Numeri ufficiali Covid-19 del 25 dicembre 2020. Nel giorno di Natale oltre la fredda contabilità dei numeri un pensiero alle vittime della pandemia

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I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi venerdì 25 dicembre 2020

Totale casi: 2.028.354 (+19.037) (+0,95%)
In isolamento domiciliare: 553.900 (-13.073) (-2,31%)
Ricoverati con sintomi: 23.402 (-668) (-1,94%)
In terapia intensiva: 2.584 (-5) (-0,19%) [con ? nuovi ingressi del giorno] [*]
Dimessi/Guariti: 1.377.109 (+32.324) (+2,40%)
Deceduti: 71.359 (+459) (+0,65%)
[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 231 (+1)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24
In questi lunghissimi 10 mesi, per rappresentare in modo asettico l’evoluzione della Covid-19, abbiamo sempre usato i numeri: che dicono moltissimo, anche in Medicina, ma non tutto. Torneremo a usare solo quelli, da domani. Ma almeno oggi, nel giorno di Natale, dobbiamo un pensiero alle vittime della pandemia: 71.359 in Italia, 1.744.363 in tutto il mondo: ognuna di loro, per chiunque abbia studiato per salvare vite umane, è una sconfitta bruciante che la fredda contabilità dei numeri non potrà mai nascondere.

Riflessione natalizia…

Prime dosi del vaccino arrivate a Roma, domani allo Spallanzani. La situazione in mano dell’esercito

Il furgone con le prime dosi del vaccino Pfizer/BioNTech, scortato da pattuglie della Polstrada e dei carabinieri, arrivato alla caserma di Tor di Quinto a Roma (foto di copertina), domani intorno alle ore 10.00 raggiungerà lo Spallanzani, dove le dosi saranno suddivise in scatole che verranno poi consegnate ai militari. Alcuni mezzi militari partiranno per le destinazioni da raggiungere via terra nel raggio di 300 chilometri, altri si recheranno verso l’aeroporto militare Pratica di Mare dove le restanti dosi verranno imbarcate sugli aerei per altre destinazioni. La distribuzione sarà a cura della Difesa (Fonte SkyTG24).

Lo dico per l’ennesima volta (ricordo che ho pubblicati molti articoli, esaustivi sulla questione… che non ottengono – osservo – un’attenzione simili a post come questo, il che vorrà pur dire qualcosa). Il totalitarismo – e il terrorismo sanitario connesso – mi trova come avversario. Sempre, e a prescindere. Non metto minimamente in dubbio l’utilità di una profilassi vaccinale – e lo dico ai celebrazionisti per cui chiunque osi porre domande o esprimere perplessità e dubbi (su un vaccino fatto in fretta e furia in 6 mesi dal business del big pharma), è un negazionista no vax -, ma sul ridurre il problema e il debellamento di una pandemia all’obbligatorietà o meno di qualche puntura. Non sono un no vax (il vaccino antiinfluenzale ho fatto – e fortunato sono, perché per me c’era, per età e patologia, dal mio medico di base, mentre per esempio insegnanti dovevano andarlo a cercare sul mercato farmaceutico e considerarsi fortunati di trovarlo, con le necessarie “conoscenze”), ma PER ADESSO non mi farò vaccinare contro IL Sars-CoV-2, con un vaccino fatto di corsa, in corso di sperimentazione di massa. Un salto nel buio. E non lo farò, finché non sono disponibile i dati circa l’efficacia e la sicurezza (per persone come me potrebbero essere più rischiosi i vaccini – ci cui si sa praticamente niente, come si sa poco o niente del coronavirus per cui lo promuovono come unica profilassi per il coronavirus, e ripeto, non è una cura della malattia che provoca) e potrò SCEGLIERE liberamente QUALE VACCINO far usare sul mio corpo (un mio diritto costituzionale, di decidere su cure e interventi sanitari personali). Posso permettermi di essere rigido nell’applicazione delle consuete profilassi, che offrono comunque protezione (un vaccino non è una cura, è solo una delle profilassi e vedremo quanto valgono i diversi prodotti, come profilassi…) visto che sono pensionato e non devo recarmi al lavoro. Se tutto andrà bene (me lo auguro per davvero, ma è uno slogan infausto), mi farò vaccinare dopo l’estate 2021. Nel frattempo, stati tranquilli tutti, non contagerò nessuno di vuoi, visto che non incontro nessuno e faccio di tutto per non essere contagiato. E se vi fate vaccinare, perché avete paura di coloro che non si fanno vaccinare? Non vi fidate della protezione del vaccino? Nel frattempo, ripeto un post di ieri, applicandolo per estensione all’argomento in generale: “Prenda in considerazione di non esternare la tua opinione sul difficile argomento della moralità dei vaccini se inizia con ‘beh, non sono un teologo morale e non so molto sui vaccini, ma …’. La gente studia queste cose per anni. Leggono l’Aquinate. Imparano la scienza. Ascoltiamo per un minuto” (JD Flynn). Aggiungo, per inciso, che ho scritto in circa 300 giorni, circa 300 articoli sulla questione del Sars-CoV-2 (il coronavirus) e il Covid-19 (la malattia che provoca, se non fermata nella prima fase dell’infezione). E anche per quanto riguarda questa banale distinzione regna sovrana la sciatteria. Quindi, ho studiato l’argomento, a cui ho dedicato circa 1 articolo al giorno (ma ovviamente richiede una forza sovraumana per leggere…).

Consoliamoci, non solo in Italia…
Chiusi dentro con chiave buttata andrebbero messe queste menti da Q.I. elevatissimo.

In chiusura le barzellette

Vaccino: Beppe Grillo, li farò in un’unica siringata…
“Eh i vaccini… io li sto aspettando, li sto aspettando tutti, li vorrò fare tutti insieme in una un’unica siringata”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog affrontando ironicamente il tema dei vaccini in post natalizio. “Comincerò con lo Sputnik 5 russo che dà questa leggera controindicazione di una leggera fosforescenza ai polpastrelli che verrà eliminata dal vaccino cinese che, in controtendenza, darà luccichio giallognolo al palmo della mano tutte e due; poi verranno coperti dai vaccini americani e inglesi. In ultimo quello italiano che amalgamerà tutto l’insieme, quindi – scrive Grillo – io sarò immune e vi consiglio di fare altrettanto fino al COVID 2045” (Fonte SkyTG24).

Papa scherza con Bassetti, guarito dal Covid-19: “Per te niente posto all’inferno”
“Il Papa è stato un fratello maggiore, il più grande sostegno. Ha telefonato due volte al mio vicario, tutti i giorni chiedeva a Padre Sapienza come stavo. Quando le cose andavano bene e anche io gli ho risposto sorridendo, mi ha detto: ‘Ma tu lo sai perché sei vivo e stai bene? Perché per te non c’era posto all’inferno'”. A raccontare l’aneddoto è stato lo stesso Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo metropolita di Perugia e Presidente della Conferenza Episcopale Italia, che, in un’intervista al programma “A sua immagine”, ha ripercorso il difficile periodo in cui è stato malato di Covid-19 (Fonte SkyTG24).

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