Giubileo dei somaschi; il welfare del XVI secolo
Nella lettera che Papa Benedetto XVI ha inviato al Preposito Generale Franco Moscone per questo anniversario, c’è chiaro il perché della azione di san Giorolamo: l’amore. “ In lui l’amore superava l’ingegno, scrive il Papa, e poichè era un amore che scaturiva dalla stessa carità di Dio, era pieno di pazienza e di comprensione: attento, tenero, pronto al scrificio come quello di una madre.” Un Laico animatore di laici che oggi è un grande esempio. E per questo i Somanschi che sono a Roma celebrano in grande questo cinqucentenario. I Padri hanno la cura pastorale della Basilica di Sant’ Alessio all’ Aventino. Una chiesa dove si celebrano centinaia di matrimoni ogni anno, una occasione anche per essere vicini ai giovani per i padri somaschi. Ma non solo: fedeli ala carisma di esser vicini ai disagiati, distribuiscono circa 35 mila pasti l’ anno a senza tetto e poveri. E ce ne sono anche in in quartiere elegante come l’ Aventino. In questi giorni il programma delle celebrazioni è fitto. Il 4 maggio si è aperta la mostra Filatelica e Numismatica a cura di ALATEL Lazio Seniores Telecom Italia, con annulli aereogrammi e buste speificificamante create per il Giubileo. Emissioni da collezione che saranno disponibili nella basilica di Sant’Alessio fino al 6 maggio. La messa presieduta dal Cardinale AgostinoVallini, ha chiuso la giornata.
La messa di sabato alle 18.00 è presieduta dal cardianale Gianfranco Ravasi, Presidente Pontificio Consiglio Cultura. Nella serata tutti a teatro. Nella terrazza alle spalle della basilica è di scena la storia di Girolamo Miani che , liberato miracolosamente dalla prigionia di Quero, inizia un cammino di conversione che lo porterà a diventare un soldato dell’amore di Cristo. La Congregazione somasca ha sempre visto in questo evento la sua origine, la dolce occasione che la Provvidenza preparò per elevarla nella Chiesa di Dio al servizio dei poveri. Nel silenzio di quella notte l’intervento di Maria ruppe le catene della prigionia e quelle del cuore del Miani, disponendolo a diventare soldato di Cristo. Nella stessa notte furono scandite le prime battute di un dialogo d’amore tra il Liberatore e il liberato che gradatamente aiuterà Girolamo ad interpretare i segni dei tempi e a rispondere in modo illuminato alle esigenze emergenti nella società. Girolamo Miani muore nella notte tra il 7 e l’8 febbraio del 1537 con un impegno: Vi prometto che vi sarò più utile dal cielo! Gli attori di “ Servo dei Poveri” di Marcello Amici per la compagnia “ La bottega delle maschere” sabato e domenica alle 20.00 daranno un volto alla vicenda terrena di San Girolamo. Le celebrazioni proseguono fino al 9 maggio quando il concerto “ Il canto di Euterpe” chiude gli eventi all’ Aventino con musiche di Telmann, Pergolesi, Rossini, e Verdi.
Nei giorni del Giubileo le Poste Italiane saranno presenti per annullli e prodotti filatelici italiani, vaticani e del Sovrano Ordine di Malta. Tutti hanno voluto concorrere a celebrare la vita e l’opera del santo laico che precorse i tempi e la paziente dedizione dei padri somaschi che ancora oggi vivono alla sua scuola.
Altre informazioni su : www.santalessiocrs.org





























