Haiku 138

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Più che l’amore
nei boccioli di pesco
la frenesia.

E’ una tipica immagine primaverile la fioritura del pesco. I rami esili e angolosi che fino al fondo dell’inverno si erano conservati nudi di una nudità oscura e scabra, quasi a voler prolungare nell’aspetto la sterilità della stagione, all’improvviso si popolano di minuscole gemme pronte ad esplodere. E si consuma tutto in pochi giorni questo gioco della natura, questo spettacolo inscenato per la meraviglia di pochi giorni. I boccioli sono lì, saldi al legno che li nutre e apparentemente immobili, se non fosse per qualche alito di vento che talvolta costringe a un movimento incerto. Ed ecco l’inganno dolce del reale, che ciò che esiste come puro fremito e tensione di vita si diverte a nasconderlo sotto le spoglie povere della mancanza.

Fioriranno i boccioli, e fiorendo spargeranno ovunque sensi d’amore, dai petali tremuli la percezione di una bellezza universale delicata e leggera. Ma nel bocciolo inerme è tutta la frenesia dell’universo, la vita che si genera e non conosce posa.

 

www.twitter.com/RobertaLeone

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