Ecco Michael, l’acquasantiera digitale “Traditio et Spes Salutis”, con termoscanner digitale ad infrarossi, diffusore san(t)ificante e… pertugio per l’obolo
Tra tutte le notizie di cui mi vorrei occupare, intanto, da Piacenza arriva una curiosa (diciamolo… “santissima”?) novità. Le vere acquasantiere, dall’inizio della pandemia, sono state prosciugate in tutte le chiese del mondo. Anche se non tutte sono state destinate ai rigattieri e qualche prete creativo devoto alla Beata Amucchina e discepole osservante della SCTS-Sacra Congregazione Tecnica Scientifica, ci ha posizionato un distributore per la san(t)ificazione con il sacro Gel (preso in maggiore considerazione dell’acqua benedetto e delle sacre olii).

Quindi, è stato comunicato urbi et orbi in quel di Piacenza che è stata lanciata sui mercati ecclesiali – anche questi in affanno con le vendite causa Covid-19 – una termoscanner digitale ad infrarossi con una peculiare acquasantiera incorporata. Il prodotto innovativo e ovviamente brevettato, a cui è stata data la forma della classica colonnina per le offerte (che piange) è il risultato della collaborazione tra una s.r.l. e una s.p.a. Quindi, si tratta decisamente di un’operazione commerciale e non di un’opera pia, anche se l’invenzione è stato battezzato “Michael”, in omaggio all’Arcangelo Michele, che – come ci viene ricordato dai magi del marketing – secondo la tradizione nel 590 ha fermato la pesta a Roma [*]).

L’aggeggio è stato concepito per distribuire il gel san(t)ificante con cui – rivolgendosi alla santissima trinità anti-Covid-19 della nuova religione sanitaria mondiale – farsi il segno della croce: “Nel nome del Distanziamento, della Mascherina e del Gel. Amen”.

“Dall’esperienza degli ingegneri di Novavision s.p.a. – si legge sul sito Internet dedicato a Michael – e dalla creatività di London House s.r.l., nasce una acquasantiera digitale unica nel suo genere. Design studiato per essere inserito in ogni tipo di ambiente religioso, ed innovazione tecnologica ai massimi livelli”. La ditta London House, un negozio specializzato in oggettistica, vintage e memorabilia, ha brevettato e commissionato all’azienda Novavision un’acquasantiera digitale. “Ci lavoravamo da giugno, ma il prodotto è uscito ufficialmente due settimane fa – spiega Asma Ayari. Volevamo trovare qualcosa di diverso dal solito dispenser, impersonale e toccato da tutti migliaia di volte al giorno. Così abbiamo pensato di esportare l’idea anche nelle chiese, dove l’uso dell’acquasantiera era stato abolito. Abbiamo girato un video promozionale e in pochi giorni lo ha visto un milione e mezzo di persone [per dire il vero, su YouTube è stato visualizzato dal 19 ottobre ad oggi 7.463 volte). Moltissimi complimenti e qualche critica. Però ci teniamo a ribadire: nessuno vuole sostituire il rito originale. È solo una soluzione per rendere più sicuro un gesto che a molti fedeli mancava”.

Che nessuno vuol sostituire il rito originale (ma introdurre uno nuovo) si vede anche dall’aspetto che è stato dato all’acquasantiera digitale Michael, ovvero quello della classica colonnina delle offerte. E, ovviamente, non si è dimenticato il pertugio per l’obolo (si sa, le casse parrocchiali piangono e Michael non viene proprio gratis, mentre anche il Gel, anche se sacro, costa), chiamato “feritoia con cassetta per le offerte”. Il sito dedicato a Michael è esplicito: “Prima di entrare, il monitor presente nella parte alta del totem, suggerirà al fedele di fare un’offerta per la parrocchia attraverso la cassetta delle offerte posta a metà della struttura e debitamente sigillata con chiave” e aggiunge il doveroso dettaglio: “La cassetta delle offerte incorporata le consente un immagine tradizionale in continuità con lo spirito di carità ed autosostentamento della chiesa cattolica”.

Si tratta di “un totem che contiene al suo interno un rilevatore di temperatura ad infrarossi che fa accendere di verde la croce posta davanti nel caso la temperatura sia inferiore a 37° gradi, ed invece la fa accendere di rosso nel caso contrario”. Solo che al posto della millenaria acqua benedetta ne esce del sacro Gel igienizzante, all’occorrenza benedetto dal prete creativo devoto alla Beata Amucchina.

