Europei 2012 a rischio minori

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A pochi giorni dall’inizio dei campionati europei in Ucraina e Polonia l’Italia è in forte ebollizione per gli scandali che avvolgono il mondo del calcio. Ma nessuno si è stracciato le vesti come è avvenuto a fine agosto dell’anno scorso, quando ci fu l’ipotesi di una tassa di solidarietà applicata a calciatori e società e si fermò la prima giornata del campionato di calcio: tutti solidali a reclamare un presunto ‘diritto’ di lavoratori onesti. Ora a conclusione di un campionato di calcio, funestato da possibili combines con intrusione ‘mafiosa’ nessuno sciopera o rivendica le leggi per far rispettare la legalità. Tutti si dichiarano estranei ai fatti e presi di mira dalla giustizia. Però, mentre i giocatori miliardari si godono questi ‘momenti di gloria’, dalla rete Ecpat, che si occupa di sfruttamento sessuale ai danni di minori, è lanciato il rischio di aumento di turismo sessuale con minori attraverso lo slogan: ‘I portieri difendono la propria porta. La legge protegge i bambini ucraini. Aiutaci a fermare lo sfruttamento dei bambini’. Il presidente di Ecpat Italia, Marco Scarpati, ha precisato: “Spesso i grandi eventi sportivi sono molto appetibili per la criminalità organizzata. Si mettono in moto traffici illegali, compresi quelli di esseri umani a scopi sessuali, per accontentare quella parte, crediamo minima, di tifosi che associa ad una vacanza sportiva delle esperienze hard”.

 

 

Infatti l’Ucraina già da tempo è segnalata come una delle mete emergenti per il turismo sessuale con minori e secondo l’Oim (Organizzazione mondiale per le migrazioni) è sempre più paese di destinazione per il traffico di minori: dal 2000 al 2011 ben 7.740 vittime (dati Dipartimento di Stato Ucraino), di cui 495 minori. Già nel 2010 uno studio dell’Unicef sui minori ucraini tra i 14 e i 18 anni portò allo scoperto dei dati impressionanti: l’11% aveva mostrato il proprio corpo nudo, il 7,8% aveva fatto sesso a pagamento, il 3,6% offerto il proprio corpo per video o foto hard. E secondo un’indagine Ecpat la percentuale di ragazzini maschi coinvolti nello sfruttamento sessuale è aumentata di quattro volte dal 2009 al 2011.

 

L’allarme è stato lanciato da Olha Shved, referente di Ecpat-International per la regione Csi (Russia ed ex repubbliche sovietiche), dovuto ad un minore controllo sui ragazzi: “Chi è solito prostituirsi, in occasione di eventi come gli Europei, ipotizza di aumentare il proprio guadagno. Temiamo che questa idea possa diffondersi tra i/le giovanissimi/e e soprattutto tra coloro che vivono in condizioni sociali ed economiche difficili. Un’altra conseguenza negativa potrebbe essere l’aumento del traffico all’interno del Paese, ovvero lo spostamento di persone, dai villaggi verso le 4 città che ospiteranno gli Europei, alla ricerca di fortuna”. Secondo un recente studio di ‘La Strada Ucraina’, gruppo affiliato ECPAT, le vittime coinvolte nel turismo sessuale sarebbero distinte in due gruppi: quelle coinvolte in modo permanente e quelle occasionalmente. Al primo gruppo appartengono minori provenienti da gruppi vulnerabili: orfani, bambini strada, figli di nuclei famigliari in crisi.

 

Le ragazze entrano nel giro della prostituzione a partire da 14 anni, i maschi tra i 16 e i 17, immessi nell’industria del sesso da trafficanti o da parenti. Al secondo gruppo appartengono minori provenienti da ‘famiglie bene’, alla ricerca di una vita più agiata. Le ragazze hanno tra i 16 e i 18 anni, mentre i maschi tra i 14 e i 17. Sempre secondo questa ricerca i turisti sessuali più presenti in Ucraina sono europei, americani e canadesi. In Polonia la situazione appare meno allarmante, anche se Gabriela Kuhn, referente Ecpat per la Polonia, ha ribadito che “la procura registra circa 100 casi di prostituzione minorile all’anno. Il turismo sessuale con minori non risulta un fenomeno rilevante anche se ECPAT-Germania afferma che l’1% dei turisti sessuali tedeschi si reca in Polonia.

 

Nel fare formazione negli orfanotrofi o nelle strutture di accoglienza, in occasione dei corsi  previsti nel progetto di prevenzione in vista degli Europei, spesso è emerso che molti vorrebbero fuggire da questi ambienti e spostarsi in altre città per andare a lavorare. Non escludiamo che, viste le condizioni di degrado che hanno vissuto fino ad oggi, combinate alle attrattive degli Europei possano essere indotti a prostituirsi”.

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