Numeri ufficiali Covid-19. Prosegue la lenta discesa. L’omertà in tempo di coronavirus non paga

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Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 comunicati dal Dipartimento della Protezione Civile alle ore 18.00 di oggi 20 maggio 2020

In isolamento domiciliare: 52.452 (-1.970)
Ricoverati con sintomi: 9.624 (-367)
In terapia intensiva: 676 (-40)
Deceduti: 32.330 (+161)

“Va bene che bisogna ritornare alla normalità, ma si abbia almeno la decenza di non dimenticare l’inferno di due mesi fa, per non ricadere di nuovo nella stessa situazione??#Bergamo” (Nina @Nina54462434 – Twitter, 18 maggio).

Come sui Navigli e a Palermo, anche Bergamo Alta, dopo tutto il dolore, la vergogna

Come sui Navigli e a Palermo, è toccato di trovare anche alla Corsarola a Bergamo Alta tanta gente a spasso nella domenica di vigilia delle aperture dei negozi. Alcuni sono evidentemente senza mascherina, o la portano abbassate, molti sembrano a distanza non esattamente di sicurezza, anche perché le vie di città alta, il nucleo storico di Bergamo, sono piuttosto strette. “Dopo tutto il nostro dolore, queste immagini della nostra città sono veramente una vergogna. Altro che criticare i navigli” commenta Laura, cui fa eco Giorgio “i nostri morti non sono bastati”, mentre in tanti chiedono l’intervento dei vigili per i controlli e del sindaco Giorgio Gori per vigilare sulla situazione. L’assembramento ha fatto innervosire il sindaco Giorgio Gori, che su Facebook ha provato a richiamare i concittadini: “Mentre stamattina, dopo una passeggiata sui Colli, ero tornato a casa rinfrancato – non avevo incontrato una sola persona senza mascherina -, le immagini del pomeriggio, di Città Alta e di Largo Rezzara, mi hanno preoccupato e fatto arrabbiare. Non sono bastate centinaia morti nella nostra città? Vogliamo ritrovarci tra un mese di nuovo nei guai?! Ve lo chiedo di nuovo: per piacere, metteteci serietà, impegno e rigore” (Nextquotidiano.it).

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 358 (-3)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi
[A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]
Numero giorno – Data – Decessi del giorno [*] (Totale decessi) – Media giornaliera dei decessi (arrotondata)

