scuola, presidi Lazio: riapertura 26 aprile è solo scaricabarile

“La riapertura delle scuole del prossimo 26 aprile prevista dal governo con la presenza al 100% degli studenti delle superiori più che un atto di fiducia verso la ripresa ci sembra un ulteriore scaricabarile degli amministratori verso i dirigenti scolastici”. È quanto dichiara Mario Rusconi, Presidente ANP-Lazio, all’ANSA aggiungendo: “Da mesi chiediamo che vengano rivisti i criteri delle formazioni delle classi con un massimo di 20 alunni, la creazione di spazi per le scuole dove poter fare didattica, una anagrafe degli edifici scolastici il tracciamento dei contatti, tamponi ripetuti: tutto è rimasto senza risposta” (Fonte SkyTG24).

Scuola: Flc Cgil, Governo riveda decisione apertura il 26 aprile

La FLC CGIL chiede che il Governo rivaluti la scelta per la ripresa attività scolastiche in presenza al 100% dal 26 aprile e lavori concretamente per raggiungere l’obiettivo in sicurezza a partire dalla ripresa immediata della campagna di vaccinazione. “Ci troviamo davanti a un atto di volontà politica non supportato da condizioni reali. Prima di decidere la riapertura al 100% in presenza bisogna riprendere subito la campagna di vaccinazione, rinnovare i protocolli di sicurezza, effettuare tracciamenti, anche a campione, valutare i dati dei vaccinati. In caso contrario non c’è alcuna garanzia”, dice il segretario Francesco Sinopoli (Fonte SkyTG24).

Salvini, al lavoro perché cada tabù coprifuoco

“Stiamo lavorando perché cada il tabù del coprifuoco che ci accompagna da un anno”. Lo ha ribadito il Segretario della Lega, Matteo Salvini, conversando con i cronisti. “Sulle riaperture non ha vinto la Lega ma il buon senso. Tutti ora dovranno usare testa, cautela e prudenza e rispettare le norme di sicurezza. Ma salute e lavoro devono avanzare insieme anche perché gli italiani hanno portato enorme pazienza e siamo arrivati al limite”, ha aggiunto. A chi gli ha chiesto delle perplessità’ sulle prossime riaperture sollevate da alcuni virologi Salvini ha infine risposto: “Il rischio zero non esiste. Dobbiamo convivere col virus riducendo al massimo i rischi. Non possiamo stare in casa per un anno come dice Speranza in attesa che succeda qualcosa” (Fonte SkyTG24).

Medici ospedalieri, rischio alto, over 60 indossino Ffp2

Con l’allentamento delle misure restrittive previste dal governo “la responsabilità è affidata al comportamento dei singoli, a fronte di un rischio contagio ancora alto”. Lo ha detto all’Agi il segretario nazionale di Anaao Assomed, il sindacato dei medici ospedalieri, Carlo Palermo, che raccomanda “agli over 60 – almeno loro – di indossare la mascherina Ffp2, fondamentale soprattutto nei luoghi chiusi” (Fonte SkyTG24).

Doppia mascherina più efficace perché migliora aderenza

Indossare una doppia mascherina può rappresentare una protezione più efficace contro Covid-19, non tanto per l’aumentata capacità di filtrazione, quanto per la diminuzione di eventuali spazi vuoti o aree di scarsa aderenza. A rivelarlo è uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association Internal Medicine da parte degli scienziati dell’University of North Carolina Health Care, che hanno valutato la filtrazione e l’aderenza di diverse tipologie e combinazioni di dispositivi di protezione. “Le mascherine chirurgiche – spiega Emily Sickbert-Bennett dell’University of North Carolina – sono progettate per avere un ottimo potenziale di filtrazione in base al loro materiale, ma non si adattano in modo perfetto al volto di ogni individuo”. Il team ha testato l’efficienza di filtrazione di una vasta gamma di dispositivi di protezione, combinando anche le diverse soluzioni. Gli scienziati hanno riempito una camera di tre metri quadrati con aerosol innocui e valutato la capacità delle diverse coperture di impedire il passaggio delle sostanze misurando la concentrazione di particelle che entravano nello spazio respiratorio sotto la maschera (Fonte SkyTG24).

Guarito dal Covid-19, Francesco Merloni dona 1 milione di euro a ricerca

Contagiato a fine agosto dal Covid-19 e poi guarito, Francesco Merloni, uno dei decani dell’industria italiana, ha deciso di donare un milione di euro per la ricerca scientifica, nello specifico ad un progetto dell’associazione Veryditas mirato a promuovere l’eccellenza della prestazione sanitaria presso l’azienda Ospedali Riuniti di Ancona tramite l’integrazione fra umanizzazione della presa in carico del paziente e cultura scientifica del trattamento, valorizzando così la competenza professionale degli operatori sanitari. Il progetto dell’associazione è interamente sostenuto da un fondo ad hoc istituito dalla famiglia Merloni, che si è impegnata a investire un milione di euro: 200mila euro per l’acquisto di apparecchiature per le strutture maggiormente coinvolte nella gestione dei pazienti con Covid-19, utilizzabili da parte dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ancona per finalità assistenziali e di ricerca scientifica, e 800mila euro da utilizzare nell’arco di almeno 4 anni per la premiazione di giovani medici e ricercatori autori di protocolli di studio e di ricerca coerenti con gli obiettivi dell’iniziativa (Fonte SkyTG24).

