Numeri ufficiali Covid-19 del 5 gennaio 2021. Siamo in una nuova fase di espansione dell’epidemia, confermata dall’andamento di ricoverati e terapie intensive

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Campagna di vaccinazione anti-Covid-19: 191.011 vaccinati, 39,8% delle dosi disponibili
Sono 191.011 le persone finora vaccinate contro il Covid-19 in Italia. Utilizzato quasi il 40% delle 479.700 dosi disponibili, per l’esattezza il 39,8%. Il dato è aggiornato alle 17.45 di oggi ed è contenuto nel report online del Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Hanno ricevuto il vaccino 161.342 operatori sanitari, 11.278 operatori non sanitario e 9.822 ospiti di Rsa. Tra le Regioni, la più “virtuosa” è la Provincia di Trento con il 67,7% delle dosi disponibili già iniettate, seguita dal Lazio (64,8%), Toscana (56%) e Veneto (55,6%). Ancora indietro la Lombardia (14%), fanalini di coda Sardegna (7,5%) e Calabria (6%) (Fonte SkyTG24).

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi martedì 5 gennaio 2021

Totale casi: 2.181.619 (+15.378) (+0,71%)
In isolamento domiciliare: 543.197 (-1.365) (-0,25%)
Ricoverati con sintomi: 23.395 (+78) (+0,33%)
In terapia intensiva: 2.569 (-10) (-0,39%) [con 202 nuovi ingressi del giorno] [*]
Dimessi/Guariti: 1.536.129 (+16.0223) (+1,05%)
Deceduti: 76.329 (+649) (+0,86%)
[*]  Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 239 (+2)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24

Ritorniamo, dopo qualche giorno, a calcolare l’Rt: il metodo Kohlberg-Neyman (KN) consente di verificarne il valore istantaneo, ma proprio per questo motivo risente molto più dei metodi tradizionali delle forti oscillazioni giornaliere. Per mitigare questa distorsione abbiamo utilizzato, da alcuni mesi, il metodo KN modificato: che tuttavia riesce a eliminare solo parzialmente gli effetti legati a importanti sbalzi nel totale dei positivi quotidiani. I giorni a cavallo delle festività natalizie sono stati caratterizzati da una sequenza particolarmente lunga con un basso numero di test, e quindi con una forte riduzione dei nuovi casi individuati: questo si è riflesso sull’Rt che è passato, a livello nazionale, dallo 0.94 del 25 dicembre allo 0.76 di soli 4 giorni dopo. La parziale stabilizzazione dei valori (per quanto sottostimati rispetto alla realtà) consente dopo 10 giorni di riprendere il calcolo. Alla sera del 4 gennaio l’Rt nazionale ha raggiunto 1.04, in risalita dallo 0.90 del 1° gennaio, 0.93 del 2 gennaio e 1.01 del 3 gennaio. Andamento analogo per quanto riguarda la Lombardia, che monitoriamo costantemente in quanto Regione più colpita da inizio pandemia e con una popolazione che da sola rappresenta il 16,6% del totale nazionale. Da un massimo di 1.03 registrato la sera del 25 dicembre, l’Rt istantaneo lombardo è crollato a 0.64 il 29 dicembre per poi stabilizzarsi e risalire fino a 0.92 ieri, 4 gennaio. Anche per quanto riguarda la Regione attualmente con il maggiore numero di casi, il Veneto, l’anomalia al ribasso dell’Rt è stata ormai riassorbita e il valore (0.99 alla sera del 25 dicembre) è tornato a 0.94 il 4 gennaio. Si tratta per ora di valori indicativi e meno precisi di quanto accade nei periodi con numeri più attendibili, ma che già iniziano a riflettere una fase di ripresa dell’epidemia finora nascosta dal calo dei test. Considerando la sottostima dei casi individuati è lecito ipotizzare già oggi, sempre con il metodo KN modificato, un Rt di 1.15 – 1.25 a livello nazionale e di 1.10 – 1.15 per Lombardia e Veneto. La tendenza in atto dimostra che gli effetti delle riaperture attuate tra il 6 e il 13 dicembre, con il ritorno di molte Regioni in zona gialla, stanno di fatto annullando in modo anticipato i benefici attesi dall’introduzione delle zone rosse a cavallo delle festività. In pratica stiamo assistendo a una nuova fase di espansione dell’epidemia, confermata dall’andamento dei ricoverati e delle terapie intensive, che vedremo riflessa a breve anche dall’Rt: al termine delle attuali restrizioni potremo, nella migliore delle ipotesi, ritornare alla situazione immediatamente precedente al Natale. Continueremo a monitorare questo parametro nei prossimi giorni che, a partire dall’11 gennaio, dovrebbero vedere un ritorno a un numero più consistente di test eseguiti: e, di conseguenza, a una maggiore attendibilità dei dati sui quali viene eseguito il calcolo (Fonte Il Sole 24 Ore).

