Piccola riforma dei media vaticani

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Piccola rivoluzione mediatica in Vaticano. Da settembre news.va si arricchisce, il Bollettino aggiunge lingue e sparisce il VIS, nato negli anni 90, si conserva però tutto l’archivio. Dei 7 giornalisti del VIS 2 saranno trasferiti a news.va e gli altri si inseriscono nella Sala Stampa. Con il 31 luglio 2012 il Vatican Information Service termina di esistere come ufficio con un suo servizio specifico di informazione distinto dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, ma i suoi clienti continueranno a ricevere un ampio servizio informativo. Nel quadro dello sviluppo e del coordinamento delle attività di comunicazione sociale della Santa Sede, in seguito ad orientamenti ricevuti dalla Segreteria di Stato, il personale del VIS viene quindi destinato, in parte al rafforzamento del Portale multilinguistico “news.va”, costituito da circa un anno nell’ambito del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in parte allo sviluppo multilinguistico del Bollettino della Sala Stampa.

 

Com’è noto, il Portale news.va raccoglie regolarmente e presenta in forma facilmente accessibile le principali notizie di attualità sulla Santa Sede e la vita della Chiesa che vengono pubblicate ogni giorno da Sala Stampa, Osservatore Romano, Radio Vaticana, Agenzia Fides, arricchite dai video del CTV e da fotografie del servizio fotografico dell’Osservatore Romano. Dal corrente mese di giugno esso opera quotidianamente in italiano, inglese, spagnolo e francese. Una delle sue caratteristiche è di essere strutturato in modo da offrire la facile possibilità di condividere i suoi materiali nei social networks (come Facebook e Twitter) e di renderli accessibili con nuove applicazioni su diverse piattaforme mobili. Il Bollettino della Sala Stampa è stato pubblicato finora principalmente in lingua italiana, tranne quando si abbiano testi originali in altre lingue, mentre il VIS ha operato regolarmente in quattro lingue.

L’inserimento di parte del personale del VIS (di lingua inglese, francese, spagnola) nel lavoro ordinario della Sala Stampa permetterà un opportuno rinnovamento della pubblicazione online del Bollettino, che comprenderà le traduzioni integrali di diversi testi del Bollettino stesso e anche sintesi in lingua di testi di cui non sia possibile dare la traduzione integrale. Ciò avverrà in misura graduale, a cominciare da settembre 2012. Le parti tradotte del Bollettino, unitamente alle sintesi nelle lingue diverse dall’italiano, continueranno a venire inviate all’indirizzo dei circa 60.000 abbonati al VIS, che non verranno così a perdere un servizio da lungo tempo apprezzato. Anche il ricco archivio di 85.000 notizie in diverse lingue realizzate in oltre vent’anni dal VIS, dotato di un sistema di ricerca semplice e rapido, verrà conservato e integrato nel sito della Sala Stampa.

Contemporaneamente anche alla Radio Vaticano ci saranno dei cambiamenti. Spariscono le onde corte e media per alcune zone Europa e Americhe che sono ormai coperte da internet e dalla ritrasmissione delel radio locali. Il sito della Radio si è arricchito di possibilità, anche tramite il satellite.

Rimangono onde corte e medie per continenti come Africa e Medio Oriente, anche se ci sono ritrasmissioni significative.

Si ristruttererà  anche il centro di Santa Maria di Galeria facendone un centro multimediale. Sulla questione elettrosmog da ricordare che dal 2001 le emissioni erano regolari ed ora caleranno ancora.


“La riduzione attuale- dice Padre Federico Lombardi direttore generale della Radio Vaticana- interessa circa la metà dei tempi di trasmissione dal Centro Trasmittente, dove si avvia lo studio per la ristrutturazione del Centro stesso in funzione delle nuove tecnologie di comunicazione. Nel corso dei prossimi anni si prevedono ulteriori riduzioni delle trasmissioni in Onde Corte, tenendo però sempre presente il dovere di servire con particolare attenzione quelle aree e popolazioni più povere o in situazioni di difficoltà (in particolare in Africa, nel Medio Oriente o in Asia), che non hanno altre vie alternative per ricevere capillarmente la voce del Papa e della Chiesa.

Dai prossimi giorni, i programmi radiofonici nelle diverse lingue informeranno i loro ascoltatori della nuova situazione, dando anche suggerimenti e indicazioni appropriate perché i tradizionali radioascoltatori in Onde Corte o Medie possano ricorrere alle vie alternative disponibili per fruire dei servizi della Radio Vaticana.

Le trasmissioni internazionali in Onde Corte e Medie della Radio Vaticana hanno svolto un servizio di valore incalcolabile nella storia della Chiesa – soprattutto in Europa – nel corso del Secolo XX, a sostegno delle popolazioni oppresse dalla guerra e dai totalitarismi. Mentre questo tipo di servizio si avvia al tramonto per lasciare il passo alle nuove tecnologie di comunicazione, sentiamo di dover esprimere viva gratitudine a chi vi ha dedicato con intelligenza e grande generosità le sue forze e il suo cuore per il bene di innumerevoli persone.”

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