Senza valori ed etica si rischia il totalitarismo: Benedetto e Giovanni Paolo, stesso messaggio ai politici
Anche Benedetto XVI, tramite il suo Segretario di Stato Tarcisio Bertone, ha inviato il suo saluto.“A dieci anni di distanza- si legge nel messaggio- in un contesto sociale reso più arduo dalle conseguenze della crisi economica allora già avvertita occorre ricordare l’invito ad attingere dalla linfa vitale del cristianesimo, che anima l’identità sciale e culturale dell’Italia e la sua missione in Europa nel mondo”.
Il discorso che nel 2002 Giovanni Paolo II propose al Parlamento italiano a camere riunite ripercorreva la grande tradizione giuridica e politica dell’Italia con un passaggio che sembra ancora attualissimo: “Le sfide che stanno davanti ad uno Stato democratico- disse Giovanni Paolo II- esigono da tutti gli uomini e le donne di buona volontà, indipendentemente dall’opzione politica di ciascuno, una cooperazione solidale e generosa all’edificazione del bene comune della Nazione. Tale cooperazione, peraltro, non può prescindere dal riferimento ai fondamentali valori etici iscritti nella natura stessa dell’essere umano.
Al riguardo, nella Lettera enciclica Veritatis splendor mettevo in guardia dal “rischio dell’alleanza fra democrazia e relativismo etico, che toglie alla convivenza civile ogni sicuro punto di riferimento morale e la priva, più radicalmente, del riconoscimento della verità” (n. 101). Infatti, se non esiste nessuna verità ultima che guidi e orienti l’azione politica, annotavo in un’altra Lettera enciclica, la Centesimus annus, “le idee e le convinzioni possono essere facilmente strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia” (n. 46).
A rileggerle proprio oggi sembrano quasi un contrappunto alla parole della catechesi che Benedetto XVI ha pronunciato in mattinata: “l’uomo, separato da Dio, è ridotto a una sola dimensione, quella orizzontale, e proprio questo riduzionismo è una delle cause fondamentali dei totalitarismi che hanno avuto conseguenze tragiche nel secolo scorso, come pure della crisi di valori che vediamo nella realtà attuale.”




























