Il bestemmiatore se ne frega…
… finché si tratta di Gesù Cristo. Gli consigliamo di provarci con Muhammad… e vedremo se dirà ancora “me ne frego”.
“Questa è l’immagine che avreste visto oggi nel maxi-cartellone di Corso Como a Milano, ma la pesante mano della censura delle pubbliche affissioni lo ha impedito”. Così scrive Achille Lauro sui social pubblicando il poster che doveva pubblicizzare il nuovo album, 1990, in uscita domani, 24 luglio. “Io invece la regalo a tutti voi e come sempre Me ne frego”, aggiunge, citando il titolo della canzone che ha presentato all’ultimo festival di Sanremo.
Dalla serie “incredibili insensatezze”, prestato da un titolo di Gianni Gennari su Avvenire di ieri. Ovviamente dalla Santa Sede non dobbiamo aspettare una difesa del Figlio di Dio (non abbiate paura… ci penserà Lui stesso al momento opportuno). Parlando di altro, ma perfetto come paragone, Gennari osserva: “Si parla di “provocazione”, ed è il termine corrente in molte pagine. Ovvio… Da tempo la Santa Sede – lo ricorda, sempre ieri, Guido Vitelli sul “Foglio” (p. 2) – è abituata a non rispondere al fango, o anche a “robaccia” che spesso si è sparpagliata in certe pagine. Altra insensatezza?”.
Postscriptum – Aggiornamenti
1. “Caro Vik, lo sai che condivido anche le virgole di quello che scrivi. Riesci sempre a scatenare un putiferio, concordi o discordi che siano, ammiro il tuo modo di pensare ‘altrimenti’, senza scrivere ciò che la gente si suppone debba pensare. Un saluto” (M.M.).
2. A beneficio di inventario consigliamo al genio anti-censura dissacratore e bestemmiatore Achille Lauro di fare un poster con una sua foto formato Barbie ballando sopra la Ka’ba a La Mecca, il luogo più sacro dell’Islam, nel mezzo di una preghiera collettiva della hajj. E vedremo che fine farà… e se dirà ancora “me ne frega”.
Sempre in attesa del Giudizio Universale. Che un giorno arriverà, anche per lui, se ci creda o meno.
“Mi meraviglio che la Chiesa Cattolica non reagisca a queste forme blasfeme che nuocciono alla sensibilità e al nostro credo. Ma la cosa che mi fa star male è constatare che molti giovani genitori portino i figli ai concerti di Achille Lauro e di Sferaebasta. Poveri futuri giovani! Siamo alla deriva! Pensate alla reazione che hanno avuto i mussulmani contro le famose vignette dei francesi!!!!” (T.M.).
3. Rispetto la sensibilità di chi non vuole parlarne, “per non fare pubblicità a questo poveraccio, artista senza talento”, ma ritengo, come ho già detto in passato, che la politica dello struzzo ci porta oltre il baratro. Va bene di essere “tolleranti” e di “mostrare l’altra guancia” ma il silenzio dei cristiani porterà a cose peggiori di una foto blasfema.
“Spesso mi chiedo perché dobbiamo preoccuparci tanto di queste persone che ostentano le loro scelte? Vogliono andare all’inferno? È una loro scelta! Ma purtroppo Gesù ci chiederà conto, non solo sulla nostra testimonianza, ma anche se abbiamo ‘evangelizzato’ con le parole e i fatti! Esiste per noi cristiani anche il peccato di omissione! Se pensassimo solo a salvare la nostra anima sarebbe meno difficile vivere in questo mondo!” (N.C.).
“Il problema è chi gli sta dietro e lo manovra perché, come già visto durante il Festival di Sanremo, su un personaggio simile sono stati investiti moltissimi soldi (certe esibizioni e certe campagne pubblicitarie non te le paghi col crowdfunding). E quando vengono investiti così tanti soldi, è perché si aspettano un ritorno, non necessariamente economico. A margine, ricordando come il diavolo faccia le pentole ma non i coperchi, le sue ‘esibizioni’ sanremesi che, nelle intenzioni, avrebbero dovuto suscitare scandalo e far parlare a lungo di lui e delle ideologie che hanno puntato su di lui, sono state spazzate via dalla geniale follia di Morgan che si è preso tutta la scena dopo il dissing inaspettato contro il cantante con cui duettava. Il giorno dopo tutti parlavano di Morgan e questo qua non se lo ricordava manco sua nonna” (E.P.).
Il senso della provocazione è questo: provocare reazione e denunciarla come omotransfobia. In fondo, il ddl Zan è autolesionista, perché incita all’odio.
“Questi odiano facendo le vittime. Sprizzano odio per difendersi dall’odio (presunto)” (V.D.C).
“Credo anche io che la mossa è proprio provocare una reazione. Un po’ come dici tu. Ma molto di più per farsi pubblicità. Proprio per questo penso che la risposta più esatta sia la compassione e il silenzio. Far parlare di lui è il suo gioco, non potendo usare le canzoni o la voce (invero modeste) parafrasando Nostro Signore, Padre perdonalo, perché PENSA di sapere quello che fa. Ma è solo un cretino” (L.G.).
