Il Papa discute della fuga di documenti con i cardinali

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“Nel contesto della situazione creatasi in seguito alla diffusione di documenti riservati,- ha spiegato ai giornalisti Padre Federico Lombardi direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il Santo Padre approfondisce le sue riflessioni in continuo dialogo con le persone che condividono con lui la responsabilità per il governo della Chiesa.” Un lavoro preciso nel quale il Papa coinvolge i cardinali di maggiore esperienza e di sua fiducia. “Questa mattina – prosegue Lombardi- egli partecipa alla riunione con i Capi Dicastero, dedicata come di solito alle questioni di buon coordinamento del lavoro della Curia, oggi particolarmente importante e urgente per testimoniare efficacemente l’unione di spirito che lo anima.” Interessante il programma del pomeriggio quando il Papa incontra “alcuni membri del Collegio cardinalizio che, in forza della loro grande e varia esperienza di servizio della Chiesa, non solo nell’ambito romano ma anche internazionale, possono utilmente scambiare con lui considerazioni e suggerimenti per contribuire a ristabilire il desiderato clima di serenità e di fiducia nei confronti del servizio della Curia romana.”

Ecco i nomi:George Pell, Arcivescovo di Sydney, Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Camillo Ruini, Vicario generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma, Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli. Ma siamo solo all’ inizio di un processo che occuperà almeno tutta l’ estate del Papa che del resto non ha praticamente altri impegni. In molti sono certi che potranno essere pubblicati altri documenti, i colloqui proseguono a ritmi abbastanza serrati, e da quello che, con difficoltà, trapela arriva la notizia che ce ne sono stati anche con alcuni vaticanisti conosciuti. Forse Paolo Gabriele ha messo in fila una serie di nomi. E si dice che fosse in contatto con diversi giornalisti da diversi anni. Intanto sembra che emergano responsabilità di altri laici in posizioni meno vicine all’Appartamento ma comunque strategiche. Sono voci che si rincorrono senza smentite ne conferme.

“Naturalmente- conclude padre Lombardi- il Santo Padre continuerà nei prossimi giorni i suoi colloqui e le sue riflessioni, profittando anche della venuta a Roma di tanti pastori in occasione delle festività dei Santi Pietro e Paolo, che sono una straordinaria occasione perché la comunità della Chiesa universale si senta unita a lui nella preghiera, nel servizio e nella testimonianza della fede per l’umanità del nostro tempo”.

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