“Tocca ai singoli sacerdoti decidere se benedire o no il gel igienizzante”, ci tiene a precisare Asma Ayari nel video promozionale registrato con il parroco Don Luigini Aldigheri nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Biandronno. Per davvero, ma si contradice con la spiegazione sul sito dedicato a Michael: “Ottenuto il via libera dal verde, un getto di spray atomizzato alcol 70% permetterà di sanificare le mani e di fare il segno della croce con il liquido che sarà stato precedentemente benedetto dal parroco”. E per non lasciare alcun dubbio si specifica: “Lo spray atomizzato con alcol 70%, permette oltre ad un notevole risparmio anche una adeguata copertura contro virus di ogni tipo”. Ovviamente, si sa che virus di ogni tipo sono in agguato presso il portone parrocchiale.

“Mai come di questi tempi salute e religione sono state connesse fra di loro”, dichiara il distributore London House sul sito Internet dedicato a Michael e conclude: “Oggi come allora siamo certi che il connubio tra salute, scienza e religione possa convergere sotto la benedizione di colui che già una volta salvò Roma e la sua chiesa dalla pestilenza, ed oggi ci aiuterà nell’impervio cammino contro ogni forma di aggressione virale e culturale, alle radici della millenaria tradizione cristiana”. Ed ecco spiegato il cognome dell’acquasantiera digitale Michael: “Traditio et Spes Salutis”.
La signora Asma Ayari, che dirige il negozio “London House” nel centro di Piacenza, in questi giorni sta gestendo migliaia di richieste di informazioni da tutto il mondo. «Il primo esemplare lo abbiamo donato alla chiesa di San Lorenzo di Biandronno», sul lago di Varese, «ma circa il 10% della produzione lo distribuiremo gratuitamente», ha dichiarato.

Per poter ospitare l’avatar dell’Arcangelo Michele nella sua chiesa parrocchiale, al prete devoto alla Beata Amucchina è richiesto di sborsare la modica somma di 1.290 Euro più Iva (alla faccia della Chiesa povera per i poveri), oppure di decidere di prenderlo in comodato d’uso, al costo di 57 Euro al mese. Quindi, il pertugio ha la sua spiegazione. Il caso non esiste, si sa, eh!
Su quanto segue possono sorgere alcuni dubbi: “Nel monitor sarà possibile inserire informazioni – si legge sul sito dedicato a Michael – ed immagini riguardanti la vita parrocchiale della chiesa. In ultimo tramite un microprocessore sarà possibile ricevere giornalmente sulla propria mail tutti i dati degli accessi e delle temperature dei fedeli transitati in chiesa, al fine di tenere monitorata la situazione sanitaria della propria chiesa”. Perbacco! Ma fermarsi al monitore per vedere le informazioni e le immagini, non si blocco l’ingresso dei fedeli in chiesa? Anche se è vero che ormai costì tanto non ci vanno più, pure con la CEI che sconsiglia di andarci e la UAAR-Unione degli Atei e Agnostici Razionale fanno pur campagna per la chiusura totale delle chiese. Ma chissà cosa ne farà il povero parroco con i dati che riceve… felicità con le croci verdi, disperazione per le croci rossi? E chissà a cosa serve “un adeguato monitoraggio sanitario”, se i fedeli respinti dalla croce illuminata di rosso sono stati allontanati dagli steward con la casacca gialla.
[*] “Mai come di questi tempi salute e religione sono state connesse fra di loro”. Non non è la citazione di un’omelia, è quanto dichiara London House sul sito dedicato a Michael. E non si è risparmiato nel stilare una pagina di catechesi-marketing aziendale:
“L’Arcangelo Michele ha cacciato gli dei pagani ai quali era attribuito il potere di guarigione, e per lo stesso motivo Il Santo Arcangelo era considerato direttamente depositario dell’infuriare delle epidemie e del loro cessare, come dichiara esplicitamente il testo biblico. L’Arcangelo si è mostrato con splendore a Roma, nell’anno 590. La peste fa strage nella Città, decimando la popolazione, ad iniziare dal pontefice regnante, Pelagio II, ed isolando dal resto del mondo il centro della cristianità. Il nuovo papa, Gregorio, che si chiamerà Magno, ricorre ai mezzi provati, egli invita il popolo ad un triduum di preghiera chiuso da una processione penitenziale di cui lui stesso prende testa, portando in alto l’icona della Vergine dipinta da San Luca, che si conserva nella Basilica della Madonna della Neve (oggi Santa Maria Maggiore) e che si venera sotto il titolo di Salus populi romani. Quando la processione giunge sulle rive del Tevere, i fedeli, sorpresi, poi meravigliati, si mettono a guardare il cielo che si è subitaneamente illuminato: dei canti di una straordinaria bellezza sembrano rispondere nelle nubi, nello stesso momento, il pontefice vede apparire al di sopra del mausoleo di Adriano, il grande Arcangelo, armato da capo a piedi, ripone la spada nel suo fodero. A partire da quel momento, l’epidemia inizia a regredire, per ben presto cessare del tutto. Si chiamerà da allora il monumento Castel Sant’Angelo, e si erigerà alla sua sommità un’immensa statua dell’Arcangelo”.


