“Essere veri ha un costo. Che io sono disposta a pagare. Anche economico. Un giorno racconterò quanto costa essere onesti.
Certi giorni sento tutto amplificato. Allora fa male tutto. Fa male l’anziano fermo all’angolo di quella strada e quel piccione senza zampa che pure si dà la spinta per volare. Prendetemi in giro, se vi va. Con il tempo ho capito che è meglio sentire tutto che non sentire nulla.
Adoro ascoltare coloro che hanno stipendi garantiti mentre ci spiegano quanto sia folle aprire bar e ristoranti all’aperto alle porte di maggio dopo mesi e mesi di paralisi. Un po’ come assistere ad un convegno di obesi che illustrano a gente denutrita i rischi del sovrappeso.
Il coprifuoco da 6 mesi non è sequestro di persona. 6 giorni sulla nave in attesa che la tanto generosa Unione Europea faccia la sua parte invece è sequestro di persona. Ormai è prassi, ormai è consuetudine internazionale: l’Italia è Paese senza frontiere, terra per clandestini.
La felpa verde di Salvini non andava bene. La felpa con il logo Open Arms indossata da Letta, invece, va benissimo. Open Arms, ma l’unica cosa che si apre qui sono i porti italiani e le nostre tasche, altro che braccia altrui. Salvini, rinsavisci, salvati, molla grillini e dem” (Azzurra Barbuto @AzzurraBarbuto – Twitter, 17 e 19 aprile 2021).

“In pratica il Johnson&Johnson è l’AstraZeneca… ma in più ha il balsamo” (Barba Emme).

Speranza: ripartenza prudente per non tornare indietro

“Ora la priorità assoluta è lavorare per chiudere la fase dell’emergenza, quindi accelerare con vaccinazioni e cure, provare ad avere ancora una fase di prudente e graduale ripartenza che non ci faccia tornare indietro”. Lo ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza alla presentazione del volume per i 10 anni della Legge sulle cure palliative e terapia del dolore al ministero. “Dentro questo dramma di questi mesi – ha ricordato Speranza – l’opinione pubblica globale ha capito quanto conti investire sulla sanità, sulla cura della persona, su un asset strategico fondamentale che per troppi anni è stato considerato come una Cenerentola, non un punto essenziale dell’azione di governo. Abbiamo vissuto stagioni lunghissime di tagli. Da un lato la retorica degli eroi, dall’altro una norma vigente che per 15 anni bloccava la spesa per il personale sanitario. Un Paese che non ha investito fino in fondo sulla leva essenziale del sistema” (Fonte SkyTG24).

Stato di Follia
Con milioni di disoccupati in Italia, con tutti i migranti clandestini a spasso, con tutti i redditi di cittadinanza, dobbiamo importare manodopera per salvare i raccolti???? “Chiusura dei confini”, poi???? Governo di incapaci anche questo. Servono le forze armate, lo diciamo da più di un anno.

142 stagionali arrivati a Pescara dal Marocco

Li chiamano stagionali salva raccolti Made in Italy: sono i 142 lavoratori marocchini che sono arrivati nel pomeriggio dal loro paese d’origine in Italia e in Abruzzo per la raccolta delle principali produzioni, messa a rischio dalla mancanza di manodopera a causa della pandemia e della chiusura dei confini. I lavoratori, arrivati con un volo charter atterrato all’aeroporto di Pescara, erano stati sottoposti a tampone prima della partenza dal Marocco, e una volta giunti a destinazione, dovranno osservare un periodo di quarantena. Stanno raggiungendo le rispettive sedi di lavoro in Abruzzo, ma anche in altre regioni italiane in pullman riempiti al 50% come da normativa anti Covid-19. “L’iniziativa – ha spiegato Angelo Giommo, Presidente di Coldiretti L’Aquila – è stata resa possibile dall’intesa raggiunta dalla Coldiretti con le autorità del Marocco grazie alla collaborazione dell’Ambasciata italiana a Rabat. La comunità di lavoratori agricoli provenienti dal Marocco è la seconda più presente in Italia dopo quella romena – spiega il Presidente di Coldiretti L’Aquila – e parliamo di lavoratori che da anni lavorano nella nostra regione” (Fonte SkyTG24).

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