Dal Papa il presidente di Haiti che ha ringraziato il Vaticano per gli aiuti dopo il terremoto

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Dodici minuti di colloquio privato per il presidente di Haiti che questa mattina è stato ricevuto dal Papa con la sua famiglia. Cattolicissimo, quattro figli, Michel Martelly è stato eletto nel maggio del 2011 ed è in Europa dove ieri ha tenuto un discorso al Parlamento Europeo a Strasburgo. Uno scambio cordiale di saluti tra il Papa e il presidente e in particolare con uno dei ministri del seguito Pierre-Richard Casimir che si occupa degli affari esteri e degli affari religiosi del paese caraibico. Interessante e familiare il suo profilo Facebook. E del resto tramite Facebook anche il presidente Martelly comunica con il suo popolo in lingua creola. Allo scambio dei doni il presidente haitiano ha presentato un magnifico tamburo decorato con paillette di tutti i colori secondo la tradizione haitiana e il Papa ha appena tamburellato con le dita come per provarne il suono. Poi il regalo che ormai sembra un classico dono per i capi di stato, un piatto d’argento con l’immagine della basilica di San Pietro.

Con il presidente, ex cantante e compositore di musica Haitiana e creola, anche la moglie, Sophia e i quattro figli: Olivier, nato negli Usa, Sandro, Ianny e Malaika Una storia molto interessante quella del presidente haitiano che ha lasciato la sua carriera musicale e iniziato quella politica agli inizi degli anni ’90. Il presidente haitiano era stato accolto ieri sera nel suo hotel a Roma dal monsignor Angelo Acerbi prelato dell’Ordine di Malta che ha sostenuto la solidarietà per Haiti dopo il terremoto del 2010, e dal nuovo capo del protocollo della Santa Sede monsignor Jose Avelino Bettencourt (vedi foto).

Il presidente, dopo l’udienza con il Papa,  ha incontrato il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato e mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati. “Durante i cordiali colloqui- si legge nel comunicato ufficiale della Santa Sede- sono state passate in rassegna le buone relazioni esistenti fra la Santa Sede e lo Stato. Si è quindi ricordato il particolare contributo offerto dalla Chiesa, tramite le sue istituzioni educative, sociali e caritative, particolarmente durante il terremoto che ha colpito il popolo haitiano e nella fase di ricostruzione del Paese. Nel corso della conversazione ci si è infine soffermati sull’importanza di continuare a collaborare per lo sviluppo armonico della società haitiana.”

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