1 – 21.02 – 1 (1) – 1
2 – 22.02 – 1 (2) – 1
3 – 23.02 – 1 (3) – 1
4 – 24.02 – 3 (6) – 1
5 – 25.02 – 1 (7) – 1
6 – 26.02 – 5 (12) – 2
7 – 27.02 – ? (?) – ?
8 – 28.02 – ? (21) – 3
9 – 29.02 – 8 (29) – 3
10 – 01.03 – 5 (34) – 3
11 – 02.03 – ? (?) – ?
12 – 03.03 – ? (79) – 7
13 – 04.03 – 28 (107) – 8
14 – 05.03 – 41 (148) – 11
15 – 06.03 – 49 (197) – 13
16 – 07.03 – 36 (233) – 15
17 – 08.03 – 133 (366) – 22
18 – 09.03 – 97 (463) – 26
19 – 10.03 – 168 (631) – 33
20 – 11.03 – 196 (827) – 41
21 – 12.03 – 189 (1.016) – 48
22 – 13.03 – 250 (1.266) – 58
23 – 14.03 – 175 (1.441) – 63
24 – 15.03 – 368 (1.809) – 75
25 – 16.03 – 349 (2.158) – 86
26 – 17.03 – 345 (2.503) – 96
27 – 18.03 – 475 (2.978) – 110
28 – 19.03 – 427 (3.405) – 122
29 – 20.03 – 627 (4.032) – 139
30 – 21.03 – 793 (4.825) – 161
31 – 22.03 – 650 (5.475) – 177
32 – 23.03 – 602 (6.077) – 189
33 – 24.03 – 743 (6.820) – 207
34 – 25.03 – 683 (7.503) – 221
35 – 26.03 – 662 (8.165) – 233
36 – 27.03 – 969 (9.134) – 254
37 – 28.03 – 889 (10.023) – 271
38 – 29.03 – 756 (10.779) – 284
39 – 30.03 – 818 (11.597) – 297
40 – 31.03 – 831 (12.428) – 311
41 – 01.04 – 727 (13.155) – 321
42 – 02.04 – 760 (13.915) – 331
43 – 03.04 – 766 (14.681) – 341
44 – 04.04 – 681 (15.362) – 349
45 – 05.04 – 525 (15.887) – 353
46 – 06.04 – 636 (16.523) – 359
47 – 07.04 – 604 (17.127) – 364
48 – 08.04 – 542 (17.669) – 368
49 – 09.04 – 610 (18.279) – 373
50 – 10.04 – 570 (18.849) – 377
51 – 11.04 – 619 (19.468) – 382
52 – 12.04 – 431 (19.899) – 383
53 – 13.04 – 566 (20.465) – 386
54 – 14.04 – 602 (21.067) – 390
55 – 15.04 – 578 (21.645) – 394
56 – 16.04 – 525 (22.170) – 396
57 – 17.04 – 575 (22.745) – 399
58 – 18.04 – 482 (23.227) – 400
59 – 19.04 – 433 (23.660) – 401
60 – 20.04 – 454 (24.114) – 402
61 – 21.04 – 534 (24.648) – 404
62 – 22.04 – 437 (25.085) – 405
63 – 23.04 – 464 (25.549) – 406
64 – 24.04 – 420 (25.969) – 406
65 – 25.04 – 415 (26.384) – 406
66 – 26.04 – 260 (26.644) – 404
67 – 27.04 – 333 (26.977) – 403
68 – 28.04 – 282 (27.359) – 402
69 – 29.04 – 323 (27.682) – 401
70 – 30.04 – 285 (27.967) – 400
71 – 01.05 – 269 (28.236) – 398
72 – 02.05 – 474 (28.710) – 399
73 – 03.05 – 174 (28.884) – 396
74 – 04.05 – 195 (29.079) – 393
75 – 05.05 – 236 (29.315) – 391
76 – 06.05 – 369 (29.684) – 391
77 – 07.05 – 274 (29.958) – 389
78 – 08.05 – 243 (30.201) – 387
79 – 09.05 – 194 (30.395) – 385
80 – 10.05 – 165 (30.560) – 382
81 – 11.05 – 179 (30.739) – 379
82 – 12.05 – 172 (30.911) – 377
83 – 13.05 – 195 (31.106) – 375
84 – 14.05 – 262 (31.368) – 373
85 – 15.05 – 242 (31.610) – 372
86 – 16.05 – 153 (31.763) – 369
87 – 17.05 – 145 (31.908) – 367
88 – 18.05 – 99 (32.007) – 364
89 – 19.05 – 162 (32.169) – 361
90 – 20.05 – 161 (32.230) – 358

[*] Dati forniti dal Dipartimento della Protezione Civile.
[?] Dati non forniti dal Dipartimento della Protezione Civile (invece, nei totali complessivi sono inclusi i dati dei decessi mancanti).

I membri dell’Organizzazione mondiale della sanità accettano l’investigazione indipendente sulla pandemia Covid-19

La proposta elaborata dall’Unione europea e dall’Australia per svolgere un’investigazione indipendente per una “valutazione imparziale, indipendente e completa” della risposta internazionale alla pandemia e sulle origini del Sars-CoV-2, in modo che i leader mondiali possano decifrare cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato, è stata adottata all’unanimità dall’OMS. Nessuno dei 194 membri dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), tra cui Cina e Stati Uniti, si è opposto alla risoluzione. Nelle sue osservazioni conclusive all’Assemblea, il Direttore Generale dell’OMS Tedros Ghebreyesus ha ribadito il suo impegno a condurre un’investigazione indipendente al più presto. “Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa per rafforzare la sicurezza sanitaria globale e rafforzare l’OMS”, ha affermato Tedros. “L’OMS rimane pienamente impegnata nella trasparenza, nella responsabilità e nel miglioramento continuo”. Specifiche “tempistiche relative alla pandemia di Covid-19” saranno esaminate dopo le accuse rivolte all’OMS di essere stata troppo lenta nel dichiarare l’emergenza di sanità pubblica. La mozione chiede anche che venga identificata la fonte del Sars-Cov-2 in modo che i funzionari sanitari possano capire come il virus è passato dall’animale all’uomo per prevenire simili trasmissioni in futuro.