Vaccino, Boccia convoca presidenti Regioni per domani alle ore 10.00
Il Ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato per le ore 10.00 di domani i Governatori delle Regioni per un aggiornamento sul personale sanitario e sociosanitario per la campagna di vaccinazione. In collegamento, si apprende, ci saranno anche il Ministro per la salute, Roberto Speranza, e il Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri (Fonte SkyTG24).

Marche, firmata ordinanza per Dad 100% fino 31 gennaio
Il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato oggi l’ordinanza per far proseguire fino al 31 gennaio la didattica a distanza al 100% nelle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie. “È stata una scelta combattuta e difficile – spiega – dettata dal senso di responsabilità e concertata con il mondo scolastico nel corso di un incontro avvenuto ieri al quale hanno partecipato gli assessori all’Istruzione Latini e ai Trasporti Castelli. Avremmo voluto poter annunciare un ritorno alla normalità e riaprire le scuole ai nostri ragazzi, – aggiunge – ma purtroppo il rischio di una impennata del contagio ci ha spinto alla cautela”. “Il provvedimento – fa sapere la Regione – entrerà in vigore il 7 gennaio. Restano garantite in presenza le attività laboratoriali e quelle per alunni con disabilità o bisogni educativi speciali”. La giunta “si riserva comunque la possibilità di revoca o modifiche del provvedimento sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica regionale” (Fonte SkyTG24).

Calabria, Dad a elementari fino al 15, superiori fino al 31 gennaio
Scuole superiori chiuse fino al 31 gennaio e tutte le altre, di ogni ordine e grado, fino a 15. Lo ha deciso il Governatore facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì con un’ordinanza. L’attività proseguirà con la didattica a distanza. Resta fatta salva l’attività didattica ed educativa per i servizi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia, che continua a svolgersi in presenza, e resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso di laboratori o per “mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali” (Fonte SkyTG24).

Sicilia, si torna a scuola dall’11 gennaio
Gli studenti degli istituti secondari di secondo grado della Sicilia e dei corsi di istruzione e formazione professionale non torneranno in classe in presenza prima del prossimo 11 gennaio. Lo ha stabilito l’Assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, uniformandosi alla nuova disposizione del Consiglio dei ministri, che ha differito a lunedì prossimo la data di attivazione della didattica in presenza negli istituti superiori del Paese. Ne consegue che gli istituti superiori che riprenderanno le attività dopo le vacanze natalizie a partire dall’8 gennaio continueranno per alcuni giorni a operare in modalità “didattica a distanza”. Stessa cosa per la formazione professionale in obbligo scolastico (Fonte SkyTG24).

Trentino, scuole aperte dal 7 gennaio
È confermato per giovedì 7 gennaio il ritorno in presenza al 50% degli studenti delle scuole superiori del Trentino. Lo stabilisce un’ordinanza del Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “La decisione di riaprire in anticipo rispetto al decreto del governo – ha sottolineato Fugatti – è stato preso d’accordo con i ministeri per gli affari regionali e della salute. Non si tratta di uno strappo”. “Non vogliamo fare polemiche, ma certamente siamo stati presi in contropiede dalla decisione del governo che ci ha messo in difficoltà”, ha aggiunto Fugatti. “I dati – ha detto l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti – hanno dimostrato che le nostre scuole sono sicure. Fondamentale in questa fase è stata la pianificazione straordinaria del trasporto pubblico condivisa con il commissario del governo e con i dirigenti scolastici. Con un piano dedicato, a partire dal 7 gennaio, abbiamo infatti potenziato il sistema dei trasporti con ulteriori 115 mezzi destinati ai percorsi extraurbani, 20 per le tratte urbane e 40 per il trasporto ferroviario” (Fonte SkyTG24).

