Numeri ufficiali Covid-19 del 6 marzo 2021. Il Sars-CoV-2 si sposta sul territorio con i piedi delle persone che circolano a zonzo

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È passata una settimana dalle polemiche per la festa con musica e migliaia di persone assembrate alla Darsena di Milano, molte con le mascherine abbassate. In pochi giorni la pandemia nel capoluogo lombardo ha accelerato in modo preoccupante, con una impennata di positivi al Covid-19 e ricoveri in ospedale. Nel frattempo in tutta la Lombardia è scattata la zona arancione rafforzata. Nonostante l’impennata dei contagi e dei ricoveri per Covid-19, a una settimana dalle polemiche per la festa con migliaia di persone alla Darsena di Milano, e con tutti i locali chiusi, ancora molte persone si sono ritrovate per l’aperitivo nella zona dei Navigli. Come documentato dalle immagini di Fanpage.it, molti gruppetti di ragazzi con birra in mano e mascherina abbassata hanno trascorso la serata attorno alla Darsena e lungo le alzaie (Fonte Fanpage.it).

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi sabato 6 marzo 2021

Ricoverati con sintomi: 20.701 (+327) (+1,60%)
In terapia intensiva: 2.571 (+46) (+1,82%) [con 214 nuovi ingressi d<el giorno] [*]
I pazienti in terapia intensiva aumentano per il 17° giorno consecutivo.
Deceduti: 99.578 (+307) (+0,31%)
Vaccinati [**] e percentuale sulla popolazione (aggiornato al 6 marzo 2021 Ore 18:31) 1.627.233 (2,73% di una platea di 50.773.718 persone da vaccinare)

Dati aggiornati al 6 marzo 2021 ore 18:24 – Fonte Agenas.

La soglia del 30% per le terapie intensive e del 40% per le aree non critiche è individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020. Per area non critica si intendono i posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia [QUI].

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose). Vaccinazione in tempo reale: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 262 (-).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24

I nuovi ingressi in terapia intensiva sono passati dai 1.165 della settimana precedente a 1.363 (+16,99%): la crescita riflette in particolare il periodo 6-19 febbraio, quando l’epidemia secondo i dati ufficiali era rimasta sostanzialmente stabile, e dimostra come sul territorio vengano individuati molti meno casi di quelli reali. La dinamica al rialzo dei numeri quotidiani, salvo un’improvvisa e anomala riduzione del numero dei test come già accaduto lo scorso novembre, è quindi attesa a una prosecuzione per almeno 10-14 giorni, grazie all’effetto trascinamento delle infezioni contratte prima dell’introduzione delle nuove misure di mitigazione. In presenza della variante inglese del virus, più rapida del 50% circa nel diffondersi e ormai largamente presente sul territorio nazionale, le misure adottate non porteranno gli stessi benefici riscontrati in passato con il ceppo originario di Wuhan. Le immagini trasmesse oggi dai telegiornali, con gli affollamenti in molte Regioni (Lombardia inclusa, in particolare a Milano, nonostante l’arancione “rafforzato”) dimostrano per l’ennesima volta che solo le restrizioni da zone rossa possono avere un effetto deciso sulla circolazione delle persone: grazie alla quale, e non in altro modo, il Sars-CoV-2 si sposta sul territorio (Fonte Lab24.ilsole24ore.com/coronavirus).

Istat, nel 2020 746.146 morti (+15,6%)

Nel 2020 i decessi in Italia sono stati 746.146. Il dato mostra un incremento del 15,6% rispetto alla media degli anni 2015/2019. I dati ufficiali sono dell’Istat. Le province che hanno registrato un maggior incremento di decessi sono: Bergamo +60,6%; Cremona + 52,7%, Lodi +46,7%, Brescia +40,7% (Fonte SkyTG24).

A uno che fa un commento così, dopo un anno di pandemia e 100.000 morti, che sono persone care che ci hanno lasciato, cosa dovremmo dirgli? Speranza segua l’esempio di Zingaretti e presenti le dimissioni. Un ministro che si fa mettere i piedi in testa da un Fontana qualunque non può rappresentare gli italiani.