L’omertà in tempo di coronavirus non paga
La nostra lente sulla Calabria già da tempo e anche sul caso Villa Torano

07.04.2020 – Coronavirus, Santelli chiude la bocca alle Asp
Basta dati sul contagio, parla solo la Regione. La Cittadella impone il silenzio a ospedali e aziende sanitarie: basta bollettini giornalieri. Ma sorge il dubbio che questo editto bulgaro punti a coprire gli errori strategici e i passi falsi della politica nella gestione dell’emergenza, dal dramma della casa di riposo di Chiaravalle al balletto dei tamponi (Alessia Candito – Lacnews24.it, 7 aprile 2020).

18.05.2020 – “Villa Torano” e il giallo dei tamponi: Santelli e Parente sotto la lente di Report
Il Governatore della Calabria scarica l’ex dg del Dipartimento Salute Antonio Belcastro e chiarisce di aver lasciato fare per rispetto all’Asp
Zoom24.it, 18 maggio 2020
Luce quantomeno parziale sulle Rsa, le strutture sanitarie per anziani, durante il Coronavirus. Ed inevitabilmente sotto la lente di Report finisce anche la Calabria. Quali gruppi di potere le gestiscono? Parte dalla Liguria la nota trasmissione d’inchiesta in onda questa sera su Rai 3, passa per il Pio Albergo Trivulzio in Lombardia, e Rocca di Papa, nel Lazio, per arrivare anche in Calabria, per l’esattezza a Villa Torano, in provincia di Cosenza.
Le telecamere di report immortalano una delle strutture finite nell’occhio del ciclone che hanno messo non poco imbarazzo al Governatore della Calabria Jole Santelli, per via dei rapporti esistenti tra quella Rsa e un certo Claudio Parente. Una casa di riposo che registra un record di contagiati, ben 78. “La proprietà -chiarisce la giornalista – fa riferimento ad un ex consigliere regionale che ha contribuito in modo determinante alla vittoria di Jole Santelli che non rispetterebbe le ordinanze della sua Regione”.
Le regole. L’ordinanza della Regione imponeva a tutte le strutture di fare i tamponi, ma Villa Torano non li avrebbe fatti. “Poi, improvvisamente, la sera di Pasquetta, sarebbero usciti fuori 200 tamponi”. Chi è così potente da ottenere questo? “Claudio Parente -spiegano i giornalisti di Report – ha coordinato la lista della Cdl. “Ha dato un buon apporto – conferma la stessa Jole Santelli -. Non sapevo fosse proprietario di Villa Torano”, in mano oggi a Massimo Poggi e alla moglie di Parente. Ad autorizzare il tutto, “il dirigente del Dipartimento della Salute Antonio Belcastro”. E la Santelli sbotta. “Se Belcastro ha fatto degli abusi, va verificato. Non l’ho nominato io”. Dal canto suo Belcastro rivendica con orgoglio di aver aiutato Villa Torano. “Il fratello è nella struttura politica dell’onorevole Parente”. Quest’ultimo dal canto suo chiarisce: “Non c’è un solo atto che possa affermare che io possa avere influito”. I dipendenti di Villa Torano, però, non ricordano. “Se qualcuno è morto prima di Pasqua e a Marzo – spiega una donna – non certo di Coronavirus. Parliamo di nonnine”.
Conversazione incriminata. Sotto la lente di Report anche la conversazione shock tra un medico 118 e un dipendente di turno a Torano nel corso della quale si suggeriva di fare il tampone al paziente in arrivo per evitare che scoppiasse il contagio nella Rsa. Quella persona è poi deceduta e il sospetto della moglie è forte: “Mio marito è stato il primo caso”:
E la domanda sorge spontanea: perché la Regione ha taciuto su Villa Torano? “Tutto è stato affidato all’Asp – ha replicato Jole Santelli alla cronista – e l’ho fatto per rispetto per il lavoro altrui. Io non devo difendere nessuno. Se il commissario dell’Asp mi dice che ci sono le condizioni per ospitare le persone perché io devo chiudere?”
Intanto la Procura di Cosenza ha aperto un’indagine con l’accusa di epidemia ed omicidio colposo.