“Silere non possum (Non posso tacere)” (Sant’Agostino).
4. Ovviamente, da cristiani preghiamo per il bestemmiatore, poveraccio senza talento, come il Signore ci ha insegnato.
“Non preoccupatevi di questa immagine, perché il Signore e Salvatore nostro Gesù-Cristo è nel cielo con il Padre Eterno. Questa non è nulla veramente. Solamente chiediamo la misericordia di Dio nella sua vita” (A.T.).
4. “Buongiorno.. La ringrazio di questo post.. Io ieri sera ho postato un commento sulla pagina di Achille Lauro che oltretutto seguivo fino a ieri e non mi dispiaceva come cantante anche se trasgressivo dicendo che ritenevo questa foto offensiva… Diversi fan del cantante mi hanno dato ragione ma per la maggior parte ahimè sono stata presa per bigotta, medioevale nonché molto noiosa… Vabbè… Alla fine ho cancellato il post.. Meglio il silenzio.. Il Signore ama tutti incondizionatamente” (V.C.).
Ritengo che il Signore in questi casi chiede la nostra testimonianza, non il silenzio. “Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. Ed insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!». L’udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento. Quando venne la sera uscirono dalla città” (Marco 11, 15-19).
“Ciò che da’ scandalo deve essere ‘gridato dai tetti’ come diceva Santa Caterina da Siena. Il Maligno si serve anche di queste cose per portare anime a se. La potenza maggiore rimane sempre la preghiera tuttavia è importante ora più che mai anche una forte presa di posizione pubblica” (F.P.).
“Dissacratori e bestemmiatori fate pena in ogni senso ma mi preoccupa molto il silenzio dei cristiani e della Chiesa Cattolica Romana. Accettiamo pure di essere ‘tolleranti’ e di ‘mostrare l’altra guancia’ ma questo silenzio porterà dei cose peggiori di una foto blasfemia” (C.M.).
“La Chiesa dov è? Assopita forse su alture traballanti ma fintamente stabili? Spettacolo gratuito e senza tempo… Il Manzoni direbbe ‘VERRÀ UN GIORNO’!” (V.V.).
5. “Il problema, oltre al l’offesa al Nostro Signore, è che sta rovinando anche i nostri figli, distruggendo l’educazione che gli abbiamo dato!” (A.M.).
“Ma che concetto di bellezza avranno le nuove generazioni, se si lascia circolare simili schifezze? La crisi del bello e dei valori passa anche attraverso l’assuefazione del lasciare perdere, ma in fin dei conti! Troppo pericoloso! Lasciare sempre correre” (T.C.).
6. “Quando lo fanno loro è arte e provocazione. Quando lo fai tu è omofobia” (F.F.).
“Se Achille Lauro bestemmia e profana i nostri simboli Cristiani si giustifica come arte e provocazione fin qui tutto tranquillo. Quando tu opini secondo un libero pensiero, questo è omotransfobia da punire con quattro anni di carcere secondo la legge che tentano di approvare. Due pesi due misure, non vi pare?” (S.T.).
Una risposta generica, in riferimento agli appelli di “stare in silenzio”: oggi noi cristiani possiamo rimanere in silenzio (anche se il Signore ci ha chiesto la Testimonianza) per libera scelta. Domani, saremo obbligato di stare in silenzio per obbligo di legge.
“Nessuna legge vieta di dire che quella pubblicità fa cagare” (E.P.).
Non ancora. Oggi no.
“Invece, una legge in conversione c’è in Parlamento che può fare questo. Il ddl Zan-Scalfarotto sulla omotransfobia. Se passa la legge e dici che quella pubblicità fa cagare, ti possono perseguire per discriminazione e presunta istigazione all’odio”.
“Tutto questo odio nei nostri confronti, questa blasfemia finirà male, per noi ahimè” (V.D.C.).
Ne puoi essere più che certo, se non ci svegliamo. Mala tempora currunt sed peiora parantur. E questo NON è uno scherzo.
“Svegliarsi? Troppo tardi, ci dovevamo svegliare 20 anni fa per impedire questo oggi. Parte della Chiesa ultraprogressista è a favore di quel che sta accadendo, sappiamo che gli omosessuali sono a favore di quel che accade e quanti omosessuali ci sono all’interno della nostra amata Ecclesia” (V.D.C.).
20 anni fa? Si vede che siamo in Italia. Io vengo dal Nord e lo scrisse 50 anni fa, il 28 marzo 1970 in un editoriale su Ons Verbond del KVHV-Gent (da me rifondato un anno prima) dal titolo “Sopravvivremo al 1884?”: “A tutte le persone serie diciamo: sono 12 meno 5, quindi quasi troppo tardi. Maggioranza silenziosa, alza ora la vostra voce”. E con il silenzio che i cristiani mantengono (soffrire e perdonare) lo vediamo oggi dove siamo arrivati.