Campania: nel Salernitano code di ambulanze davanti ospedale

Fonti sanitarie definiscono “insostenibile” la situazione che si sta registrando in queste ore al Covid Hospital Mauro Scarlato di Scafati (Salerno). La struttura ospedaliera, riconvertita sin dall’inizio della pandemia, è al collasso da diversi giorni e all’esterno si stanno registrando di continuo code di ambulanze. Fino a metà di questo pomeriggio vi erano sei mezzi in attesa con all’interno pazienti contagiati. Il personale medico sta facendo il possibile per consentire il ricovero degli ammalati che sono in attesa di un posto letto. Uno scenario legato anche al grave aumento di contagi che sta interessando in queste settimane la provincia a nord di Salerno: soltanto oggi a Scafati sono stati riscontrati 92 nuovi positivi. Sono 259, invece, i contagi individuati nei comuni dell’Agro Nocerino Sarnese, più della metà rispetto all’intera provincia (440) (Fonte SkyTG24).

Roma: assembramenti, chiusure a Ponte Milvio e Trastevere

Interventi della polizia locale di Roma Capitale con chiusure temporanee a Ponte Milvio, San Lorenzo e Trastevere. In alcune piazze sono scattati i provvedimenti a causa dei numerosi assembramenti in violazione delle norme per il contenimento dell’epidemia da Covid-19. In zona Appio Tuscolano, sono stati sanzionati per assembramenti e somministrazione di cibo e bevande dopo le 18 i titolari di due locali pubblici. Ancora in corso controlli mirati al contrasto della vendita irregolare di bevande alcoliche da parte dei minimarket (Fonte SkyTG24).

Viminale a prefetti, rafforzare controlli zone movida

“Anche a seguito di recenti episodi di assembramento verificatisi in alcuni grandi capoluoghi, nell’imminenza del passaggio ad una zona caratterizzata da misure più restrittive, servizi di controlli mirati andranno pianificati, con il concorso delle polizie locali, nelle zone urbane usualmente interessate dal fenomeno della ‘movida’”, anche nei giorni festivi e prefestivi. È quanto prevede la circolare inviata dal Viminale ai prefetti, con indicazioni sul dpcm del 2 marzo che prevede ulteriori misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (Fonte SkyTG24).

Europarlamentare Manon Aubry, copresidente del gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica, ex portavoce di una ONG contro le disuguaglianze e l’evasione fiscale. Video del 10 febbraoi 2021.

Il Cts ammette: “Non sappiamo dove ci si contagia”
di Andrea Amata
Nicolaporro.it, 6 marzo 2021


Il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nella consueta conferenza stampa sulla situazione epidemiologica, rispondendo ad una domanda sull’incisività della chiusura delle scuole nella mitigazione epidemica, ha affermato che «mancano studi che ci permettono di identificare con esattezza luogo e attività che determinano l’infezione».
Le dichiarazioni del direttore Rezza certificano il lacunoso modus operandi del Comitato tecnico scientifico, che formula indirizzi di comportamento ignorando la sorgente da cui si genera la diffusione epidemica. Ammettere di non sapere dovrebbe essere una virtuosa dote socratica, rappresentando uno stimolo all’indagine per colmare il deficit di conoscenze e così liberarci dai nostri limiti.
Tuttavia, il “non sapere” di Rezza non incoraggia il superamento dei limiti, semmai ne estende la portata, obbligando milioni di cittadini a rinunciare alla socialità senza il conforto della fondatezza scientifica che stabilisca la correlazione fra i contagi e la fruizione degli spazi pubblici come le scuole. Non si dubita della necessità di adottare le inevitabili misure contenitive del virus e delle sue varianti, che ne hanno modificato il codice originario, ma da un esponente del Cts e responsabile apicale della prevenzione sanitaria ci aspettiamo un resoconto puntuale e scientificamente plausibile sulle cause che stanno provocando il rialzo della curva epidemica.

Ieri, durante il volo Roma-Baghdad, l’amico e collega Philip Pullella della Reuters ha consegnato a Papa Francesco il libro “Nicola”, sul Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri [Calabria. “Tanto si ammazzano tra di loro”. Convivere o denunciare, il punto del non ritorno – 23 gennaio 2021].
Sul Volo Papale tutti portano rigorosamente la mascherina, anche il Papa.

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