Usa, troppi casi a Los Angeles, autorità sanitarie: “Ambulanze selezionino pazienti”
Agli operatori delle ambulanze della Contea di Los Angeles, in California, è stato chiesto di non trasportare in ospedale pazienti che hanno possibilità molto basse di sopravvivere. La direttiva, come scrive anche la CNN, arriva dalle autorità sanitarie mentre la regione rischia di arrivare a 1.000 morti di Covid al giorno, con gli ospedali quasi al collasso. Al personale dei reparti di emergenza invece è stato detto di razionare l’ossigeno. New York aveva emanato una direttiva analoga lo scorso aprile, in un momento culminante della pandemia, suggerendo di non ricoverare pazienti che non si riusciva a trattare sul posto, ad esempio per infarti o ictus-
Qualche giorno fa è emerso anche che le vittime del Covid-19 stanno aumentando a un ritmo così allarmante che le pompe funebri di Los Angeles sono a corto di materia prima per costruire le bare. Secondo quanto ha riferito il Daily Beast, un’impresa di pompe funebri della città ha addirittura affittato un camion-frigo di 15 metri per ospitare le salme in attesa di trovare una soluzione.
La pausa natalizia negli Usa potrebbe alimentare un’altra ondata di infezioni da Covid-19. Questo l’allarme lanciato dagli esperti dopo che milioni di americani hanno comunque viaggiato a dicembre: più di 1,3 milioni di persone, un record nell’era della pandemia, secondo i dati forniti dall’agenzia governativa TSA, riferisce The Guardian online. È così che i ricoveri hanno raggiunto un altro triste record ieri con oltre 128.200 positivi.
Ma alcuni Stati avvertono che il peggio deve ancora arrivare. Il Governatore del Mississippi, Tate Reeves, ha detto che lo Stato ha avuto “più pazienti Covid in terapia intensiva alla fine della scorsa settimana di quanti ne abbiamo avuti in qualsiasi altro periodo durante questa pandemia”. A New York, il Governatore Andrew Cuomo, ha detto che c’è stata un’impennata di casi dovuti agli incontri sociali durante il Natale. “È chiaro che le vacanze hanno aumentato il tasso di infezione e il numero di persone ricoverate in ospedale”, ha detto. In California, dove almeno due regioni non hanno più posti letto, le infezioni continuano a crescere (Fonte SkyTG24).

Belgio, problemi logistici per il vaccino. A gennaio metà dosi vaccino
Il Belgio riceverà in gennaio solo la metà delle dosi del vaccino Pfizer/BioNTech ordinate per questo mese a causa di una difficoltà logistica verificatasi in dicembre, lo scrive il Guardian. Il portavoce del ministero della Sanità, Yves Van Laethem, ha spiegato che una questione logistica nella seconda metà di dicembre ha impedito la consegna dei vaccini come previsto, senza fornire dettagli. “Pfizer sarà in grado di fornire solo la metà delle dosi previste per il mese di gennaio e quindi si passa da 600.000 a poco più di 300.000 dosi” (Fonte SkyTG24).

GB, tasso contagio insegnanti fino a 4 volte sopra media
Il tasso di infezioni da nuovo coronavirus tra gli insegnanti britannici è fino a oltre quattro volte superiore alla media. Questo quanto risulta dai dati raccolti in tre distretti dal sindacato Nasuwt e pubblicati dal Times Educational Supplement. I numeri, sottolinea il sindacato, smentiscono la tesi del governo secondo il quale l’insegnamento non comporta più rischi di altre professioni. La riapertura delle scuole il 4 gennaio in quasi tutta l’Inghilterra è stata accolta con forti proteste dal personale scolastico. Il Segretario alla salute, Matt Hancock, ha sostenuto che “non c’è nessuna prova” che gli insegnanti corrano un maggiore pericolo di infezione (Fonte SkyTG24).

Germania, Merkel: lockdown rafforzato prorogato fino a 31 gennaio
“Prolunghiamo fino al 31 gennaio le misure di restrizione e rafforziamo ulteriormente le misure già in vigore”. Questo è quanto ha detto Angela Merkel al termine di un vertice, iniziato con tre ore di ritardo, con i governatori dei Laender volto a decidere le nuove misure di lockdown in Germania. Alla luce del numero ancora troppo alto di contagi, “è chiaro che i contatti devono essere ancora ridotti di più”, ha aggiunto il Cancelliere. “Pertanto chiediamo a tutti i cittadini di ridurre i contatti al minimo possibile”. Merkel ha anche confermato che d’ora in poi “saranno permessi gli incontri privati solo con una persona in più oltre al nucleo familiare”. Merkel ha anche confermato che gli spostamenti dei cittadini non potranno oltrepassare un raggio di 15 chilometri rispetto alla propria abitazione.

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