7. “L’ultimo degli idoli. Gioca con la croce chi non sa portarla. Chi ci inchioda il prossimo e non ha il coraggio di affrontare la propria vita, chi esiste solo come un idolo prodotto. Privo di senso, privo di volontà si chiude nell’antro del proprio ego, nella torre d’avorio della propria certezza. Ci si comprerà una Rolls Royce? Una insignificante, gratuita e offensiva blasfemia. Altro non è che il brutto ritratto di un pupazzo della Mattel su una croce di big babol. ‘Gli idoli delle genti sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano. Hanno mani e non palpano, hanno piedi e non camminano; dalla gola non emettono suoni. Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida’ (Salmo 114, 4-8)” (R.P.).
8. “Ma che stronzata. Dai, quale blasfemia per piacere” (C.C.).
Blasfemo, ciò che offende la divinità; azione ingiuriosa e triviale, offensiva del sentimento religioso dei rispettivi fedeli. Se ha dubbi, lo chiedi ad un musulmano, cosa è blasfemia. Meglio ancora, fa una cosa simile con uno dei simboli sacri all’islam e lo capirai all’istante, in modo energico e risolutivo.
9. “Dopo 2000 anni che Cristo si è sacrificato per l’umanità, siamo costretti a prendere d’esempio i mussulmani per capire la fedeltà alla religione. I vertici Cattolici cosa fanno? Compromessi! Stanno accettando le ‘diversità’ con la giustificazione che siamo tutti figli di Dio. Gesù è venuto per redimere i peccatori non per giustificarli. Se la Chiesa non si separa dalla politica e dall’economia andrà sempre peggio. Perseveriamo nella preghiera” (D.B.).
10. “In una canzone che uscirà ci ha messo pure metà Ave Maria… Lui però dal mio modesto parere non credo sia ateo ma anche credente a modo suo, solo che non ha capito che non è bello essere fuori dalle righe e dagli schemi quando manchi di rispetto al credo e alla fede di molte persone che non sono avvezze a questo tipi di blasfemie e non vogliono neanche diventarlo, sono libere come ostenta tanto anche lui la sua libertà. Purtroppo o per fortuna libertà non significa calpestare il pensiero dell’altro credendo che il mio sia migliore e debba essere per forza sdoganato” (M.S.).
Lo Spirito Santo soffia dove vuole. Mi fa ricordare che nell’Unione Sovietica la Bibbia è libro proibito e i giovani imparavano la Parole tramite il racconti delle nonne e con le citazioni nel testi anti-cristiani del Partito Comunista che per attaccare citava versi bibliche…
11. “Notoriamente sono atea, ma trovo cose come questa insopportabili” (S.R.).
“Stavo cercando un modo di descrivere sta roba. Ecco le mie sensazioni: schifo (se sei credente, il moto è lo schifo di fronte alla blasfemia, se non lo sei, dovresti almeno sapere che la croce è uno strumento di morte disumano) tristezza (la mia reazione classica a fronte delle provocazioni gratuite) sconforto (mi chiedo perché e non trovo una risposta sensata) compassione (per un miserabile mentecatto) senso di inutilità (perché, a parte il blasfemo, il senso di tutta sta provocazione è zero). Se posso usare un francesismo (me lo concederai per una volta) è una solennissima cazzata, fatta da un poveretto” (L.G.)
Incredibile insensatezza… e cito.

12. “Se fa questo con gli islamici, lo affettano come un prosciutto a taglio! Lasciarlo nel fango, ignorandolo… dacché è un insetto culturalmente e musicalmente, finché Sanremo sarà manipolata da dilettanti… questi prospereranno! Vedremo quanto dura…!” (P.L.).
13. “Vorrei dare una interpretazione teologica a tutto quello che stiamo vivendo, consapevole di non essere profetico ma solo uno che cerca di leggere gli avvenimenti storici su di un piano religioso. Credo che siamo nel tempo in cui la zizzania cresce alta, dritta, forte e ricopre il grano maturo e ricurvo. Come se Cristo lasciasse permettere tutto questo, in attesa di una improvvisa mietitura. Solo in uno scenario del genere potrei comprendere l’azione della Chiesa di oggi comunque guidata dallo Spirito Santo di Dio. Mi hanno insegnato il rispetto di tutti, ma prima del rispetto di tutto c’è una legge naturale che è espressione della coscienza. Fino a che non reprimeranno la coscienza mi sento con dolcezza e magnanimità di affermare che il mondo è perversione, quindi male. La mia coscienza invece tende al bene. Posso amare tutti. Non amo la perversione. È questo non è un reato o una accusa. È la mia verità” (F.L.).
“Deve essere talmente a corto di idee da fare addirittura pena. La trovata in sè non ha nulla di nuovo: è un luogo comune delle sfilate di carnevale e dei gay pride. Comunque, mentre il cristianesimo si esprime nella bellezza dell’Arte, il ‘me ne frego’ di uno che oggi c’è e domani non ne sarà rimasta traccia, ha bisogno per farsi notare di quantità industriali di pessimo gusto” (D.A.).





























