Il Papa: nel nostro tempo le cose andrebbero meglio se ognuno facesse il suo dovere

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Poi ci sono i pubblicani “disprezzati, e anche perché spesso approfittavano della loro posizione per rubare.” Qui serve un cambiamento di vita. Il Battista però “non dice di cambiare mestiere, ma di non esigere nulla di più di quanto è stato fissat. Il profeta, a nome di Dio, non chiede gesti eccezionali, ma anzitutto il compimento onesto del proprio dovere.” Poi i soldati, con il rischhio di abusare del loro potere. “Anche qui, la conversione comincia dall’onestà e dal rispetto degli altri: un’indicazione che vale per tutti, specialmente per chi ha maggiori responsabilità.” Ecco allora l’insegnamento per noi oggi, perché “Dio ci giudicherà secondo le nostre opere, è lì, nei comportamenti, che bisogna dimostrare di seguire la sua volontà.”

Indicazioni attuali, conclude il Papa “anche nel nostro mondo così complesso, le cose andrebbero molto meglio se ciascuno osservasse queste regole di condotta.” E come prima indicazione il Papa chiede ai romani di accogliere i ragazzi dell’Incontro europeo dei giovani promosso dalla comunità di Taizé. “Ringrazio le famiglie che, secondo la tradizione romana di accoglienza, si sono rese disponibili ad ospitare questi giovani. Poiché, grazie a Dio, le richieste sono superiori alle attese, rinnovo l’appello già rivolto nelle parrocchie, affinché altre famiglie,con grande semplicità, possano fare questa bella esperienza di amicizia cristiana.”

Tra i saluti in particolare ai polacchi Benedetto XVI ha ricordato l’Opera Natalizia Aiuto ai Bambini “Auspico che questa iniziativa caritativa ed ecumenica, un gesto di concreto aiuto offerto ai bisognosi, porti la gioia nei cuori di molti bambini. La fiamma delle candele accese nelle famiglie durante la cena della Vigilia di Natale sia il simbolo di tale iniziativa.” Poi il momento atteso e preparato dagli Oratori romani della benedizione dei bambinelli dei presepi. Al centro della piazza un grande palco con un grande bambinello simbolo di quello dei fanciulli romani“

Oggi- ha detto il Papa- rivolgo un saluto speciale ai bambini di Roma che sono venuti per la tradizionale benedizione dei Bambinelli. Carissimi, mentre benedico le statuine di Gesù che metterete nei vostri presepi, benedico di cuore ciascuno di voi e le vostre famiglie, come pure gli educatori e il Centro Oratori Romani.”

In inglese il Papa ha ricordato la sua vicinanza alle vittime e alle famiglie della strage di Newtown: “possa Dio della consolazione essere vicino ai loro cuori”

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