Numeri ufficiali Covid-19. Popolarità di Conte e paura degli azionisti. Cosa è successo a Villa Torano (Calabria)? – 3 maggio 2020

18.05.2020 – Pagina Facebook di Report – Villa Torano: la testimonianza della dottoressa Lea Perrone, presidio ospedaliero di Cosenza
Dopo la clip del nostro servizio su Villa Torano nella quale era contenuto un audio del 118 che consigliava alla struttura di pretendere un tampone su una salma trasportata in ambulanza lo scorso 21 marzo, i legali del direttore sanitario della Struttura, hanno scritto una precisazione (qui al link https://bit.ly/3fYkxRL) nella quale affermava tra l’altro che: “il Direttore Sanitario di Villa Torano nell’immediatezza contattava il centralino dell’Ospedale Annunziata tramite il quale riusciva ad interloquire con il Direttore Sanitario del detto nosocomio. Alla richiesta del Dott. Pansini di eseguire il tampone sul paziente deceduto, lo stesso Direttore Sanitario dell’ospedale rispondeva che non lo riteneva necessario e che aveva dato disposizione al medico in servizio del Pronto Soccorso di trattare il caso come un decesso da malattia infettiva soltanto per un eccesso di precauzione”.
Abbiamo sentito per verifica il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Cosenza Salvatore De Paola il quale ci ha detto che lui, quel giorno, non era reperibile e che in sua vece era di turno la dottoressa Lea Perrone, la quale conferma di aver preso la telefonata della Rsa.
La dottoressa smentisce che il direttore abbia fatto richiesta di un tampone sulla salma e che il direttore sanitario (lei che ne faceva le veci) abbia mai risposto che non lo riteneva necessario.

Jole Santelli, Governatore esperta di misurazione della febbre
di Mario Neri
Nextquotidiano.it, 18 Maggio 2020
Il Fatto Quotidiano racconta oggi che Jole Santelli in una intervista rilasciata a Sky TG24 a proposito della rilevazione della temperatura per poter accedere a uno stabilimento balneare ha rifilato a tutti una perla: “Misurare la febbre a 40 gradi all’ombra? Di cosa stiamo parlando? Con 40 gradi all’ombra chi non avrà 37 gradi di temperatura corporea? Questo è un esempio di quando si calano alcune cose astratte nella realtà e sembrano una barzelletta. Anche scienziati e medici sembra stiano aumentando la confusione che c’è in atto”. Naturalmente si tratta di una bufala:
“A fare confusione è solo la presidente Santelli – dice per esempio Filippo Larussa, medico e segretario del sindacato dei camici bianchi Anaao della Calabria -. Lo sanno anche i bambini che tutti i mammiferi, persino le capre, sono dotati di un meccanismo di autoregolazione della temperatura corporea interna: è per questo che con il caldo si suda”. C’è da dire che qualche attenuante Santelli ce l’ha. È un avvocato non certo una scienziata. E la foga potrebbe averle preso la mano: perché in effetti, a pensarci bene, se le cose stessero così come dice lei, con un clima torrido avremmo tutti la febbre e nei gelidi inverni saremmo, sempre tutti, in forma smagliante.
“La comunità scientifica non è affatto confusa – prosegue Larussa -. È evidente che il rialzo della temperatura corporea nell’uomo è non direttamente proporzionale alla temperatura atmosferica ma semmai può variare in relazione a stati fisiologici o a una sfilza infinita di stati patologici, infettivi o infiammatori. Se poi le dichiarazioni di Santelli sono state un modo astruso per dire che con il caldo il virus si indebolisce sappia che non c’è ancora alcuna certezza scientifica”.

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