La Chiesa d’ Irlanda e la riconciliazione nel Congresso Eucaristico
Non dobbiamo pensare alla Chiesa d’ Irlanda solo come ad una Chiesa “ con dei problemi”, perché è una Chiesa vitale anche se a volte stanca a causa della secolarizzazione. L’Arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin lo ha detto in occasione della presentazione alla stampa in Vaticano del 50° Congresso Eucaristico Internazionale che si celebra a Dublino tra il 10 e il 17 giugno prossimo. Il tema: “L’Eucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi”, è stato illustrato dall’Arcivescovo Piero Marini, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, dall’Arcivescovo Diarmuid Martin, e da Padre Vittore Boccardi, S.S.S., della Segreteria del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali. “Il 50° Congresso Eucaristico di Dublino cade nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II- ha detto Piero Marini- E proprio al Concilio il Congresso fa riferimento perché il tema intorno al quale esso si concentrerà è tratto dalla Lumen Gentium.
Il tema ricorda ai battezzati che attraverso la partecipazione all’Eucaristia si costruisce la comunione con Cristo e, nello stesso tempo, la comunione con gli altri; cioè, in una parola, la fisionomia più autentica della Chiesa. Il ricentramento progressivo sull’ecclesiologia di comunione per la quale ‘c’è un influsso causale dell’Eucaristia alle origini stesse della Chiesa’ è gravido di tante conseguenze pastorali, ecclesiologiche ed ecumeniche che il Congresso di Dublino indagherà nel Simposio teologico che lo precede”. L’Arcivescovo Marini ha precisato inoltre che al Congresso assisteranno migliaia di pellegrini provenienti da più di cento paesi i quali, celebreranno l’Eucaristia, pregheranno insieme, si uniranno in processione, e parteciperanno alle Conferenze generali tenute da 18 oratori internazionali, si divideranno in oltre 150 laboratori e gruppi di discussione su importanti temi religiosi vivendo “un’autentica solidarietà ecclesiale”. L’Arcivescovo Diarmuid Martin nel ricordare che, nel 1932, Dublino fu la sede dal 31° Congresso Eucaristico Internazionale, ha detto: “La Chiesa in Irlanda del 1932 era assai diversa dalla Chiesa in Irlanda di oggi. Il Congresso Eucaristico deve rivolgersi a coloro che vi partecipano nel contesto della cultura in cui vivono: Esso rifletterà e presenterà la Chiesa in Irlanda, una Chiesa che ha affrontato e ancora affronta sfide grandissime, ma una Chiesa che è viva e vitale, e ansiosa di avviarsi su un cammino di rinnovamento”.
“Esistono delle divisioni all’interno della Chiesa irlandese e a volte divisioni non sane. Trovo sia utile guardare al 1932 e alla società irlandese di allora, che meno di dieci anni prima era stata orribilmente ferita da un’aspra guerra civile durata due anni. Fa molto onore al mio predecessore, l’Arcivescovo Edward Byrne, l’aver celebrato il Congresso come un evento di riconciliazione e di ricostruzione dell’unità. Per la prima volta nell’Irlanda appena divenuta indipendente, uomini e donne di entrambi i fronti di un’aspra divisione si riunirono per lavorare insieme a un progetto comune. L’Eucaristia ha il potere di riconciliare. La comunione con Cristo alimenta la comunione e la riconciliazione con il prossimo”. “Il 50° Congresso Internazionale a Dublino sarà ancora una volta un momento di rinnovamento e di riconciliazione” sottolinea Martin. E sarà questo il momento in cui si chiederà perdono alle vittime degli abusi sessuali da parte del clero. Si è scelto che alcune delle vittime scrivessero i testi dell’atto penitenziale.
La Chiesa in Irlanda vive la difficoltà di far partecipare i giovani alla liturgia, nonostante nel mondo ci siano molti movimenti eucaristici che promuovono l’ Adorazione perpetua e notturna al di fuori della celebrazione Eucaristica. Il Congresso sarà una occasione per celebrare belle e intense liturgie che possano essere modello per tutte le comunità, e sarà preceduto da un convegno teologico aperto a tutti. Sarà una occasione per ridare slancio alla Chiesa irlandese e mettere al centro il culto eucaristico e la vita sacramentale. “Ci sarà una forte partecipazione ecumenica delle altre Chiese cristiane in Irlanda e gli eventi del Congresso”, ha sottolineato il vescovo che ha annunciato che “Il Congresso terminerà con la Messa della ‘Statio Orbis’ celebrata dal Legato Pontificio al Congresso, il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi, domenica 17 giugno nel Croke Park. Nel corso della cerimonia il Papa invierà un messaggio via televisione.